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Articolo n° 93039 del 25/06/2010 - 17:06

Pd: parte la corsa della Giuliano, prima stoccata a Di Tullio

Giuliano, russo, lunardon

Savona. “Non mi sono piaciuti i giochi da scacchiera, i vecchi giochetti della politica e degli apparati di partito”. Inizia con una prima stoccata indirizzata a colui che al momento è l’unico suo avversario, Livio Di Tullio (salvo la candidatura dell’outsider Tiziana Sacconi), la prima conferenza stampa da candidato segretario del Pd per Monica Giuliano, che ha spiegato i motivi della sua discesa in campo per la corsa alla segreteria del partito Democratico, illustrando le linee programmnatiche per il futuro del Pd savonese. Al suo fianco, nel corso della presentazione che si è svolta presso la sede di Piazza Sisto, il sindaco di Millesimo Mauro Righello, il sindaco di Celle Ligure Renato Zunino e le consiglieri provinciali del Pd Mara Giusto e Maria Luisa Madini.

“Questa è una candidatura nata dal basso – ha detto la Giuliano -, in quanto prima si è elaborato un programma di rinnovamento per il partito ed in seguito sul mio nome è ricaduta una convergenza di chi credeva in questo indirizzo politico. Il partito ha bisogno di una nuova anima, un nuovo cuore che possa riportare il Pd tra la gente e i territori di questa Provincia. Una cosa è certa: non farò nomi per la nuova segreteria perchè il mio è un gioco di squadra e le scelte andranno fatte al momento opportuno”.

Monica Giuliano ha tracciato anche la piattaforma programmatica che porterà al giudizio degli iscritti del Pd in vista del congresso provinciale: in primis l’ambiente con il no categorico all’ampliamento di Tirreno Power, lo sviluppo della cosiddetta “green economy” (come per la piattaforma container di Vado Ligure), la tutela dei beni pubblici (acqua e ATO), spazio ai progetti di innovazione tecnologica e ai giovani, recuperando quanti di loro si sono staccati dalla politica, così come massimo sarà lo sforzo per il recupero di quelle categorie sociali che si sono allontanate dal Pd. Nuova forza anche ai circoli, sempre più importanti e decisivi per il partito, i quali dovranno essere sempre più collegati con gli organi dirigenti. Infine la costituzione di una cabina di regia del partito assieme agli amministratori locali, gli iscritti e i giovani.

Il documento programmatico di Monica Giuliano per la segreteria provinciale del partito è stato sottoscritto da 116 persone, molti dei quali amministratori pubblici del Pd. A sostegno della ex vice sindaco di Vado Ligure anche il vice presidente del Consiglio regionale, e dirigente di spicco del Pd, Michele Boffa.

Redazione

13 commenti a “Pd: parte la corsa della Giuliano, prima stoccata a Di Tullio”
Aurelio Bianchi ha detto..
il 25 giugno 2010 alle 18:27

Che bello se Di Tullio perdesse la corsa alla segreteria.
Se Berruti avesse un concorrente vero, e quindi se ne sta a casa.
Se ai congressi provinciali i pochi iscritti rimasti potessero votare in libertà.
E se Lunardon dovesse andare a lavorare, per la prima volta, come tutte le persone normali.

Lo so, sto sognando ad occhi aperti.
Dalla finestra del mio ufficio vedo il Crescent, e quindi dovrei sapere che certe cose non si avverano in una città ‘democratica’ come Savona !!!!!!!!!!!!!!!!

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antonio gianetto ha detto..
il 25 giugno 2010 alle 19:09

“”"”" lo sviluppo della cosiddetta “green economy” (come per la piattaforma container di Vado Ligure)”"”
Non comprendo cosa c’ entra uno scempio come la piattaforma con ambiente e ” green economy” : http://www.100ambiente.it/index.php?/archives/621-Cresce-in-Italia-la-Green-Economy-secondo-lEurispes.html

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milena d ha detto..
il 25 giugno 2010 alle 23:19

Bella davvero! La frase tra parentesi avrebbe potuto essere tranquillamente ironica, riferita ai trascorsi vadesi che sono costati la vittoria al pd.

