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Articolo n° 93271 del 29/06/2010 - 11:32

Avvisi di pagamento Cosap, l’Aipa: “Se ci sono errori, pronti a riconoscerli”

Pietra Ligure - cartelle pazze

Savona. Dopo le segnalazioni di alcuni cittadini che lamentavano di aver ricevuto delle cartelle con l’avviso di pagamento della Cosap, l’ex tassa poi diventata canone di occupazione del suolo pubblico, per accessi carrabili “fantasma” l’Aipa, l’azienda che si è aggiudicata la gara di appalto per la gestione straordinaria della riscossione del canone di occupazione sul territorio provinciale, ha voluto fare alcune precisazioni.

“Prima di tutto gli avvisi che noi abbiamo recapitato non sono ultimatum. Se il cittadino riscontra degli errori può contattarci e noi siamo disponibili a valutare i singoli casi per verificare se la riscossione del canone sia effettivamente da richiedere. Questo si evince anche dall’avviso stesso dove viene precisato che: ‘il presente è un atto stragiudiziale attraverso il quale sì intende addivenire ad una regolarizzazione della posizione per vie banali. Pertanto, per qualsiasi informazione inerente il presente avviso di pagamento e nel caso in cui i dati indicati nell’avviso non fossero corretti e, quindi, si rendessero necessarie eventuali rettifiche eia richiesta di riesame della propria posizione, potra contattare la società AIPA SPA, in qualità di incaricata del servizio di riscossione straordinaria del Cosap, o trasmettere la documentazione presso l’Ufficio principale di Savona’” spiegano dall’Aipa di Savona.

Intanto, oltre al problema dei passi carrabili “fantasma” è stato sollevato anche quello per la richiesta di pagamento del canone di occupazione per le tende degli esercizi commerciali (molte sono arrivate a Varazze e Alassio) che “affacciano” sui marciapiedi dell’Aurelia. I proprietari dei negozi e dei bar infatti lamentano di essere sottoposti ad una “doppia tassazione” perché il canone dell’occupazione per l’”ombra” prodotta dalle tende viene versato già al Comune.

Su questo punto l’Aipa precisa: “Abbiamo inviato avvisi di pagamanto anche per le tende ma questo rientra nelle nostre competenze. Lo stabilisce la concessione della Provincia che precisa che le verifiche di nostra competenza riguardano: accessi carrabili e non, tubature, linee elettriche/idrauliche, recinzioni muri e siepi, distributori di benzina, occupazioni generiche. Il problema al massimo è tra Provincia e singoli Comuni che devono stabilire di chi sono i marciapiedi. Noi abbiamo effettuato, come previsto, il censimento sulla rete viaria della Provincia di Savona” concudono dall’Aipa.

Insomma l’Aipa si è dichiarata a disposizione dei cittadini per quanto riguarda possibili ed eventuali errori negli avvisi di pagamento. Per quanto riguarda la situazione delle tende e del possibile “accavallamento” di competenze tra ente provinciale e Comuni però l’Aipa non si assume responsabilità e rimanda alle altre parti coinvolte la risoluzione del problema.

Olivia Stevanin

Pietra Ligure - cartelle pazzePietra Ligure - cartelle pazze
24 commenti a “Avvisi di pagamento Cosap, l’Aipa: “Se ci sono errori, pronti a riconoscerli””
Claudio ha detto..
il 29 giugno 2010 alle 12:50

Salve…
qualche anima gentile può dirmi perchè uno per uscire da casa deve pagare una tassa??..
Mi spiego ho il cancello che affaccia sul nuovo marciapiede in Corso XXV Aprile (Aurelia) che l’amministrazione comunale
ha fatto ultimamente a Pietra Ligure….spazio gentilmente concesso con un’esproprio bonario….
Ho chiamato la ditta in questione e mi hanno detto che devo pagare…che hanno le foto..??ora non capisco… mi chiedono circa 60 euro per poter uscire da casa??
Non abbiamo cartelli di accesso carrabile e non li abbiamo mai richiesti…ora se la legge lo prevede uno potrebbe anche pensare di pagare…ma vorrei capirne la logica….chiedo troppo?
Grazie per l’attenzione Claudio

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lui la plume ha detto..
il 29 giugno 2010 alle 14:13

Prendo atto della buona volonta’ ….. ma a quella signora che da quarant’anni vive al quarto piano ….. cui avete chiesto impropriamente (forse) 250 euro cosa contate di rimborsare?
Una pacca sulla spalla o ….. 25 volte la cifra richiesta in modo improprio?
.
Io …. che mi sono limitato a leggere e commentare l’articolo precedente sullo stesso argomento ….. gradirei leggere che non Vi limiterete (autonomamente o obbligati dalla magistratura) a pagare alla signora in questione (sempre se la raccomandata impropria l’avete spedita Voi) una cifra consistente.

