Borgio, 11enne colpito da malore in mare rischia di annegare
Borgio Verezzi. Paura in spiaggia, questo pomeriggio, a Borgio Verezzi dove un ragazzino di 11 anni, torinese, è stato colpito da un malore mentre stava facendo il bagno. Il bimbo in evidente difficoltà stava correndo il rischio di annegare ma è stato prontamente soccorso dal bagnino che lo ha riportato a riva. Sul posto sono poi arrivate anche un’ambulanza della Croce Bianca di Borgio e l’automedica con l’equipe del 118 che hanno prestato le prime cure al giovane paziente.
L’undicenne, una volta stabilizzato, è stato portato all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per gli accertamenti del caso ma, fortunatamente, le sue condizioni non sono gravi.
4 commenti a “Borgio, 11enne colpito da malore in mare rischia di annegare”
Da notare come l’articolo sia nettamente meno enfatizzato rispetto a quello della Guardia Costiera di pochi giorni fa…
Ci sono corsi di 1 mese per diventare bagnino, dove non fai neanche in tempo a capire la differenza tra bandiera gialla e rossa: e si pretende che un bagnino possa essere in grado di compiere una rianimazione in modo corretto senza correre il rischio magari di peggiorare la situazione?
In questo caso tutto è finito bene in quanto i medici sono intervenuti tempestivamente, ma se non fosse andata cosi? E se soprattutto il bagnino avesse preso il brevetto nell’arco di 1 mese e quindi la sua preparazione fosse stata precaria, cosa sarebbe successo?
Credo che tutto questo sia un buon punto di partenza per una riflessione… prevenire è sempre meglio…
a mio avviso,nè il bagnino,i militi e l equipaggio del 118 (Sierra)sono Dio..neanche il miglior medico del mondo ha la certezza di salvare una vita,ma è importante che i presenti effettuino procedure che possano “tamponare”la situazione nell attesa di soccorsi più qualificati (che poi se Sierra è già impegnata ci si deve arrangiare..)ben venga che ai bagnini vengano impartite nozioni di primo soccorso(vero che un mese è poco e che sono operazioni che si affinano solo con la pratica ma…)il vero fattore discriminante che può fare la differenza in casi simili è il tempo..
il compito del bagnino dovrebbe essere solo quello di repuperare il malcapitato, il bagnino non e ingrado di gestire la situazione anche per la sua minima preparazione sul campo medico perche i corsi sono molto brevi…e anche dopo anni di preparazione si ci puo trovare in un asituazione di panico… ( parlo pure per me!!!)




Questo a dimostrare che chi recupera i malcapitati in mare sono i bagnini e non gli…..
Fondamentale ed essenziale l’intervento dei medici del 118 e dei militi, per il soccorso e la rianimazione a terra.
Infatti, la preparazione dei bagnini nel campo medico (parlo anche per me e sfido chiunque a dire il contrario!!)è secondo me insufficiente e sommaria. Ma come si può imparare in qualche ora di teoria una tecnica di rianimazione che è già complessa per un medico??
Quindi fondamentale il loro lavoro di squadra.
BAGNINO PER IL RECUPERO
MEDICI PER LA RIANIMAZIONE
Per esperienza posso ringraziare il cielo che questi ultimi sono sempre giunti sul posto in tempi brevissimi…!!!!!!!!!!!!!!!
Complimenti ancora a tutti.
Per ivg: l’articolo sul falso allarme di qualche giorno fa alla GC era più dettagliato ed in evidenza di questo.
Pensa un po’……….