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Articolo n° 92117 del 16/06/2010 - 12:18

Caccia, Bracco: “No alle ‘demonizzazioni’, cacciatori importanti per i nostri boschi”

Caccia
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Savona. Non solo una giornata ecologica per ripulire i nostri boschi, ma anche un’occasione per rivalutare una figura “discussa” come quella dei cacciatori. La pensa così l’assessore provinciale Livio Bracco che, a margine della presentazione della giornata “verde” – che, il prossimo 20 giugno, vedrà impegnati numerosi volontari nelle aree boschive del Varazzino – “tradisce” nelle sue parole una vena polemica nei confronti di ambientalisti e animalisti, “colpevoli” di descrivere gli appassionati dell’arte venatoria come orchi cattivi.

“Non solo ambientalisti e animalisti, ma anche i cacciatori rivestono un ruolo importante nella salvaguardia dei boschi – dichiara Bracco -. I cacciatori spesso spengono incendi, si occupano della pulizia delle aree boschive e, in generale, si impegnano nella valorizzazione del nostro territorio. Che l’Enpa o le altre associazioni ambientaliste li descrivano sui mass media semplicemente come ‘gente senza pietà che uccide i Bambi’ non è corretto. Voglio ricordare che caprioli e daini sono responsabili di numerosi danni alle colture e, in generale, al territorio, così come i torni, dannosi per le olive e per l’attività agricola. Voglio riabilitare questa figura troppo spesso ‘demonizzata’ e dire che i cacciatori sono importanti per la salvaguardia dei nostri boschi e menomale che ci sono”.

Redazione

12 commenti a “Caccia, Bracco: “No alle ‘demonizzazioni’, cacciatori importanti per i nostri boschi””
Pab31 ha detto..
il 16 giugno 2010 alle 12:59

Bella iniziativa!
Adoro andare nei boschi savonesi, che ritengo tra i più belli e meno valorizzati d’italia.

Però quest’articolo mi ha fatto venire in mente un episodio capitato qualche tempo fa.

Una domenica di autunno della anno scorso, facevo una passeggiata nei pressi della mulattiera che va da via Ranco a Naso Di gatto, sopra Savona.
Si tratta di una mulattiera molto battuta da escursionisti e anche da diverse automobili, ma, spesso, nelle domeniche di autunno si trasforma in una specie di campo di battaglia… la quantità di cacciatori è impressionante.

Come al solito, mi sono imbattuto in una battuta di caccia al cinghiale

Spaventato da sparo molto ravvicinato.. vedo un cucciolo un piccolo di cinghiale (giuro, non aveva le striscie ma si trattava di un esemplare molto piccolo) che stramazza insanguinato a 10 m da me.
Chiedo spiegazione ai cacciatori..
Alle mie richieste di spiegazioni i cacciatori hanno bofonchiato qualcosa di incomprensibile.
Poi ho pensato che fosse meglio non litigare con gente con in mano un fucile.. e me ne sono andato.
Cucciolo a parte… mi vengono i brividi a pensare “e se avesse sbagliato il colpo???” “se mi avesse scambiato per un cinghiale? (non sono particolarmente bello.. quindi poteva essere possibile..:-)”.
Ho rivisto poi gli stessi cacciatori sulla stessa strada per diverse domeniche mattina.

Qualcuno mi può spiegare se è lecito praticare la caccia in zone dove non è presente nessun cartello informativo?
E’ legale sparare anche in prossimità delle strade del tipo mulattiere, dove passano anche auto (Comunque, se tutto questo fosse legale sarebbe ancora più preoccupante)?
Perchè i cacciatori non se vanno a sparare nella boscaglia, dove presumibilmente passa meno gente, ed è meno pericoloso?

Per favore, mi piacerebbe che qualche cacciatore mi rispondesse perchè non capisco.
Grazie Mille

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sissio ha detto..
il 16 giugno 2010 alle 13:44

…certo… allora un plauso al batterio Yersinia pestis (batterio che causa la peste nell’uomo) perchè senza il suo aiuto il mondo sarebbe sovrappopolato..
il discorso del Sig. Bracco è molto simile…

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christian ha detto..
il 16 giugno 2010 alle 14:38

Pab31, condivido l’idea delle zone segnalate, peraltro dovrebbero già esserlo.
Io vivo in una casa circondata dai boschi e nel periodo di apertura della caccia è un inferno. Mi è capitato spesso di incontrare squadre che cacciano cinghiali c’è da aver paura, dire che hanno qualche problema con l’alcool è usare un eufemismo… hai fatto bene a non litigare a me è capitato e sono stati 15 minuti di paura!!! la caccia selettiva non è la soluzione al problema della riproduzione incontrollata, ma i signori bresciani sono molto contenti che sia così… io non considero i cacciatori gli orchi cattivi come riportato nell’articolo, fa comodo però creare contrapposizioni tra “animalisti” e “cacciatori” come in qualsiasi altro settore.