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alassino stupefatto ha detto..
il 29 giugno 2010 alle 15:42

Art. 20 , punto 8, del REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CANONE PER L’OCCUPAZIONE DI SPAZI E AREE PUBBLICHE (COSAP)
http://www.provincia.savona.it/provincia/regolamenti/doc/REG_COSAP.pdf

“Le occupazioni realizzate su tratti di strade provinciali che attraversano centri abitati con popolazione superiore a 10.000 abitanti, sono soggette ad imposizione da parte dei Comuni medesimi, con le modalità dagli stessi stabilite. In tutti gli altri casi, il canone compete alla Provincia.”

Nel mio stupefacente paese di Alassio pertanto le gabelle relative sono di competenza comunale.
I “signori” dell’AIPA Spa infatti NON POTEVANO NON SAPERE che Alassio supera i 10.000 abitanti.
Stanno facendo i furbi e la Magistratura dovrebbe correre a controllare…

Riguardo poi a utenze che si affacciano sui marciapiedi dei comuni con meno di 10.000 abitanti, si provi a lamentarsi con la Provincia per lo stato in cui si trovano. L’ho fatto e mi è stato detto che sono assolutamente di competenza dei Comuni dove insistono. Allora perchè chiedono soldi per la Provincia?
Qualcuno dovrebbe vergognarsi a tollerare questi esattori ignoranti e scorretti…

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sandokan2000 ha detto..
il 29 giugno 2010 alle 16:32

alassino stupefatto: mi spiace contraddirti ma stai confondendo il “centro abitato” con il “comune” superiore ai 10000 abitanti. Alassio ha una popolazione superiore a 10000 abitanti ma il Comune furbescamente (come altri – vedi Varazze) per non prendersi la proprietà della strada (che comporterebbe l’acquisizione anche della manutenzione della stessa) ha delimitato i singoli centri abitati con meno di 10000 abitanti . La proprietà della strada è quindi della Provicnia che ha il diritto di chiedere il canone.

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lui la plume ha detto..
il 29 giugno 2010 alle 16:37

Come italiano mi vergogno di questi esattori ……..

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Claudio ha detto..
il 29 giugno 2010 alle 16:44

Cari sandokan2000…e alassino stupefatto…
quello che mi chiedo è questo….
ma tutti quelli che hanno l’accesso della proprietà su una di queste strade provinciali sono costretti a pagare o questo obbligo lo ha una certa tipologia di utenti? Non esiste un ente… a parte la provincia… che possa dare risposte certe riguardo a questa assurda gabella? Grazie Claudio

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sandokan2000 ha detto..
il 29 giugno 2010 alle 17:21

Sono soggetti a canone gli accessi che fanno occupazione (ad es. con interruzione di marciapede e/o guard rail, copertura di cunetta con griglia ecc. ) . Comunque credo che Aipa se uno glielo chiede risponda al motivo per cui si paga per l’accesso contestato. Comunque sono leggi nazionali .

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Claudio ha detto..
il 29 giugno 2010 alle 17:41

Approfitto della tua preparazione in materia…
cioè, visto che ho in pratica regalato al comune un pezzo di terreno dove hanno fatto un marciapiede che confina con la nostra proprietà ora per questo attraversamento di circa un metro per due/tre metri mi trovo costretto a pagare?? Oppure perchè una volta passato il marciapiade mi ritrovo sull’aurelia..? Si parla solamente di uscita con veicoli e quelli pedonali sono esenti…?
Bella storia se ho interpretato bene il senso della cosa…
Grazie sandokan comunque del tuo parere ma rimango dell’idea che tutto ciò sia incostituzionale

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sandokan2000 ha detto..
il 29 giugno 2010 alle 18:05

che sappia io, anche i pedonali con occupazione pagano. ce l’ha un mio conoscente

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prettydog53 ha detto..
il 29 giugno 2010 alle 20:19

x claudio:

la tassa (canone) di occupazione suolo pubblico si paga per vari motivi: dehors dei bar sulla via pubblica, proiezione delle tende di un negozio o esposizione di carrelli con la mercanzia, occupazione del marciapiede da parte di un cantiere edile, passo carrabile, ecc.

ogni tipologia ha un costo a metro quadrato differente, approvato dal regolamento comunale o provinciale.

