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Articolo n° 93210 del 28/06/2010 - 16:21

Prendeva pensione per “parziale cecità” ma lavorava come cuoca: 40enne a processo

processo tribunale aula

Savona. E’ finita sotto processo con l’accusa di truffa aggravata perché, pur prendendo una pensione di invalidità per una parziale cecità, lavorava come cuoca. Si tratta di una donna di 40 anni, R.C., savonese, che tra il 2004 eil 2005 ha lavorato in un ristorante di Prato Nevoso nonostante, almeno sulla carta, non fosse in grado di farlo.

Dei suoi colleghi hanno segnalato il fatto che la donna stesse lavorando e percependo al tempo stesso l’indennizzo per l’invalidità. Le indagini sembrano aver confermato la tesi accusatoria e così la 40enne è finita alla sbarra. Questa mattina in aula hanno sfilato alcuni testimoni. Il processo è stato poi rinviato al prossimo 11 ottobre per sentire ancora un testimone e procedere con la discussione.

Olivia Stevanin

6 commenti a “Prendeva pensione per “parziale cecità” ma lavorava come cuoca: 40enne a processo”
lara croft ha detto..
il 1 luglio 2010 alle 16:57

Sarà mica parente di quella signora che percepisce la pensione di invalidità, parcheggia la macchina con relativa autorizzazione per invalidi in via colombo ad albisola capo, perché la povera non può camminare tanto, per poi passare tutta la giornata a lavorare, credo per arrotondare, nel la pizzeria/ristorante del figlio situato nel lungomare albisolese. Indovinate chi è?

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tata ha detto..
il 1 luglio 2010 alle 17:39

dovrebbe ridare indietro tutti i soldi della pensione d’invalidità più gli interessi per la truffa!

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jchnusa ha detto..
il 1 luglio 2010 alle 23:29

ma forse il più disonesto e chi firma per certificare l’invalidità fasulla

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Taddeo ha detto..
il 1 luglio 2010 alle 23:53

…….evviva i furbi!!!!!
siamo propio in italia!!!

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mugugnolibero ha detto..
il 2 luglio 2010 alle 08:02

Che ridia indietro i soldi illegalmente percepiti mi sembrerebbe il minimo!
E come ulteriore pena gli farei scontare un po di lavori grauiti presso le associazioni che si occupano di persone ipovedenti..così che si rendesse conto A CHI sotraeva i soldi (oltre che alla collettività)

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sampei29 ha detto..
il 2 luglio 2010 alle 08:44

mugugnolibero
bella la proposta dei lavori socialmente utili presso associazioni che si occupano di persone ipovedenti
credo che la signora in questione ne trarrebbe una bella lezione!

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