Rifiuti, Imperia guarda a Vado Ligure. Burlando: “Verificare le disponibilità della discarica”
Regione. Claudio Burlando ha parlato anche di rifiuti nel corso della sua giornata savonese, con particolare riferimento alla difficile situazione imperiese che potrebbe coinvolgere le sorti di conferimento in discarica dei rifiuti del Savonese. Da Imperia è infatti arrivata la richiesta di poter utilizzare la discarica Boscaccio di Vado Ligure, l’unica rimasta aperta in Provincia.
E mentre Palazzo Nervi sta definendo il suo piano provinciale, nel quale sembra essere stata avviata una forte sinergia propria con la Provincia imperiese: “Che la situazione imperiese fosse esplosiva lo avevamo già detto a suo tempo quando abbiamo avviato il commissariamento. I fatti dimostrano che non si è trattato di una azione strumentale. Se Imperia vuole conferire i rifiuti a Vado Ligure prima bisogna verificare le disponibilità della discarica e avviare un confronto anche con gli enti locali, in primis Comune di Vado Ligure e Provincia di Savona”.
L’assessore regionale competente, Renata Briana, proprio sul tema dello smaltimento dei rifiuti ha in calendario una serie di incontri tecnici con le Province liguri, con in testa proprio Savona e Imperia.
3 commenti a “Rifiuti, Imperia guarda a Vado Ligure. Burlando: “Verificare le disponibilità della discarica””
Mi auguro che la cieca corsa verso tecnologie ottocentesche, che tuttora, anacronisticamente, si persegue in tutta Italia, (per evidenti immaginabili motivi..) non arrivi a toccare anche la nostra provincia.
Non mi pare superfluo evidenziare che esistono soluzioni alternative degne di considerazione, oltre ad una forte spinta verso la differenziazione dei rifiuti.
Ad oggi, l’alternativa che rappresenta l’ultima frontiera in materia di smaltimento di rifiuti pare essere la pirolisi, già oggetto di precedenti articoli su questa testata. Ho saputo che la regione Val d’Aosta ha già deliberato di realizzar eun impianto di questo tipo.
Il precedente assessore provinciale competente e altri soggetti istituzionali locali hanno già manifestato interesse per questa innovativa tecnologia che consente di smaltire rifiuti con la dissociazione molecolare ad emissioni ZERO. In particolare, non si porrebbero in questione nemmeno i problemi delle polveri sottili che, negli impianti di una particolare ditta tedesca in possesso di un esclusivo brevetto , non vengono nemmeno emesse.
Il prodotto da tale dissociazione ad alta temperatura, è un gas combustibile che, alimentando turbine a gas, consente di ricavare circa 3 kw per ogni chilogrammo di rifiuti (di qualsiasi tipo..!)
Invito tutti i nostri governanti a prendere in considerazione questa tecnologia, che appare essere caratterizzata solo da benefici e non presenta nessuna controindicazione ambientale.
In caso si sceglierà la strada dei forni inceneritori, che oggi vengono eufemisticamente ed erroneamente chiamati “termovalorizzatori” (per camuffare la reale tecnologia..) sarà peraltro anche divertente realizzare una ferrea e decisa campagna informativa per sputtanare chi avrà la sfrontatezza di accollarsi l’onere di proporre un tale ritorno al passato..!
Se non basteranno le iniziative politico-informative ci si potrà organizzare anche diversamente con metodi diversi, sempre nei limiti della legalità, nel pieno diritto di espressione democratica, natuiralmente. Vedremo…
Dimenticavo: si pensi che per l’emergenza a Napoli una ditta che operas con la tecnologia della pirolisi, a cui facevo riferimento sopra, la Pyromex, si era detta disposta ad inviare un impianto su container per la gestione dell’emergenza…ma non è stata nemmeno presa in considerazione, mentre la brochure della tecnologia (come riferito dalla stessa) è sul tavoli dei ministeri competenti o , invano, già da molto tempo…
Forse gli interessi a mandare avanti i “fornetti” tipo quello di Acerra (già oggetto di fermo-impianto svariate volte per emissioni irregolari) per ovvii motivi….e tutti i fornetti degli amici-degli-amici..!
Chissà perchè, alla televisione, quando si tratta l’argomento dello smaltimento dei rifiuti, intervengono tutti i migliori giornalisti di regime ed opinionisti inutili ma non viene invitato mai uno scienziato che possa chiarire le idee ai vari politicanti incompetenti.
E’ la stessa storia del nucleare: nessuno interpella mai gli addetti ai lavori come il Prof.Gianni Mattioli o il premio Nobel Rubbia, che in una sola serata potrebbero spiegare in maniera comprensibile anche ai politicanti, i reali motivi della pericolosità e antieconomicità…Forse perchè distruggerebbero in una serata la presunta convenienza e scombinerebbero i piani di qualcuno?…
Allego i I link della notizia delativa alla VdA e pirolisi:
http://www.aostasera.it/articoli/2009/12/2/11983/rifiuti-la-regione-punta-su-gassificazione-o-pirolisi
http://www.regione.vda.it/notizieansa/details_i.asp?id=89407
e della delibera VDA:
http://www.consiglio.regione.vda.it/banche_dati/oggetti_consiglio/dettaglio_i.asp?pk_documento=32342&versione=V
Se potessimo anche noi liguri (notoriamente scettici e diffidenti) , per una volta, essere tra i primi…non sarebbe una brutta cosa!!!


Si avvicina l’inceneritore, pardon volevo dire la centrale a biomasse, di Ferrania?