Lavoro: italiani virtuosi, primi in Europa per giorni di ferie non goduti
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Per una volta i lavoratori italiani non fanno la figura dei fannulloni assenteisti ma anzi, sarebbero i primi in Unione Europea, per numero di giorni di ferie non goduti, seguiti da giapponesi e americani.
E’ quello che risulta dalla decima edizione dell’indagine realizzata da Harris Interactive per conto di Expedia sul rapporto dei lavoratori con le ferie che fotografa l’atteggiamento dei lavoratori verso le vacanze che mostra come qualcosa nell’immaginario collettivo sta cambiando. In Italia sebbene quest’anno sia aumentato in media il numero di giorni di ferie disponibili (32,5 contro 31 dello scorso anno), è cresciuto anche il numero di giorni di vacanza non goduti (6, ossia il 18,4% dei giorni disponibili rispetto al 16% del 2009) e la fetta di connazionali che sostengono di non sfruttare tutti i giorni a disposizione (49% contro 44% del 2009).
Gli italiani sono primi in Europa per giorni di vacanza lasciati sul piano ferie, secondi solo ai giapponesi (7,5 giorni avanzati) che rappresentano il vero modello di stakanovisti, con il record negativo di giorni disponibili (16,5 quasi la metà degli italiani) e oltre il 45% di giorni di ferie non sfruttati.
Giapponesi e americani sono i lavoratori che mediamente ogni anno si concedono il minor numero di giorni di ferie (rispettivamente 9,5 e 14), agli antipodi dei francesi che anche quest’anno con 37,5 giorni di vacanza disponibili e 34,5 goduti, si confermano i più vacanzieri del mondo. Seguono canadesi e svedesi, che rispettivamente si concedono 17,5 e 24 giorni di ferie.
Spiccano, invece, per giorni di vacanza sfruttati – dopo i francesi – spagnoli e danesi (28,5 e 27). Se si guarda alle ore di lavoro settimanali sono maggiormente francesi, tedeschi e americani a lavorare più di 40 ore (rispettivamente il 54%, il 47% e il 46%), seguiti da inglesi (37%), svedesi e norvegesi (30%), italiani (28%) e a chiudere danesi e spagnoli (26%).
Gli italiani si distinguono in Europa per giorni di ferie avanzati (6, lasciando sul piano ferie circa il 18,4% dei giorni disponibili), secondi nel mondo solo agli stakanovisti giapponesi, che con 7,5 giorni avanzati rinunciano al 45,4% dei giorni di vacanza. Secondo quanto emerge dal sondaggio, poi, i lavoratori italiani primeggiano anche a pari merito con i danesi, per percentuale di lavoratori che ammette di non sfruttare tutti i giorni disponibili (49%), seguiti da americani (37%) e norvegesi (26%)
2 commenti a “Lavoro: italiani virtuosi, primi in Europa per giorni di ferie non goduti”
E già! Talmente virtuosi da prenderselo in quel posto. Io ho visto volatilizzarsi nel nulla quasi 3000 euro di ferie. Volevo utilizzare il monte ferie accumulato per il viaggio di nozze di settembre (2004) e invece, a Luglio, la Ferrania ha azzerato tutto per le tristi vicende a tutti note e che ancora oggi occupano le cronache del disastro occupazionale che ha investito il nostro territorio. Per il futuro (se ce ne sarà uno) manterrò le ferie sempre a zero o in passivo. Sbagliando s’impara.


secondo me non siamo virtuosi ma sfruttati. le ferie servono x il recupero psicofisico del lavoratore e non devono essere considerati “virtuosi” i lavoratori che non ne godono….a lungo andare risultati + stressati e ci rimettono anke i colleghi che ci devono convivere…..