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Articolo n° 91119 del 04/06/2010 - 17:32

Mancano i vigili? Risponde un agente “all’occorrenza”

La presente per rispondere a quanto pubblicato nei giorni scorsi su un quotidiano locale, nonché riferito da altre testate giornalistiche anche televisive a proposito della vicenda dei “vigili urbani” a Finale Ligure. Innanzitutto sarebbe più preciso parlare di agenti di polizia municipale e bisognerebbe precisare quali sono i compiti, talvolta sottovalutati, di tali figure: polizia stradale, infortunistica stradale, polizia amministrativa, polizia commerciale e tutela del consumatore, vigilanza sull’attività edilizia, polizia giudiziaria, pubblica sicurezza, polizia mortuaria, polizia rurale, tutela dei beni paesaggistici e ambientali, soccorso in caso di calamità. Tali compiti e competenze, conferiti dalla Costituzione, dal codice di procedura penale e dalle leggi sia statali sia regionali, richiedono ampie conoscenze delle materie e grandi responsabilità.

Il bando di concorso prevede infatti la verifica di tali conoscenze in particolare sulle materie: ordinamento amministrativo degli Enti locali, codice Penale, codice di procedura penale, leggi di pubblica sicurezza, attribuzioni del giudice di pace, codice della strada e regolamento di attuazione, tecniche di rilevazione degli incidenti, regolamenti comunali e ordinanze del sindaco, norme inerenti la notifica e la pubblicazione degli atti, diritto di accesso, norme relative al commercio e alla sorveglianza edilizia, procedimento sanzionatorio ai sensi della legge 689/81, stato giuridico dei dipendenti pubblici, diritti, doveri e responsabilità dei dipendenti pubblici, conoscenza di una lingua straniera e delle applicazioni informatiche.

Delle oltre 70 domande pervenute per il concorso indetto dai Comuni di Finale Ligure-Loano-Albenga, 33 persone soltanto superano la preselezione per poter frequentare il corso di 60 ore. Si fa presente che quasi tutti i candidati hanno dovuto utilizzare le ferie per partecipare a detto corso obbligatorio. Di queste 33 persone soltanto 16 riescono a superare la prova scritta concernente un atto inerente l’attività di polizia municipale. Arrivati duramente all’orale riescono infine a collocarsi utilmente in graduatoria solo 12 persone. Tra le 4 persone giudicate non idonee dopo la prova orale, almeno due avevano già prestato lodevole servizio negli scorsi anni presso Comuni rivieraschi.

Vagliando la graduatoria ci accorgiamo che almeno 9 delle 12 persone idonee già lavorano, chi con contratti a tempo indeterminato, chi con contratti firmati per più di 4 mesi. Vorrei precisare che io sono uno dei 12 in graduatoria e al sottoscritto il Comune di Finale Ligure ha proposto un contratto di 4 mesi e mai 5, nemmeno in seguito. Anzi, i successivi contatti sollecitavano la rinuncia scritta. Orbene, vale la pena precisare come negli scorsi anni il Comune di Finale Ligure ha solitamente prorogato il personale stagionale, praticamente il 30 del mese per il mese successivo e che quando detto personale non è stato più utile, al 30 del mese gli veniva riferito che non sarebbe stato rinnovato.

Per carità, il precariato e le forme di sfruttamento si vedono e si sentono in tutti gli ambiti lavorativi, tanto più in un periodi di crisi come quello attuale che “fornisce” tra i disoccupati lavoratori che accetterebbero qualsiasi contratto anche con scarse tutele. Il mondo della polizia municipale, alla luce di quanto detto sopra, richiede grandi competenze e prospetta notevoli responsabilità, anche penali, in capo ai lavoratori. Una scarsa conoscenza delle leggi può comportare grandi rischi anche a livello giudiziario. Per essere più chiari si citano tra i principali “errori” l’omissione di atti d’ufficio, l’arresto illegale, le perquisizioni o ispezioni arbitrarie, la violazione delle disposizioni in materia di sequestro, la rivelazione di segreti e la responsabilità disciplinare della polizia giudiziaria.

Proprio per questo motivo chi riesce a superare i concorsi è laureato in giurisprudenza o materie analoghe, anche se per la copertura del posto è richiesto il diploma di scuola superiore.  Questi laureati si ritrovano puntualmente ogni anno ad affrontare numerosi concorsi, anche fuori Regione, e per lavorare quei 3 o 4 mesi ne devono studiare almeno 6 durante l’inverno (da disoccupati). Tutto questo perché ogni anno le leggi cambiano, si veda ad esempio come lo stesso codice della strada subisca importanti e notevoli modifiche; in ogni caso perché a distanza di un anno una persona non può ricordare tutto, soprattutto avendo lavorato pochi mesi.