Ma questi politici ci sono o ci fanno? Green economy le meganavicontainer, l’interramento del mare, la logistica esasperata con conseguente inquinamento e consumo sterile di territorio per i depositi…
Fatti i debiti calcoli, in un’ottica ampia e non miope, nel suo insieme l’economia che si muove intorno a una mega piattaforma inquina paradossalmente quanto la centrale, con un’utilita’ molto minore per il territorio e minori ricadute occupazionali.

Ce ne vuole di faccia tosta a spacciarcela per green economy. E questa sarebbe l’avversaria “nuova”. Siamo messi bene.

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 26 giugno 2010 alle 10:04

Cara milena d,
seguo con attenzione i tuoi post, sempre intelligenti e meditati.

Personalmente mi auguro la vittoria di un candidato diverso da Di Tullio, soltanto perchè creerebbe un’altra piccola crepa nel monolite politico-economico che ci (s)governa.

Non credo assolutamente alla green-economy, e come potrei farlo dopo che il pd si è ufficialmente schierato come il partito delle discariche e del carbone?

Però penso che sia il momento di aiutare l’altro, il concorrente minoritario.
Forse, in questo modo, riusciremo a cambiare qualcosa.

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Pinguino ha detto..
il 26 giugno 2010 alle 12:29

Zunino e Lunardon=nuovo?! Non si può fare una discussione seria sui programmi senza questi slogan vuoti?

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Torretta Savona ha detto..
il 28 giugno 2010 alle 10:25

hai ragione aurelio…….
……..Che bello se Di Tullio perdesse la corsa alla segreteria. Se Berruti avesse un concorrente vero, e quindi se ne sta a casa……..

A VOLTE I SOGNI DIVENTANO REALTA’!!!!!!!!!!

Che bello se il prossimo sindaco di savona venisse scelto con le primarie….via berruti!!!!
Che bello se il prossimo parlamentare venisse scelto con le primarie….via vazio!!!!

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Angelica Lubrano ha detto..
il 28 giugno 2010 alle 15:31

Appello alle donne e agli uomini del PD
Le ragioni del sostegno alla candidata Monica Giuliano
Il 14 ottobre di tre anni fa 3 milioni e 400 mila persone affidavano le loro speranze al PD. Non è stato un compito facile per il gruppo dirigente nato da quelle primarie. Si apriva il cantiere, si costruivano le strutture della nuova casa comune: statuti, regolamenti, codici che dovevano consentire a sensibilità diverse la convivenza civile. E mentre noi cercavamo persino di decifrare i significati delle parole (compagno o amico o democratico, centralità del lavoro o d’impresa, laicità,….) la storia non stava ad aspettare e travolgeva lo status quo con il carico di disperati in cerca di sopravvivenza e con una crisi epocale i cui effetti lenti , ma inesorabili stanno facendo saltare tutti parametri conosciuti, creando smarrimento e confusione.
C’è chi ha saputo intercettare questo disorientamento illudendo di poter respingere indietro l’avanzare della storia o nascondendo la verità dietro la sarabanda consumistica:
- “Lavora e consuma che a tutto il resto ghe pensi mi!”
Intanto si (ri)costruivano cittadelle fortificate di illegalità e zone franche di corruzione; la crisi con il forte contenuto di ricatto sociale (vedi Pomigliano) colpisce il terzo più povero e il ceto medio, ma favorisce spudoratamente il terzo più ricco del paese: negli ultimi 9 anni ben 700 miliardi di euro sono passati dal ceto medio – basso del paese al terzo più ricco, come i dati sullo stesso scudo fiscale hanno fatto emergere.
Tutto ciò ci trova ancora una volta impegnati e concentrati sul nostro ombelico e con la sensazione gattopardesca che tutto cambi per non cambiare nulla. Ma questo corpaccione apparentemente inerte e intontito dai colpi seri ricevuti nello stomaco dei risultati elettorali delle ultime tornate ha ancora la capacità di stupirci e, quando tutto sembrava già scontato, scompiglia i giochi e presenta una figura giovane, trasparente, determinata e …..incredibile dictu una donna, la prima volta nella storia savonese. Se la politica, come dicono i classici, è il luogo in cui devono trovare rappresentanza i diversi interessi sociali, è pur vero che gli interessi meno rappresentati sono quelli più penalizzati: DONNE GIOVANI E LAVORATORI.
Già questo dovrebbe far pensare gli iscritti savonesi.
Poi leggi il documento programmatico e trovi parole magiche: cabina di regia, voglia di rendere protagoniste le mille competenze presenti in questo partito, vedere ogni iscritto come risorsa e non solo e sempre come antagonista. Questo partito ha bisogno di una buona cura disintossicante, di liberarsi dalle croste di diffidenza e lo potrà fare se potrà riporre fiducia in una persona non coinvolta in compromessi e giochi di potere, disponibile a creare una squadra di lavoro e lontana dall’immagine dei professionisti della politica sempre più invisi.
Angelica Lubrano
Membro della Direzione Regionale e Provinciale
Del Partito Democratico