nel caso del passo carrabile non importa che sia “ufficiale”, ossia con cartello rilasciato da comune o provincia.
anche un cartone con scritto a pennarello “devo uscire a tutte le ore” viene considerato come un passo carrabile. non solo l’azienda ti fa pagare il cosap, ma anche gli arretrati degli anni precedenti perché “hai fatto il furbo”.

nel tuo caso il discorso è più complesso ma è interessante.

se tu uscendo da un cancello ti trovi subito sulla via pubblica, questo viene considerato “attraversamento a raso” e non devi pagare l’occupazione del suolo pubblico.

se, viceversa, attraversi un marciapiede (come nel tuo caso) ti viene fatto pagare il canone (chiamiamolo pure tassa), così impari.
è il costo che il comune o la provincia sostengono per permetterti di utilizzare un loro manufatto.

nel caso del marciapiede magari hanno fatto un ribassamento per farti passare con la macchina.
nel caso della provincia, molte volte capita che a bordo di una strada provinciale ci sia una cunetta di scarico delle acque piovane, o dei rigagnoli.
queste cuneette spesso hanno un bauletto di cemento per attraversarlo ed entrare in casa propria.
la provincia di savona raspa soldi da tutti, e fa pagare la cosap anche per attraversare le cuneette! prova a chiedere nell’entroterra di savona, albissola e celle quante persone sono state mazziate nel 2009.

inoltre, il tuo caso è pazzesco perché prima avevi l’attraversamento a raso e non dovevi pagare niente; successivamente, il comune ti ha espropriato un pezzo di terreno ed ha fatto il marciapiede, sul quale ora devi pagare!

i comuni hanno fatto molti marciapiedi nuovi, e questo è il rovescio della medaglia che nessuno ha previsto per un motivo molto semplice.

l’incasso della cosap quasi tutti lo danno ad aziende esterne, che percepiscono una percentuale (a volte molto elevata, fino oltre un quarto, guarda i casini che sono successi a spotorno) sulle cartelle emesse.
quindi prendono la legge alla lettera (a volte a mio avviso vanno anche oltre la legge), e più tassano più incassano.

purtroppo, la parte politica (i comuni e la provincia) dovrebbero essere dalla parte dei cittadini, ma in questa materia non ci capiscono niente.
spesso i funzionari sono dei somari e non resta che fare una causa per 60 euro, che ovviamente non fa nessuno.

potrei raccontarti la mia esperienza con i funzionari della provincia di savona e con il difensore civico, valente avvocato che tutti credono che sia molto in gamba.
beh, io ho un’opinione diametralmente opposta, ma non te la dico perché potrei essere offensivo.

lo scorso anno la provincia ha sospeso i pagamenti delle “cartelle pazze” emesse per le strade dell’entroterra di savona (in questo caso l’azienda che le ha emesse era la tecnocivis), ma tanto non ci si può fare niente.

l’unica cosa che dovrebbero fare comuni e province sarebbe quella di non fare contratti di esternalizzazione del servizio, che ai cittadini costano comunque molto cari, ma qui apriremmo un’altra questione.

non perdere tempo con vaccarezza, come hanno fatto quelli dei rigagnoli, paga e taci.

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alassino stupefatto ha detto..
il 29 giugno 2010 alle 21:44

Sandokan2000, ma se fosse come tu dici come sarebbe possibile computare gli abitanti del “centro abitato”?
In realtà, a parte le furberie di qualche comune, ti confermo che la COSAP in Alassio è riscossa senza ombra di dubbio dal Comune stesso.
Il fatto è che che stanno arrivando 2 tasse per lo stesso “bene”.
E rimane il problema della prospicenza sui marciapiedi (alassini al 100%!). Infatti tutti i passi carrai (e tutte le tende…) riportano l’autorizzazione del Comune di Alassio, in quanto rilasciati da quest’ultimo e NON dalla Provincia.
Certo che se fosse invece come da te supposto ci sarebbe proprio da vergognarsi di ‘sti accattoni…

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alassino stupefatto ha detto..
il 29 giugno 2010 alle 22:24

Per Sandokan2000: all’indirizzo sottostante ho reperito il Regolamento COSAP di Alassio, che penso sia simile a quelli degli altri comuni della provincia.

http://www.comune.alassio.sv.it/comune/ita/regolamenti.htm

Ecco cosa dice all’art.15 – Oggetto del canone

1. Sono soggette al canone di concessione, come determinato dagli articoli seguenti del presente regolamento, le occupazioni permanenti e temporanee realizzate nelle strade, nei corsi, nelle piazze, nei mercati anche attrezzati nonché le occupazioni di aree private sulle quali si sia costituita nei modi di legge la servitù di pubblico passaggio e, comunque, su suolo demaniale o su patrimonio indisponibile dell’Amministrazione. SONO COMUNALI, AI SENSI DELL’ART. 2, COMMA 7, DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 285 DEL 1992, I TRATTI DI STRADE STATALI E PROVINCIALI ATTRAVERSANTI IL CENTRO ABITATO.

