Rapina alla gioielleria “Silvana” ad Alassio: 23enne armeno patteggia 5 anni
Articoli correlati
- Alassio: encomio al carabiniere De Fabrizio intervenuto nel corso di una rapina
- Alassio, romeno picchiò la compagna incinta: patteggia due anni
- Rapina con cutter in sala giochi ad Alassio, bottino da 6 mila euro
- Alassio, due 20enni a giudizio per il furto di uno “Zip”: uno assolto, l’altro patteggia
- “Beccato” subito dopo una rapina in banca a Spotorno: 32enne patteggia 20 mesi
- Albisola, rapina alla banca Unicredit: scattano le indagini
Savona. Cinque anni di reclusione. E’ questa la pena patteggiata, ieri davanti al giudice Donatella Aschero, per rapina a mano armata, resistenza a pubblico ufficiale, tentato omicidio e detenzione di armi da guerra (un fucile mitragliatore M16 e una pistola automatica calibro 9 Parabellum) da Mikael Kazgandjian, il ventitreenne franco-armeno finito in manette il primo agosto dell’anno scorso ad Alassio per la rapina alla gioielleria Silvana di via Brennero.
In quell’occasione i banditi avevano razziato 700 mila euro di gioielli, abbandonandone una parte in strada, e poi durante la loro fuga avevano anche scatenato un conflitto a fuoco con i militari.


5 Anni?? Ma ci rendiamo conto? Patteggia 5 anni ?! Ma avete letto i reati contestati o no? Non basterebbero 50 anni, altro che 5! E per di più fatti all’italiana. Cioè fuori per buona condotta dopo la metà , passata nelle carceri d’oro del Bel paese. A volte mi vergogno di essere italiano.