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Articolo n° 91705 del 11/06/2010 - 10:34

Prostituzione, Marino Ferrara (Udc) attacca Rosy Guarnieri

Albenga - municipio comune

Albenga. “Ho letto non senza stupore, le affermazioni fatte dal sindaco a proposito di prostitute e ricevute fiscali. Non senza stupore perché pensavo che una donna, dopo decenni di battaglie volte ad ottenere dignità per tutte le donne combattute da tutti gli schieramenti politici, non potesse esternare convinzioni così offensive nei confronti del gentil sesso”. Commenta così il responsabile del dipartimento famiglia dell’Udc di Savona Marino Ferrara le ultime esternazioni del primo cittadino di Albenga.

“Visto che non riusciamo a debellare la prostituzione (cioè visto che la battaglia per ottenere una dignità piena delle donne, visto che purtroppo c’è ancora chi le tratta come merce e non riusciamo a farci nulla) allora rendiamo legale il mercimonio delle donne e tassiamolo, così le casse pubbliche si rimpinguano. Si rende conto sindaco che questo vuol dire offendere tutte le donne, nessuna esclusa? si rende conto che questo vuol dire aiutare il sottobosco di delinquenza che gira intorno alla prostituzione? Si rende conto che questo vuol dire un altro passo nella distruzione sistematica della famiglia, così ben orchestrata dalle forze laiciste presenti nel Paese?” prosegue Ferrara.

“Il problema è culturale. Si tratta di demolire un po’ alla volta il concetto che la donna sia inferiore all’uomo e quindi sfruttabile per soddisfare qualche malcelato prurito, si tratta di capire e far capire che tutti siamo uguali e godiamo di pari dignità, e che non c’è qualcuno più uguale degli altri che possa permettersi di tenere in stato di schiavitù sessuale un’altra persona, si tratta di non nascondere la testa sotto la sabbia dicendo ‘tanto non ci si può far niente’, ma di darsi da fare con iniziative, ordinanze, e con tutti gli strumenti messi a disposizione di un amministratore locale, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla piaga che è la prostituzione, e per cercare di circoscrivere il dramma, aiutando le donne vittime di tale forma di schiavitù ad uscirne. Certo è un cammino lungo e faticoso, ma non impossibile basta volerlo” prosegue l’esponente dell’Udc savonese.

“Non si è posta la domanda di quanti bambini vengono sfruttati dagli stessi loschi figuri che sfruttano le donne? A chi facciamo pagare le tasse di questa prostituzione minorile? Tante altre considerazioni si potrebbero fare di ordine morale e culturale, ma penso Lei abbia già capito il cuore del problema. E poi una domanda alla sua Giunta, ‘ma condividete anche voi le affermazioni del Sindaco, oppure visti i tempi di crisi tutto va bene per far cassa?’. Non mi pare di aver sentito voci levarsi a contraddire ciò che il Sindaco ha detto, o mi sbaglio? Da nessuno dei suoi assessori. Non me ne voglia ma da cristiano non posso tacere di fronte ad una tale umiliazione della persona umana” conclude Ferrara.

Redazione

10 commenti a “Prostituzione, Marino Ferrara (Udc) attacca Rosy Guarnieri”
Franco ha detto..
il 11 giugno 2010 alle 11:17

Posso dire in primo luogo che la prostituzione remunerata è sesso a basso costo; quindi non c’è nulla di non dignitoso nel suo esercizio, in considerazione del fatto che quella non remunerata si nasconde in una falsa relazione amorosa e che questa è molto più costosa per chi se ne avvale.
In più, posso rivelare che solo il 10% delle prostitute presenti in Italia è ridotto in schiavitù come ha dichiarato il Vicecapo della Polizia qualche anno fa durante una trasmissione televisiva. In effetti, non si spiegherebbe la misteriosa quasi assenza delle donne italiane che subiscono la detta costrizione, sia in Italia, sia all’estero.
Sarebbe proprio un’arma vincente contro la cirminalità organizzata se si regolamentasse la prostituzione con relative tasse e permessi di soggiorno per le immigrate; tanto, in quest’ultimo caso, da toglierle dalla condizione di clandestinità e di conseguente controllo di queste da parte della malavita che organizza il relativo lavoro e soggiorno nella condizione di non legalità. Il proibizionismo è l’acqua del pesce mafia. Non dimentichiamocelo mai.

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 11 giugno 2010 alle 12:59

A proposito, come sta Cosimo Mele?

Ti ricordi del parlamentare Udc trovato con escort in via Veneto?
Era il 2007.

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ivano ha detto..
il 11 giugno 2010 alle 15:15

Ho gia scritto sulla questione nell’altro articolo. Probabilmente vi è un pò di confusione sulla questione ” essere un cristiano” . Questa confusione trova il suo più alto significato quando si vuole addomesticare al lessico politico e farne una ragione per definire il modo di comunicare sperando di avere consenso. Tante sono le ragioni per fare battaglie contro le derive che attanagliano gli attuali tempi ma quando sono soltanto ideologiche e vuote di contenuto pratico sfociano nel retorico e anche nell’ inutilità. Chiunque si ispiri ai valori cristiani , che sono quelli su cui , in larga misura, si fonda la nostra società occidentale , non deve prescindere da porre la razionalità e la realità quale condizione per il proprio modo di affrontare le questioni, altrimenti si corre il serio rischio di banalizzare e per questo confondere ciò che ci perviene e a cui credere , con ciò che vediamo direttamente e a cui, per demagogia o principio, non vogliamo credere. Ivano Rozzi qui presidente anaci liguria.

