Tirreno Power, i sindaci di Vado e Quiliano: “No all’ampliamento, sì al monitoraggio ambientale”
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Vado/Quiliano. Con una nota congiunta i sindaci di Vado Ligure e Quiliano, Attilio Caviglia e Alberto Ferrando, replicano alle affermazioni del consigliere regionale del Pd Nino Miceli e del presidente della Provincia Angelo Vaccarezza in merito alla possibilità di “ampliare la centrale termoelettrica Tirreno Power procedendo ad una parallela riduzione delle emissioni inquinanti”.
“Immaginare che un miglioramento dell’esistente debba passare attraverso un nuovo gruppo a carbone ci ricorda tanto il gioco delle 3 carte… – dicono i due amministratori locali -. La posizione delle amministrazioni resta e resterà quella dei programmi elettorali. Pertanto il progetto di un nuovo gruppo termoelettrico deve essere abbandonato per attivare, subito e comunque, un’azione volta all’utilizzo delle migliori tecnologie esistenti sui gruppi attuali. Apprezziamo quanto asserisce, a differenza di altri interlocutori istituzionali, il presidente Burlando sul fatto che la Regione dovrà sentire i Comuni, e in questa direzione desideriamo evidenziare le nostre preoccupazioni in merito alle affermazioni dell’Ordine dei Medici di Savona e ribadire le nostre richieste di un sistema di monitoraggio dell’aria capillare, efficace e rispondente ai criteri stabiliti dalla legge, una verifica sugli scarichi delle acque, un’integrazione della sottorete di rilevamento di proprietà Tirreno Power con la possibilità di comparazione con i dati di emissione dal camino, anch’essi verificati e validati da soggetto pubblico”.
“Riteniamo fondamentale che si faccia definitivamente chiarezza sull’ambiguità che il controllato sia controllore di sé stesso” conclude la nota dei due sindaci, che ricordano come proprio nelle settimane scorse sia stata richiesta congiuntamente dai due Comuni al Ministero dell’Ambiente la convocazione della commissione AIA per valutare l’impatto complessivo dei gruppi a carbone e turbogas.
2 commenti a “Tirreno Power, i sindaci di Vado e Quiliano: “No all’ampliamento, sì al monitoraggio ambientale””
A volte, passando da San Giacomo, quando i venti soffiano verso il mare, mi capita di vedere parecchio fumo uscire da una ciminiera, una volta ho pure fatto un breve filmato con la macchina fotografica: http://www.youtube.com/watch?v=o9aGEeip7D0


Mi piacerebbe chiedere ai signori Sindaci dove erano quando l’amatissima Enel fino al 1992 emetteva esattamente il 92% di emissioni in più di oggi dove erano. Vogliono meno emisisoni (legittimo) facendo investire a Tirreno Power 300 milioni di euro così per sport quando la centrale è abbondantemento sotto tutti i limiti di legge. Mi pare un pò troppo. Magari se a Tirreno P. si da la possibilità di produrre più energia allora l’investimento ambientale con riduzioni complessive lo potrebbe fare davvero.
Su una cosa i sindaci hanno ragione: occorre un controllo pubblico dei dati e da questo credo che Tirreno Power non habbia proprio nulla da temere