Savona, ancora “allarme” per le scuole serali: i corsi sono di nuovo a rischio
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Savona. Gli studenti dei corsi serali savonesi lanciano un nuovo “sos”. Il problema è sempre lo stesso: le scuole serali per il prossimo anno scolastico rischiano di non partire. Una situazione che, per gli alunni “serali” di Itis “G. Ferraris” e Geometri “Alberti”, suona come un vero e proprio “déjà vu”. Lo scorso anno infatti, per poter essere regolarmente sui banchi, avevano dovuto lottare a lungo con i dirigenti dell’Ufficio Scolastico provinciale e regionale.
Il problema era che le risorse a disposizione e le ore non bastavano per tutti e così, lo scorso settembre, si era deciso di non far partire appunto i corsi serali delle classi prima e seconda riuscendo a garantire comunque almeno le lezioni delle classi terza, quarta e quinta. Quest’anno la situazione sembra però essere peggiorata: anche i corsi degli ultimi tre anni infatti sono a rischio.
Gli studenti iscritti alle serali di Itis e Geometri sono molto preoccupati di non poter essere sui banchi a settembre e per questo, già un mese fa, hanno scritto una lettera al Dirigente Scolastico Provinciale e ai Presidi dei due Istituti: “Siamo preoccupati per il clima di incertezza che avvolge il futuro dei corsi serali”. Una lettera firmata da circa settanta studenti che chiedono “un incontro per avere informazioni in merito al proseguimento del nostro corso di studi”.
Una lettera che finora è rimasta senza risposta, ma i tempi stringono: “A metà giugno vengono assegnati gli insegnati alle varie scuole e, ad oggi, nelle bozze sembra che non ci siano i serali” spiega uno dei docenti dei corsi. “Nonostante le scuole abbiano creato una ‘Rete’ per avere un’unica sede dei corsi in Via alla Rocca come era stato richiesto dalla Barzaghi lo scorso anno, il nuovo provveditore non ha ancora preso in considerazione il problema ed ora i tempi sono stretti” aggiunge ancora l’insegnante dei corsi serali.
Insomma lo scenario che si sta delineando, ancora una volta, non è dei migliori. Gli studenti interessati, oltre alle classi terza, quarta e quinta sia all’Itis che al Geometri sono coinvolti anche tutti coloro che frequentano i corsi serali degli istituti commerciali Boselli e Mazzini di Savona e Falcone di Loano, promettono di non arrendersi e di lottare per poter portare a termine il loro ciclo di studi. Adesso, come già successe l’anno passato, l’ultima parola spetta all’Ufficio Scolastico provinciale e regionale.
12 commenti a “Savona, ancora “allarme” per le scuole serali: i corsi sono di nuovo a rischio”
Nessuna novità direi… Io faccio parte di quei studenti che il settembre scorso si sono mobilitati contro i tagli ai corsi serali e alla fine siamo riusciti ad ottnere qualcosa. Io e altri miei compagni siamo riusciti (ormai) a finire la 5° ragioneria a savona, con un orario ridotto e con una situazione scolastica ben lontana dalla normalità. Speriamo che alla maturità vada tutto bene… Invito tutti gli studenti a muoversi prontamente, perchè la situazione è già grave oggi, figurarsi a settembre. Fatevi sentire in ogni modo. Io ringrazio ancora la redazione di Ivg.it che il settembre scorso ci ha dato voce e disponibilità.
Si taglia sul diritto allo studio dei lavoratori.
Se fossero piccioni o caprioli, avrebbero più attenzione.
Invece sono solo persone che si sacrificano per prendere un diploma.
Caro Gianluca,
ti posso assicurare che la situazione delle serali ITIS è diversa.
Le lezioni sono state sempre regolari.
In particolare la 5^ non ha sofferto alcun disagio.
Ciao Ariel.
Sono contento per voi, almeno qualcuno è riuscito a fare un percorso regolare. Noi abbiamo un orario di 17 ore su 25, e fare 8 ore in meno ogni settimana va a discapito dei programmi come puoi immaginare. Spero che almeno voi avevate la carta per fare le fotocopie. Noi dovevamo portarcela da casa…
Dal sito dell’ITIS puoi leggere l’orario, che, mi dicono, è stato sempre rispettato.
Per la quinta l’orario settimanale è di 28 moduli, ottenuto sacrificando educazione fisica posta al di fuori dell’orario normale.
