Celebrazioni del 30 giugno ’60: Burlando commosso
Genova. Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, si e’ commosso fino alle lacrime stamani durante il convegno per celebrare il cinquantesimo anniversario dalla rivolta popolare antifascista del 30 giugno 1960 contro l’annunciato congresso a Genova del Movimento Sociale Italiano guidato da Giorgio Almirante.
Burlando, il sindaco Marta Vincenzi e le altre autorità hanno applaudito in piedi l’appassionato discorso del presidente nazionale dell’Associazione Partigiani Italiani, Raimondo Ricci. “Il 30 giugno 1960 – ha commentato Ricci – è stato un momento decisivo per la storia dell’Italia. Il fascismo non è stata una malattia transitoria. Il Movimento Sociale tentò di svolgere il congresso nazionale al Teatro Margherita di Genova, vicino al sacrario dei caduti partigiani. Il popolo genovese si ribellò”. “Fu un moto di piazza forte, partito dal basso, un’onda inarrestabile – ha dichiarato Burlando – vi partecipò mio padre sereno e fiero come chi sa di fare la cosa giusta contro un tentativo autoritario di tornare indietro nella storia”.
10 commenti a “Celebrazioni del 30 giugno ’60: Burlando commosso”
Bravo, Burla, hai tanto da commuoverti, dimostri solo che il pensiero staliniano è ancora vivo nel tuo partito. Il 30 giugno 60 il PCI, con il solo movente di far cadere il governo Tambroni, che aveva ottenuto la fiducia dei deputati missini, organizzò una manifestazione con lo scopo di impedire il congresso di un partito legalmente riconosciuto, corteo culminato con incessanti sassaiole contro la polizia, con molti agenti feriti ed uno buttato nella fontana di piazza De Ferrari, manifestanti che disponevano di bombe lacrimogene, danni alla città e violenze varie (non vi ricorda niente? un indizio di due lettere G8).
Personalmente credevo che questo nuovo corso della sinistra rinnegasse il pensiero bolscevico, almeno stando a sentire quanto detto da D’Alema e company, ma forse a Burlando non l’hanno detto, o quando gli è stato comunicato era contromano in autostrada.
a meno di 15 anni dalla liberazione dalla dittatura nazifascista, i fascisti di almirante scelsero provocatoriamente genova – città medaglia d’oro della resistenza – per la loro manifestazione nazionale.
dopo soli quindici anni un’altra liberazione partì dalle strade di genova, ad opera dei cittadini che avevano ancora troppo netto il ricordo di vent’anni di feroce dittatura, leggi razziali e cinque anni di guerra.
burlando si commuove giustamente pensando a suo padre che partecipò alla lotta di liberazione, cosa che non possono dire i somari che commentano con le frasi fatte dei tg di minzolini ed emilio fede.
bravo burlando fai bene a piangere. stai dalla parte di quelli che grazie ad altri (i loro pseudo nemici yankee) han vinto la guerra e si son imposessati di onori e glorie. goditela bene. che poi passa e la storia va avanti.
Gran bella cosa la Democrazia: dare la parola e la libertà di espressione solo a chi si ritiene degno e solo se si è dalla parte giusta. Complimenti!!! Non ci si può stupire se Venturino venne poi ucciso da una bottiglia vagante otto anni dopo in occasione di un comizio missino. O, ancora, processare falsamente l’MSI di riorganizzazione fascista . Non so se ritenere più colpevoli coloro che spargono il seme dell’odio per convenienza politica o più ingenui e caproni coloro che credono alle fregnacce di queste persone.
Poi c’è poco da festeggiare. Se uno degli ideali che ha mosso la resistenza fu quello del ritorno alla libertà, a questo punto, credo sia stato un fallimento su tutta la linea.
Sai, prettydog53, io ho una nonna che è morta fucilata perchè noi potessimo scrivere quello che vogliamo su IVG, credo che si vergognerebbe a sapere che questa libertà permette di dare del somaro a chi non la pensa come te, riflettici.
sai bandito, se tua nonna è morta fucilita perché lottava per la libertà, si rivolterebbe nella tomba a sapere cosa scrive suo nipote a proposito del g8 di genova.
fosse ancora viva si sarebbe messa dall’altra parte della zona rossa, e saprebbe meglio di te come sono andate le cose.
riflettici.
… ho solo dato dei giudizi … Ok bandito, Parino, fran e Greco, pollice verso per prettydog .
Comunque a me i giudizi continuano a non piacere … e continuo a pensare che vengano dati piu’ per appartenenza politica che per il contributo alla discussione …
Non mi esprimo sul contenuto dell’ articolo perche’ solleverei un vespaio esagerato …
quando han provato a contestar il berlusca a savona dei minorenni vestiti da clown si son presi una denuncia, eppure anche lì è stata un’onda che è partita dal basso…c’erano tanti di quei fischi che il papi non riusciva a parlare e son dovuti intervenire i celerini coi manganelli perchè si sà…cosa c’è di più pericoloso di un minorenne vestito da parlam…ehm…pagliaccio?
Sarà la storia a giudicare…
…in questi tempi si parla molto di art 21 della costituzione..leggiamo il primo capoverso:
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
Chi si è battuto contro la tirrania per permettere che la Costituzione fosse scritta dovrebbe poi anche rispettarla, nel 1960 come nel 2008.
A mio giudizio impedire con la violenza lo svolgimento di un congresso di un partito avversario non è un “evento” da commemorare. Son passati più di 200 anni da quando Voltaire disse “Detesto le tue idee,ma darei la vita perchè tu possa sostenerle.”, ma la lezione non è stata ancora compresa…
Stesso discorso nel 2008 a Savona, tentare di impedire lo svolgimento di una pacifica manifestazione di un partito avversario durante la campagna elettorale non è un’azione democratica e civile. Ancor più grave se ad effettuarla sono anche dei minorenni, vuol dire che non hanno capito le regole fondamentali della democrazia. Purtroppo in certa sinistra la regola di demonizzare l’avversario è sempre valida, io ero in Piazza Sisto quel giorno insieme ad altre 5000 persone, sotto la pioggia per oltre due ore abbiamo atteso il comizio del Presidente Berlusconi in un clima festoso e pacifico nonostante le provocazioni giustamente interrotte dalla Polizia. Al comizio di Veltroni, giorni prima, il migliaio di sostenitori della sinistra presenti non son stati minimamente disturbati…
Tranquillo “freeholly9″ la storia ha già giudicato..e avete perso.







Che strana concezione della democrazia…festeggiare per avere impedito ad altri di esprimere le proprie idee…