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Articolo n° 91364 del 08/06/2010 - 08:03

“Hacker dei bancomat”: si indaga tra le organizzazioni dell’Est europeo

carta di credito bancomat
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Savona. Potrebbero essere cittadini dell’Est Europa – rumeni o bulgari – i pirati informatici che nei giorni scorsi hanno sabotato gli sportelli bancomat delle agenzie Carisa di corso Tardy e Benech e di via Cadorna a Legino.

Ci sono infatti organizzazioni estere specializzate in questo tipo di “colpi” che avrebbero potuto fruttare un bottino davvero clamoroso, grazie alla duplicazione di centinaia di carte di credito. Il modus operandi è ben collaudato: le reti vengono tese nei fine settimana o durante i ponti festivi quando le banche sono chiuse. I malviventi installano le apparecchiature necessarie allo scopo: lo skimmer, ovvero la finta feritoia applicata per leggere la banda magnetica delle tessere creditizie «in anticipo» rispetto al dispositivo elettronico delle banca, e una microtelecamera per filmare i codice segreto digitato dai clienti nel momento in cui prelevano il denaro. Le tessere clonate verranno poi utilizzate in altri sportelli bancomat o per gli acquisti nei negozi. L’impiego avviene solitamente all’estero.

Redazione

4 commenti a ““Hacker dei bancomat”: si indaga tra le organizzazioni dell’Est europeo”
Bandito ha detto..
il 8 giugno 2010 alle 09:18

Il sistema è semplice, io quando digito il PIN tengo il portafoglio a coprire la mano, almeno non possono vedere il numero con la microcamera. Con questo facile trucco è possibile fregare queste rumente di ladroni.

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Paolo Pupi ha detto..
il 8 giugno 2010 alle 10:51

@Bandito
Il sistema purtroppo non è sempre così semplice. Il mio bancomat ad esempio è stato clonato mediante una tastiera numerica posticcia applicata su quella originale.
In questo modo il codice viene recuperato anche se copri la tastiera con il portafoglio.
Mi è stato consigliato, come dice anche l’articolo, di non prelevare mai dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina…quando non è possibile ritirare contanti direttamente dalla banca…

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Antonio Marotta ha detto..
il 8 giugno 2010 alle 12:51

L’accorgimento di coprire la mano, quando si digita il codice di sicurezza, è ottimo e va sempre utilizzato. Non vi è volta che non lo faccia. Purtroppo, però, temo che non basti.
Qualche tempo fa, feci un prelievo presso una banca di Albisola, in corso Mazzini. Qualche giorno dopo, ho avuto notizia che nello stesso giorno, immediatamente dopo il mio prelievo, e in quello successivo erano state eseguite spese, per un totale di ottocento euro, a Sofia, Bulgaria.
Purtroppo non si è mai abbastanza attenti…

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Bruno Pirastu ha detto..
il 8 giugno 2010 alle 17:53

Idem. Clonato il Bancomat sono stato avvisato dal Servizio che erano state fatte spese a Timisoara ( Romania). Denuncia e richiesta alla Carisa sono stato rimborsato e anche in tempi brevi. Certe volte sostituiscono la tastiera !!!

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