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Articolo n° 91786 del 12/06/2010 - 09:05

Piaggio: cassaintegrazione fino al 15 ottobre

Finale Ligure - Piaggio P180

Finale Ligure. Seicentocinquanta dipendenti Piaggio, di cui duecentotrenta dello stabilimento di Finale Ligure, dal prossimo 2 luglio saranno in cassa integrazione per altre tredici settimane, fino a 15 ottobre.

Ieri si è tenuta a a Finale Ligure una prima riunione a cui hanno partecipato le due RSU di Finale e di Genova per dare il via alla trattativa per arrivare ad un nuovo accordo. Usciranno invece dalla cassa una ventina di dipendenti mentre per la progettazione del nuovo velivolo P1XX sono attesi complessivamente circa trecento nuovi tecnici. Sono stati confermati i quindici velivoli P180 da consegnare entro l’anno, ma il futuro dell’azienda aeronautica  è legato al piano industriale che dovrebbe contenere una precisa programmazione anche per la costruzione del nuovo stabilimento a Villanova d’Albenga.

Redazione

8 commenti a “Piaggio: cassaintegrazione fino al 15 ottobre”
do ha detto..
il 12 giugno 2010 alle 15:52

Cassa fino al 15 ottobre, se come ora con lo stipendio del 100%, 300 nuovi tecnici in arrivo, produzione praticamente ferma, a dire dei dipendenti si girano i pollici (in parte dei reparti), fino a quando il governo continuerà a dare soldi ad Aziende che non sanno o vogliono lavorare, protette da un sindacato parassita dello stato? Una precisazione per i sindacalisti della Piaggio: vi rendete conto che in altri settori, tipo quello alberghiero, se non c’è lavoro non c’è cassa integrazione e tanto meno al 100% dello stipendio?

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sissio ha detto..
il 12 giugno 2010 alle 18:43

…sicuramente a Finale, almeno quest’anno, non avremo problemi a coprire i posti di lavoro stagionali…
…a buon intenditore…

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do ha detto..
il 13 giugno 2010 alle 16:09

Parlando della Piaggio non mi riferivo al turismo finalese, ma al settore in generale, dove i diritti dei lavoratori sono un po’ MENO considerati rispetto a quelli dei metalmeccanici, probabilmente perchè il sindacato non ha interesse in questo settore, per la battuta su Finale….non afferrerò molto….ma non l’ho capita

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sissio ha detto..
il 13 giugno 2010 alle 18:31

la mia battuta era riferita al fatto che, come è da una vita, alcuni dipendenti della Piaggio faranno la stagione in pizzeria oppure in spiaggia impiegati in nero… essendo in cassa integrazione ci sarà più tempo…

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Bandito ha detto..
il 13 giugno 2010 alle 18:36

Forse parlava di cassintegrati disposti a lavorare in nero, ma di sicuro non è il caso degli operai Piaggio.

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Enry ha detto..
il 13 giugno 2010 alle 20:36

Bandito,
ti ricordo che “sicuro” e’ morto. Da tempo.

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sissio ha detto..
il 14 giugno 2010 alle 07:17

no… mi riferivo proprio ai dipendenti della Piaggio (ci tengo a sottolineare ALCUNI, chiaramente non tutti). Sono di Finale e taluni di loro sono miei amici… chi conosce la realtà locale non può smentire questo fatto più che appurato…

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remo ha detto..
il 14 giugno 2010 alle 07:55

Intanto cominciamo a dire che se ci sono dei lavoratori in nero vuol dire che ci sono degli imprenditori ai quali va benissimo averli alle dipendenze a quelle condizioni, quindi la croce gettiamola addosso a tutti e non solo a chi fa comodo.
Detto questo, quando si fanno appunti sul fatto che lo Stato finanzi industrie che non sanno lavorare e via dicendo, voglio rimarcare che le pubbliche amministrazioni, in modo indiretto, a loro volta finanziano il comparto commerciale e alberghiero. Quando vengono fatte manifestazioni per il turismo, quando si interviene per rendere sempre più attraenti le cittadine rivierasche per incentivare le presenze turistiche, quando si interviene per rimediare ai danni delle mareggiate ecc., non portano soldi a chi lavora nell’industria ma a chi lavora nel settore dell’accoglienza. Allora in questo caso va bene?

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