Gli anni passano ed il fedele candidato non può permettersi nei giorni di concorso di avere problemi di salute o familiari perché in caso di assenza anche a solo una delle prove viene classificato “non idoneo”. Col passare del tempo si invecchia anche e si scopre che parecchi Comuni inseriscono i limiti di età: dopo anni di precariato ci si ritrova carne da macello, sfruttata e buttata.

Con riferimento al bando di concorso indetto dai Comuni di Finale Ligure Albenga e Loano, bisogna precisare inoltre che erano previsti anche contratti di lavoro a tempo indeterminato, motivo per cui parecchi tra i candidati, anche collocati utilmente in graduatoria, già hanno contratti di lavoro a tempo indeterminato ed hanno partecipato anche solo per migliorare la posizione lavorativa. Tali persone, senza ombra di dubbio, non abbandonerebbero il posto fisso per 4 mesi in divisa a fare i gabellieri del Comune e a svolgere spesso i compiti che i “fissi” snobbano!

Per finire vorrei esprimere tutto il mio disappunto per quanto riferito dal comandante della polizia municipale di Finale Ligure, nonché dal sindaco. Provo vergogna per le loro parole, perché pretendono di far passare per fannulloni persone che, spesso con una laurea in tasca, sono costretti a fare lavori saltuari durante l’inverno, studiando duramente per affrontare i concorsi. Questi ragazzi e ragazze, spesso già uomini e donne, con famiglia, costretti a fare i conti con una crisi economica che sta strozzando l’economia, non possono e non devono essere additati come nullafacenti se preferiscono rinunciare ad un contratto di 4 mesi per lavorare altrove anche solo per 5 mesi. Sono logiche di crisi e di mercato con le quali oggigiorno si deve fare i conti e non trovo riprovevole il mestiere del bagnino se questo da la certezza di sei mesi di lavoro.

Pertanto che non si vada a dire in giro che la gente non ha voglia di lavorare perché questa gente sta affrontando i dolori di una crisi economica e con grande impegno ogni anno si rimette in discussione ritrovandosi in aule sempre più affollate. Spero, detto questo, che almeno i comandanti di Loano e Albenga abbiano modo di dissociarsi dalle parole offensive pronunciate dal comandante della polizia municipale di Finale Ligure.
E’ vergognoso sfruttare all’osso i disoccupati e poi prenderli per i fondelli e offenderli a tal punto!

Un agente di polizia municipale “all’occorrenza”

Redazione

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5 commenti a “Mancano i vigili? Risponde un agente “all’occorrenza””
fabrizio2001 ha detto..
il 4 giugno 2010 alle 19:46

Canale 5, Corriere della Sera, La Stampa… Senza voler citare le testate minori e il tam-tam su internet…
Questa la cassa di risonanza alle vergognose e, mi permetterei, irriconoscenti parole del Sindaco e del Comandante la P.M. di Finale Ligure…
Far passare come “bamboccioni” dodici ragazzi che hanno superato una selezione a dir poco estenuante e due settimane di “corso di formazione” obbligatorio, per seguire il quale hanno dovuto usufruire di ferie che avrebbero utilizzato ben diversamente, se solo avessero saputo che il rapporto di lavoro che sarebbe stato loro prospettato era di SOLI 4 MESI!!!
Assolutamente OVVIO che, con Giugno alle porte, praticamente tutti i candidati idonei avessero già preso accordi, con altre amministrazioni, per contratti dalla durata ben superiore… Naturalmente quando già non assunti con contratti a tempo indeterminato, magari solo in Part-time verticale o orizzontale…
Solo al Comune di Finale Ligure cascano dal pero…
Anzi si rammaricano apertamente sui mezzi di stampa per questa “svogliatezza” dei vincitori…
Poverini… Si aspettavano la fila fuori dalla porta di preparatissimi giovani, smaniosi di calpestarsi l’un l’altro nel tentativo di strappare quell’agognato contratto da ben quattro mensilità!
Ma vergogna….
Ma che almeno abbiano la decenza di chiedere scusa a questi ragazzi, che hanno avuto almeno l’educazione di imprecare in privato, per il tempo perso e l’inutile sforzo… anzichè farlo alla meritata volta degli organizzatori di questa farsa di “Corso-Concorso”…
Resterebbe, poi, da chiedersi perchè lo stesso sia stato organizzato da tre diverse amministrazioni in convenzione, se solo il Comune di Finale Ligure aveva bisogno di trovare personale per la stagione…
Il Comune di Loano era bloccato dal patto di stabilità mentre quello di Albenga ha preferito assumere un Agente a tempo INdeterminato in mobilità esterna, in data 17/5, anzichè aspettare per dieci giorni l’esito di questo concorso (ricordiamolo, anche a tempo indeterminato), alla cui graduatoria NON ha attinto…
Forse che alle altre amministrazioni interessava molto di più il “Corso di formazione” che al suo interno veniva organizzato, del Concorso stesso?
Tra gli oltre settanta partecipanti, a posteriori, il dubbio aleggia legittimo…