Credo che questa disposizione, che cita giustamente una Legge nazionale, sia tranciante.
I furbacchietti dell’AIPA sono avvisati, ma rimango del parere che NON POTEVANO NON SAPERE.

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Zio Jo ha detto..
il 30 giugno 2010 alle 09:32

Ho capito bene? “nonché le occupazioni di aree private sulle quali si sia costituita nei modi di legge la servitù di pubblico passaggio”
Qusto vuol dire che se ho uno spazio privato, ci metto una tenda e concedo il passaggio a tutti pago il suolo pubblico?

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Claudio ha detto..
il 30 giugno 2010 alle 09:37

Grazie prettydog53
hai inquadrato perfettamente la storia…la cosa che più mi rode è di dover pagare una tassa frutto di una nostra concessione al comune (…se di questo sai tratta…)vorrei che la redazione potesse dare più risalto a questo tipo di problema.
Vorrei confrontarmi con altre persone che sono nella stessa mia situazione…e…sapere cosa sia più opportuno fare…tradotto in parole povere…se pagare o no visto che poi magari annullano tutto come gli anni precedenti.
Esorto tutti coloro che sono in questa situazione a farsi sentire…e anche quelli che fino ad ora non sono stati “beccati” se così possiamo dire…di esprimere il loro parere visto che magari tra qualche tempo troveranno il postino davanti a casa con una bella raccomandata dell’ente preposto che richiede fino a cinque anni di retroattività.
Grazie ancora a tutti

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sbirulino ha detto..
il 30 giugno 2010 alle 12:10

x alassino stupefatto:
hai perfettamente ragione, ma l’articolo 2 comma 7 della legge che hai citato mica finisce li…continua…e dice:
“le strade urbale di cui al comma 2, lettere D, E e F sono sempre comunali, quando sono situate nell’interno dei centri abitati, ECCETTUATI i tratti interni di strade statali, regionali o provinciali che attraversano centri abitati con popolazione NON superiore a diecimila abitanti”.

p.s. un conto è il “centro abitato” (definito dal Codice della Strada all’art.4) un conto è il territorio comunale (che è un’altra storia)
francamente non so se il centro abitato (quello del codice della strada intendo) del comune di Alassio è superiore o inferiore a 10.000 abitanti, ma immagino si possa sempre chiedere no?

un saluto a tutti

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prettydog53 ha detto..
il 30 giugno 2010 alle 12:54

x zio joe:

se tu hai un bar con un dehors sulla tua proprietà, non recintato da strutture particolari (ringhiere, vetri) che col tempo è diventato di pubblico passaggio, il comune o la provincia possono considerarlo di “uso pubblico”, e quindi farti pagare il canone di occupazione.

ti dirò di più, se comune o provincia lo considerassero di uso pubblico, da quel momento tu non ne avrai più la disponibilità, per cui non potresti più provvedere alla recinzione o chiusura!

a differenza di quanto scritto nel regolamento provinciale, secondo me non esiste una “costituzione nei modi di legge”, ma è una presa d’atto di una situazione esistente.

il problema è che l’azienda alla quale è demandata la riscossione ha tutto l’interesse nel dire che c’è un uso pubblico, visto che si prende una percentuale di quanto incassato.

l’impreparazione dei funzionari della provincia e dei comuni secondo me consiste nel fatto che non sanno la differenza fra “passaggio del pubblico” e “uso pubblico”.

è ovvio che se c’è un dehors di un bar c’è “passaggio pubblico”, ma l’uso pubblico è tutta un’altra cosa.