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harlock ha detto..
il 16 giugno 2010 alle 15:54

Salve Sign.pab 31, senza entrare nel merito dell’articolo rispondo solo alle sue domande anche se io non pratico la caccia al cinghiale. Ad oggi non mi pare sia prevista nessuna tabellazione della zona dove è praticata una battuta al cinghiale, questo puo’ risultare difficoltoso perchè certe volte si parla di aree molto estese, non sarebbe male almeno sulle strade principali di accesso a queste aree mettere un cartello con la scritta battuta in corso, su questo sarei favorevole. Riguardo alle strade la Legge non è proprio chiara, in genere su mulattiere si puo’ sparare. Sinceramente preferisco che un cacciatore sia appostato su una strada dove ha visuale laterale per molti metri e quindi vedere una persona che si avvicina piuttosto che in mezzo alla boscaglia dove ha una visuale limitata . Saluti

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andree ha detto..
il 16 giugno 2010 alle 17:30

Partendo dal presupposto che, senza mancare di rispetto nei confronti della “categoria”, non proporrei, in questi anni di santificazioni e beatificazioni, una medaglia per le doppiette, ho solo una domanda “Se sono cosi gentili da fare ‘manutenzione’ dei boschi, perchè non lasciano a casa il fucile e si dedicano solo a queste funzioni? Magari pensiamo alla possibilità di lasciare eventuali ( e RIGOROSISSIME ) valutazioni di sovraffollamento animale al Corpo della Forestale (nato, mi sembra, anche per questo).

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freeholly9 ha detto..
il 16 giugno 2010 alle 18:33

e’ poi noto e risaputo che il bosco ha la magica capacità di generare l’autocombustione* in prossimità dei cacciatori-salvatori che d’estate e quando la caccia è vietata,girovagano nei boschi con un fucile ad acqua per spegnere i roghi…
Bracco?MA VAFFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAN…………….

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Leofinalese ha detto..
il 16 giugno 2010 alle 21:39

I cacciatori non mi convincono: non si puo’ uccidere per sport e quindi non sarei neanche d’accordo per la caccia in riserva. Riguardo alla caccia generalizzata, nessuno puo’ negare che una percentuale di cacciatori ignori di fatto il rispetto dei migratori.
Ricordo ancora una volta le vittime della caccia, sia tra i cacciatori, sia tra coloro che ogni anno malauguratamente si trovano sulla traiettoria di micidiali pallottole.

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Mauro Brunetti ha detto..
il 16 giugno 2010 alle 23:31

Continuo a rimanere dell’idea che in un paese civile (ma forse è proprio questo è il problema) sia orrendo che un cittadino debba avere paura a fare una passeggiata con la prorpia famiglia perchè individui armati (e a sentire altri commenti non sempre lucidi) girano per i boschi. Se poi qualcuno li beatifca pure…

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Pab31 ha detto..
il 17 giugno 2010 alle 12:14

Grazie per avermi risposto e per aver generato una discussione.
Penso che questo sia un problema da affrontare e, viste le recenti norme approvate, decisamente sottovalutato a livello nazionale.
Ieri sera ho trovato un ho trovato su un articolo in cui si diceva che la caccia in Italia nella sola stagione 2009/2010 ha causato 30 morti e 87 feriti. Una (neanche piccola) guerra!!!!

http://www.vittimedellacaccia.org/news/parlano-di-noi/gentile-presidente-vasai.html

Incredibile..

Penso che iniziare a chiarire il più possibile dove la caccia viene praticata, nel momento in cui viene praticata, sia un primo piccolo passo per migliorare questi numeri. Probabilmente non è sufficente ma qualcosa bisogna iniziare a fare..

Tra le altre info riportate dall’articolo e su cui riflettere è l’età media dei cacciatori. In toscana il 70% dei cacciatori ha più di 50 anni e quasi il 20% e’ ultra settantenne. Non conosco i dati liguri, ma vista l’età media della nostra regione, non penso siano migliori..
Ed io che pensavo che dopo i 70 non potessero neanche avere la licenza… (la vista, componenete fondamentale per sparare con un minimo di sicurezza, di un 70enne non è certo quella di 30enne)

Ciao e grazie ancora!

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sampei29 ha detto..
il 17 giugno 2010 alle 13:44

pab31,
i dati sulle vittime della caccia sono assolutamente inattendibili in quanto vengono considerate le morti per causa naturale durante l’attività ( ad esempio infarto) o le vittime degli incidenti stradali andando a caccia
questo mi sembra oltremodo scorretto e fa parte di una campagna denigratoria nei confronti dei cacciatori e non di una discussione civile
per quanto rigurda il problema dell’età e della vista il rilascio del porto d’armi è subordinato ad una visita medica in cui vengono controllati anche udito e vista
relativamente alle altre obiezioni sulla sicurezza, pur non condividendole per intero, credo sia ottimi spunti per migliorare la situazione attuale

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Pab31 ha detto..
il 17 giugno 2010 alle 16:34

Piano piano mi sto informando meglio sulla questione e scopro cose incredibili..

Sampei ti invito a leggere questo..
http://www.vittimedellacaccia.org/news/dossier/crono-vittime-caccia-2009-2010.html
Tutti quei morti + feriti vari sono documentati, da altrettanti articoli di giornale. Purtroppo non c’è neanche una morte naturale.

Eppoi.. La visita medica di cui tu parli viene effettuata OGNI 6 ANNI!!! Incredibile.. non è neanche annuale.. Io per fare dell’attività sportiva agonistica ogni anno devo sottopormi regolarmente ad una visita. Invece, per assurdo, un mio ipotetico nonno che ora è invalido ma che 6 anni fa stava bene potrebbe avere la licenza di sparare???

Io non sono contro la caccia, vorrei solo poter andare per i boschi senza essere impallinato… Penso di essere stato molto fortunato quel giorno l’anno scorso..

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cecco angiolieri ha detto..
il 17 giugno 2010 alle 16:49

I politici difendono i cacciatori perché sono tanti (tanti cacciatori = tanti voti). Per fortuna, ognuno è responsabile, almeno di fronte a se stesso, per ciò che dice.
Il fatto che poi ogni anno ci sia qualcuno che si fa male, poco importa.

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