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 28 giugno 2010 alle 16:37

Cara Angelica,

scusami tanto ma se i giovani sono i quarantenni rampanti, allora abbiamo sbagliato strada.
Ridateci i vecchi, ma i vecchi veri quelli che avevano ideali e non avrebbero mai fatto un Crescent perchè non avrebbero più avuto il coraggio di uscire di casa.

Quelli che costruivano gli ospedali e non li vendevano.
Quelli che alla politica davano, e non prendevano.
Quelli che non avrebbero mai osato dire che il futuro di Savona (con migliaia di appartamenti sfitti) passava dal mattone.
Quelli che si sarebbero vergognati se i laureati savonesi erano obbligati ad emigrare.

Non è vero che i ‘giovani’ sono migliori, anzi abbiamo verificato sulla nostra pelle che non è così.

Non hanno fatto nulla per i loro elettori, convinti di dover ricevere i voti solo per aver preso la tessera del PD.

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Angelica Lubrano ha detto..
il 28 giugno 2010 alle 17:14

Caro Aurelio, prima di tutto ti ringrazio per il tuo contributo. Sono d’accordo con te che il dato discriminante deve essere la presenza di ideali altrimenti siamo di fronte probabilmente a rampanti che campano di politica. Non so se i miei 40 anni di militanza ideale sono una garanzia. Ho “dato” come dici tu, perchè non ho mai scordato l’insegnamento di Gramsci e di Pertini. L’uno diceva che non esiste posizione neutrale, ma se non fai niente diventi complice dell’esistente e l’altro ricordava ai giovani di far sì che la loro vita fosse sempre illuminata dalla luce di una grande idea.
Monica mi ha parlato a lungo di come vorrebbe organizzare in modo orizzontale (non verticistico) questo partito, di come saprebbe far emergere le capacità, le intelligenze, di come far sentire tutti protagonisti attraverso la non concentrazione degli incarichi. E’ una donna libera perchè lavora, ha una famiglia, due bambini. Lontana mille miglia da quel clichè odioso di piccola casta di Provincia. Ha il merito di aver reso credibile un congresso che sembrava già finito. Se hai voglia vieni a conoscerla questa sera al Serenella, in amicizia

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 28 giugno 2010 alle 17:22

Grazie per l’invito.
Se riesco a rientrare dal lavoro ad un’ora ‘umana’, vengo senz’altro.

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LEONIDA ha detto..
il 28 giugno 2010 alle 17:32

PD

anche da questi interessantissimi interventi,
in questo forum,secondo me emerge
quanto dopo tanti anni di potere a savona
la sinistra sia finita fuori strada,lontanissima dagli elettori

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LEONIDA ha detto..
il 28 giugno 2010 alle 19:06

PD

con dirigenti nazionali come la bindi e letta
il pd non riesce più a parlare con i suoi elettori
che finiscono in idv, sinistra varia e lega
e proprio la lega è riuscita a parlare a molti
elettori della sinistra…….altri si disperdono
in grillini varii……

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AT ha detto..
il 28 giugno 2010 alle 20:43

” …. Lontana mille miglia da quel clichè odioso di piccola casta di Provincia. ….”

E me l’immagino !!! Ma da esempi come Giacobbe, Peluffo e Bovero non è che da un melo può venire fuori un pero …..

” … Ha il merito di aver reso credibile un congresso che sembrava già finito. ”

Anche Marino ha corso (seriamente) per la segreteria del PD … specifico seriamente per evitare le risate di sottofondo degli altri lettori.

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