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alassino stupefatto ha detto..
il 30 giugno 2010 alle 21:46

per “Sbirulino”:
siccome la delimitazione e la definizione di “centro abitato” è a cura dei comuni (Alassio o altri), e siccome la delimitazione nell’ottica delle citate normative porta ad incassare esosi tributi, credo che l’Amministrazione alassina, così come risulta dal suo regolamento COSAP, abbia fatto bene i calcoli per incamerare i denari relativi in maniera più che legittima.
Tant’è che li incamera regolarmente da decenni.
Certo si potrebbe scoprire che i tributi esatti non fossero mai stati di competenza comunale e che Alassio abbia illegittimamente introitato denari altrui… ma ne dubito, le normative mi sembrano chiare, anche se la distinzione tra “comune” e “centro abitato” è la solita questione bizantino-italiota sulla quale siamo costretti a ragionare.
Rimane il fatto che chi la tassa l’ha già pagata al Comune di Alassio (o altro comune) ben difficilmente potrà essere costretto a ripagarla alla Provincia.
Sono sempre convinto che l’Aipa Spa su queste cose ci stia marciando…

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leva1974 ha detto..
il 1 luglio 2010 alle 09:42

a Loano il Comune ha “esternalizzato” le pubbliche affissioni all’AIPA…
posso garantirVi che per mia esperienza personale diretta sono dei ladri e, a tutt’oggi, incassano da me una tassa non dovuta. Gli ho inviato la circolare ministeriale che chiariva inequivocabilmnete la mia posizione, ma hanno continuato ad inviarmi cartelle. L’unica soluzione era la commissione tributaria (mi sembra regionale) nella quale il cittadino, mi è stato detto, non si può difendere, ma deve obbligatoriamente essere assistito da un legale (forse anche da un dott. commercialista). Risultato: pago la tassa!

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pippo ha detto..
il 8 luglio 2010 alle 13:55

Leva1974,

c’è un altro modo per non spendere i soldi per essere rappresentato in Commissione Tributaria.
Fare ricorso al Garante del Contribuente, istituito in ogni capoluogo di Regione (legge 177/2000).

http://www.contribuenti.it/leggi/visualizza.asp?testo=statuto

http://liguria.agenziaentrate.it/site.php?id=20051021160147601

Se chiami ti spiegano come presentare ricorso, ed avrai una risposta entro 120 giorni. E’ poco conosciuto, ma per quel che ne so funziona.

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sampei29 ha detto..
il 8 luglio 2010 alle 14:21

E’ bello vedere che dai commenti a questo articolo sono uscite informazioni che potranno essere di aiuto a molti!

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leva1974 ha detto..
il 8 luglio 2010 alle 16:20

Grazie Pippo, il tuo commento ha ovviamente meritato un “mi piace” :-))
La verità è che noi liberi professionisti, spesso oberati di lavoro, preferiamo pagare e “non pensarci” piuttosto che affrontare qualsiasi problema. A me personalmente, per esempio, capita spesso di acquistare qualcosa senza preventivamente informarmi troppo sul prezzo, magari di più sul prodotto in sè, e solo dopo scoprire che si poteva risparmiare con altre strade; questa volta, però, quando riceverò il prossimo avviso di pagamento dall’aipa per le affissioni, vedrò di muovermi come da te consigliato.

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sbirulino ha detto..
il 8 luglio 2010 alle 17:05

non capisco veramente il -1 al mio commento!!!
ho semplicemente trascritto e cercato di interpretare quanto contenuto all’interno di una legge attualmente in vigore.
scusate il disturbo ragazzi, non lo faccio piu’.

p.s. per la redazione di IVG toglieteci sto “utonto” che è veramente irritante, per quanto ne sapete (non conoscendoci) potremmo essere noi a insegnare qualcosa a Voi! personalmente mi accontenterei di un “utente poco attivo” o “nuovo utente” o “novizio” o ecc ecc…

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losceriffodelfarwest ha detto..
il 8 luglio 2010 alle 20:02

purtroppo l’aipa ha un cattivo vizio. passa la sig.ra in sella alla sua bicicletta e oppsss dopo qualche giorno arriva la letterina perchè hai applicato un adesivo sulla porta e quindi bisogna pagare la tassa sulla pubblicità con alcune voci extra stile mancata comunicazione ecc ecc….io credo che basterebbe eliminare questi balzelli di sapore medioevale unendoli in un unico pagamento ad esempio insieme al diritto camerale o altro….purtroppo bisogna alimentare la filiela….solito discorso all’italiana perchè semplificare? …..

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Claudio ha detto..
il 9 luglio 2010 alle 11:24

ok Pippo!!…da oggi inizio la mia crociata per vedere se devo pagare o meno sto balzello!!
Ho chiamato Genova ufficio diritti dei contribuenti e molto cordialmente mi hanno invitato a fornire la documentazione di quanto mi sta accadendo. Vi tengo informati. Ciao!!!
P.s. gentile redazione ho informato l’ufficio sopra menzionato del piccolo forum che si sta sviluppando su Ivg…spero non sia di disturbo…
Nel caso contattatemi alla mia mail. Grazie

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