Tutto sommato una situzione accettabile.
Qualche modulo, invece è stato sacrificato per la terza e la quarta, ma sembra che non si potesse fare di più con le risorse a disposizione.
Ciao a tutti, son il prof. Mauro Piuma, responsabile del corso serale dell’ITIS e voglio fare alcune precisazioni su quanto riportato nei commenti:
- nel corrente anno scolastico 2009-2010 l’orario settimanale dell’ITIS prevedeva per :
la 5°Q 30 moduli su 30 previsti,
la 4°Q 27 moduli su 30 previsti,
la 3°Q 24 moduli su 30 previsti.
- il biennio un è appena terminato un corso per la preparazione all’esame di ammissione alla classe 3°
- un organizzazione simile delle lezione è stata organizzata anche dall’istituto per geometri con il quale abbiamo condiviso i corsi di matematica, italiano ed inglese.
- per il prossimo anno scolastico è stata creata un rete di scuole che comprende gli istituti Ferrari, Alberti, Boselli e Mazzini, che porterà tutti i corsi in via Alla Rocca.
- la sperimentazione dei corsi articolati tra periti e geometri con la riduzione a 45 muniti delle “ore” ha avuto un ottima riuscita permettendo l’ svolgimento dei corsi con un significativo risparmio,
- la funzione della Rete è quella di estendere questo modello ai restanti corsi serali.
Mauro Piuma
Allora non mi avevano raccontato storie!
Speriamo che questo servizio non soppresso, visto che è utile!
Dopo qualche anno di pausa, dopo aver mollato la quarta per motivi lavorativi, ho ripreso i libri, le penne e le matite, li ho rimessi nella cartella, ho fatto richiamo ad una forte dose di buona volontà e ho ricominciato dalla scuola serale Elettronica ITIS.
Ho appena terminato molto bene l’anno scolastico e sento in corpo tutta la carica che ci vuole per superare la quinta e per affrontare il prossimo Esame di Maturità.
Questo per me sarebbe il terzo diploma e poiché è abbastanza coerente all’ambiente lavorativo in cui mi trovo spero e credo che possa risultare utile per migliorare la mia carriera professionale.
Ci sono le più disparate situazioni; persone provenienti dal diurno, che trovandosi costrette a lavorare, possono solo frequentare il corso serale, lavoratori con situazioni precarie o altri che senza lavoro hanno assolutamente bisogno del Diploma.
Cosa dobbiamo fare noi che abbamo tribulato fino alla quinta?
Cosa devono fare coloro che stanno affrontando il percorso?
Cosa devono fare tutti gli altri?
Salve a tutti, sono Sismondo Walter iscritto al quinto anno dell’ ITIS corso serale. Come detto precedentemente dai miei compagni la situazione al momento è critica e direi anche peggiore dell’anno scorso.
Bisogna che ci attiviamo in ogni direzione per avere più certezze. Magari noi iscritti alla quinta potremmo anche spuntarla, ma il mio grido di allarme va a solidarietà di quelle persone che vorranno cominciare un percorso scolastico dalla prima classe. Gli studenti lavoratori sono sempre di più, grazie anche alle situazioni da fame in cui viene fatto versare questo “paese” che vuole apparire come civile ma che di civile ha ben poco.
Come detto anche l’anno scorso sarà meglio che faccia i bagagli per andare in paesi dove il Walfare è una vera chicca.
Al serale si lavora bene in un clima silenzioso fatto da persone per la maggior parte adulte.
NOI NON MOLLIAMO ! VOGLIAMO IL NOSTRO DIRITTO ALLO STUDIO.
Anche il meetup di Savona di beppe grillo sta seguendo il caso http://beppegrillo.meetup.com/136/boards/thread/9039834/40/
Caro Walter,
mi auguro che tu e tutti i lavoratori iscritti, possiate avere l’opportunità di raggiungere il diploma.
me lo auguro di tutto cuore…….. sai che beffa proprio all’ultimo anno vederti chiudere la porta in faccia e proibire la scuola agl’altri che vorranno ultimare gli studi perchè magari prima hanno avuto problemi familiari e si sono dovuti ritirare….
Attendiamo notizie.


Ci risiamo!! Io nel mio piccolo farò quanto possibile per aiutarvi diffondendo la notizia ta i miei conoscenti, FACCIAMOLO TUTTI, in modo che si sappia cosa sta succedendo!!
Pietro