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Ladyhawk ha detto..
il 5 giugno 2010 alle 08:54

A proposito della mobilità ad Albenga, ho notato che la persona che è arrivata prima al concorso di cui si parla sopra non è nemmeno stata ammessa all’orale e si è piazzata davanti ad una ragazza che sempre al Corso – concorso si è piazzata ben terza! Se volete fare le porcate almeno non pubblicatele sul sito ufficiale del Comune! Vergogna!

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yaya ha detto..
il 7 giugno 2010 alle 10:56

è una vergogna quanto è accaduto, sono indignata e delusa dal comportamento di Amministratori e Comandante……
io personalmente rimarco il fatto che sul Bando ci sono scritti NERO su BIANCO i posti offerti TEMPI INDETERMINATI e DETERMINATI….se no non mi sarei mai sognata di perdere cosi tanto tempo dietro un concorso cosi macchinoso (selezione, corso concorso, scritto e orale…..( solo per 4/5 mesi…..ci hanno presi per i fondelli, in altre Regioni tali prese in giro non accadono….ancora a dirci che siamo degli scansa fatiche? che non abbiamo voglia di lavorare!??? ROBA da matti…..
spero che la verità venga presto fuori per noi 12 che siamo in graduatoria e che siamo stati cosi pesantemente criticati!!!! che si sappia la verità, le campane vanno sentire entrambe e solo dopo si possono trarre le opprtune considerazioni!

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Cagliostro ha detto..
il 8 giugno 2010 alle 18:38

Purtroppo sembra che, dopo le sparate del comandante finalese, l’argomento debba passare sotto silenzio senza alcuna possibilità di avere qualche approfondimento, fosse anche solo l’opinione dei suoi colleghi di Loano e Albenga, interessati quanto lui – almeno formalmente, visto che l’hanno indetto pure loro il concorso – ad attingere alla graduatoria.

Restano solo alcune considerazioni: preselezione, scritto ed orale avevano la difficoltà di un concorso da magistrati, più che da agenti di PM anche se (è previsto) a tempo indeterminato; ad oggi NESSUN ORGANO di stampa si è preso la briga di fare qualche approfondimento su questo tema ma solo di raccogliere le sparate. Speriamo ora in IVG.

Credo cmq che sarebbe più serio fare concorsi a tempo DETERMINATO quando si ha bisogno di questa tipologia di personale, senza illudere di possibili assunzioni “forever” e avendo la possibilità di maggior personale.

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lettore ha detto..
il 8 giugno 2010 alle 20:57

effettivamente il modo di gestire un Comando di Polizia Municipale può sembrare semplice per un funzionario della Pubblica Amministrazione ma quando ci si trova ad operare su un territorio con problemi diversi le cose si complicano. Forse è meglio avere del personale pronto ad ogni situazione, sia per la semplice contestazione delle infrazioni, sia in compiti più complessi che raramente un Funzionario amministrativo è abituato a risolvere nell’immediatezza. Probabilmente sarebbe opporuno giungere ai vertici di un Comando P.M. (oltre alla innegabile preparazione giuridica) con un bagaglio di esperienza di “servizio in strada”. Il Comandante Noè insegna e… tanto di cappello; Il Comandante Sono non ha avuto la “gavetta” ma si è calato benissimo nel suo ruolo;al Comandante Minuto lasciamo tempo per maturare esperienza e speriamo che si senta “un vigile” dentro prima di sentirsi “il Comandante”. Per chi avrà la possibilità di lavorare nel settore auguro “buona fortuna” e, se può consolare sappiate che, nell’immediatezza dei fatti, potrebbe capitare che l’ultimo dei vigili si assume più responsabilità del primo Dirigente dal Comune.
saluti.

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