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cle@RW@teR_58 ha detto..
il 11 giugno 2010 alle 15:23

……certo che certa gente non si rende mica conto di quali “utopie” si riempia la zucca ? …”debellare la prostituzione….” …ah ah ah… ma quando mai ?? è il mestiere più antico del mondo… esiste da sempre e sempre continuerà ad esistere..

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Albium Ingaunum ha detto..
il 11 giugno 2010 alle 16:25

In fatto di escort il vero numero uno è il premier, ci và lo beccano e lui dice che non le ha pagate, per cui è ammmmmore, magari ha pagato qualcun’altro come spesso accade nel pdl anche le case non le pagano

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Giorgio MASSA ha detto..
il 11 giugno 2010 alle 17:01

Trovo disdicevole e immorale che un simile provvedimento, se mai si avrà il coraggio di concretizzarlo, venga anche solo annunciato.
Mi pare quantomeno ipocrita, l’appendere il Crocefisso nell’aula Consigliare ed erigersi a paladini della cristianità, nella vana ricerca di consensi dal blocco sociale, effettivamente moderato e cattolico, per poi lasciarsi andare a tali pruriginose esternazioni!
La lega nord per l’indipendenza della padania, pur considerando la virtuale esistenza di quest’ultima, mai ha dichiarato l’adesione nei propri principi ispiratori (pur ipotizzando che esista un principio ispiratore diverso da quello del secessionismo) a quelli dei cattolici e dei moderati.
Anzi, da sempre si mette in evidenza soltanto per la rozza trasposizione, su di un piano strettamente locale, di interessi e “idee” privi di ogni contenuto utile allo sviluppo del Pese e scevri da qualsiasi valore etico e morale.
Quest’ultima sparata è perfettamente allineata ai recenti ridicoli proclami che hanno rappresentato Albenga come una città razzista, che non rispetta il culto diverso, che calpesta i diritti dei piu’ deboli, ed ora…che è un paese a cui non importa se nel proprio territorio si sfruttano le persone.
Come al solito, nulla di nuovo: un’ennesimo tentativo di riesumazione in stile nostalgico!
Inoltre, mi pare che qualora la “geniale” idea trovi un’applicazione, cozzerebbe palesemente con la Legge 20 febbraio 1958, n. 75 ” Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui”.
Infatti, ai sensi dell’Art. 3 comma 8, “chiunque in qualsiasi modo favorisca o sfrutti la prostituzione altrui…(omissis)” è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da lire 500.000 a lire 20.000.000…Inoltre, laddove il fatto venga commesso da pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni, la pena sarebbe raddoppiata.
Sarebbe interessante acclarare (per usare un verbo assai in voga oggi…) gli evidenti termini del favoreggiamento (equiparato allo sfruttamento), dedicando una via o una borgata (per esempio una frazione…!) alla pruriginosa attività ludica per adulti.
Non credo vi siano dubbi nel configurare il favoreggiamento ponendo in essere le condizioni, in questo caso di destinazione di un luogo, a chè l’antichissima pratica di mercificio si concretizzi e si eserciti in un luogo pubblico sotto l’egida delle Istituzioni.
Il favoreggiamento consisterebbe proprio nell’agevolarne l’esercizio, che ora avviene in maniera disagiata, sulla SS 1 Aurelia.
Disagio aggravato, evidentemente, dall’azione diamentralmente opposta già adottata dalla precedente amministrazione del Sindaco Avv. Tabbò, il quale ,con l’emissione dell’ordinanza tuttora vigente, decretò con un chiaro e incontrovertibile segnale il CONTRASTO al fenomeno.
Ma, questi, sarebbero aspetti secondari che non costituiscono il reale motivo per cui un simile malaugurato provvedimento risulterebbe immorale ed eticamente disdicevole.

Ancora una volta, Antonello Tabbò, puo’ fregiarsi di un ulteriore ennesimo motivo di distinguo rispetto all’attuale amministrazione governante…

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vespa ha detto..
il 11 giugno 2010 alle 23:03

Non credo che sia nel potere di un sindaco, liberalizzare la prostituzione, caso mai può contrastarla sul territorio del suo comune, comunque tutti gli abitanti della piana sanno che la prostituzione dell’era Guarneri è la stessa che c’era con il precedente sindaco. Del resto se il paese va a puttane, come si può pensare di contrastare la prostituzione??

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Giorgio MASSA ha detto..
il 12 giugno 2010 alle 12:18

Vespa@: non posso che essere daccordo…. Se, dall’alto, qualcuno arriva a pagare 5000 euro per una prestazione di amore mercenario e ha pure il coraggio di vantarsene, in barba ai poveri pensionati al disotto dei 500 euro al mese….(e sono tanti..) cosa si pretende dal resto del Paese? Il partito dell’amore (mercenario) insegna.

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tmax500 ha detto..
il 12 giugno 2010 alle 13:47

Mi scusi signor Massa, ma Lei è uno e trino,
come fa a concordare con uno e con l’altro se le cose sono diametralmente opposte.
Ci illumini !! non di immenso per favore , ma di coerenza.. Grazie

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lui la plume ha detto..
il 12 giugno 2010 alle 14:20

Innanzitutto ricordiamoci che:
http://www.youtube.com/watch?v=4bhM8sM6t-0
.
Anche se:
http://www.youtube.com/watch?v=3NURiWaMoZE
.
Comunque mi chiedo se con le nuove norme sulla tracciabilita’ il nostro “qualcuno” potra’ pagare i 5000 euro in contanti o dovra’ usare il bancomat (con il sms di avvertimento …).
.

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