Vaccarezza contrario all’abolizione delle Province
Provincia. Il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza interviene sul tema dell’abolizione della Province con meno di 220.000 abitanti, alla luce delle notizie trapelate sulla manovra economica del Governo e dei tagli previsti per gli enti locali al fine di contenere la spesa pubblica: “Personalmente non sono mai stato d’accordo con il concetto di cominciare a risparmiare partendo dalla periferia. Non sono d’accordo né con la volontà di diminuire le autonomie locali, né con l’obiettivo di avere un sempre minor numero di consiglieri all’interno dei piccoli comuni, perché sono del parere che, al giorno d’oggi, trovare qualcuno con la voglia di mettersi al servizio della propria comunità e di fare le veci di un amministratore pubblico, sia sinonimo non solo di grande impegno sociale, ma anche di un personale ed encomiabile senso del dovere”.
“Per questo – ha proseguito Vaccarezza – ritengo che, quando si decide dal centro di diminuire tagliando in periferia non sia mai una buona notizia.
Credo che i propositori di queste soluzioni potrebbero dare prima il buon esempio e, dopo, eventualmente chiedere”.
35 commenti a “Vaccarezza contrario all’abolizione delle Province”
Italia: 60 325 805 ab.
Favorevoli al mantenimento delle provincie:
1 – tal “Vaccarezza”
2 – …altri?
Favorevoli alla abolizione 60 325 804 persone.
pare che verranno abolite solo le province non amministrate dal PDL
ma dove son finiti tutti quegli urlatori del PDL che dichiaravano le province inutili sprechi di denaro pubblico…
mi ricordo come tutti tirassero fuori la solita frase propagandistica “le province sono inutili, sprechiamo soldi per burocrazie che si sommano ad altre burocrazie, vanno abolite e la sinistra non ha mai fatto nulla”….
e subito a rincorrere il PD urlava “anche noi contro le province, ingrassano la casta e noi dimostreremo di non voler difendere nessuno spreco”….
e magicamente tutto finì nel dimenticatoio..
ora risbuca la proposta e gli stessi che prima urlavano per l’abolizione delle province come enti inutili oggi, che ingrassano le loro tasche con stipendi garantiti grazie all’esistenza di questi enti territoriali, dicono “le province non vanno tagliate, è ingiusto tagliare dalla periferia, cominciamo dalo Stato Centrale”….
la patata bollente salta da una mano all’altra mettendo in mostra ipocrisie e populismo parolaio di certi ridicoli personaggi della politica nostrana….
caro lui la plume ha intervistato tutti gli italiani? ma che bravo
Vaccarezza non sbaglia quando dice che è sbagliato tagliare i fondi agli enti periferici per mantenere i fondi allo stato centralista, visto che questi tagli vanno a tutto svantaggio dei cittadini. Sull’abolizione delle province invece non la penso come lui, personalmente le ritengo un inutile ente intermedio le cui competenze possono tranquillamente essere divise tra comuni e regioni, con un enorme risparmio di denaro e di…dirigenti e politici.
Cara fiammetta1976
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prontamente aggiorno:
Italia: 60 325 805 ab.
Favorevoli al mantenimento delle provincie:
1 – tal “Vaccarezza”
2 – fiammetta1976
3 – …altri?
Favorevoli alla abolizione 60 325 803 persone.
Mi pare naturale che il Presidente di una Provincia sia contrario all’abolizione della stessa, almeno fino a quando sarà lui a ricoprire tale carica.
Non è questione di Pd o PdL o altro. Tutti i Presidenti delle Province italiane si sono detti contrari, da Massa-Carrara a Crotone a Isernia. Persino il Presidente della Provincia di Fermo, istituita da pochissimo tempo, ne ha rivendicato l’importanza.
E’ ovvio che il macellaio si dichiari contrario al vegetarianesimo.
Certo, come dice BrioLenin, l’abolizione delle Province ha fatto parte del programma elettorale del PdL e quindi ci si aspetta una mossa in tal senso da parte di questo Governo. Per lo meno un ridimensionamento.
Infelice, secondo me, è la dichiarazione “Personalmente non sono mai stato d’accordo con il concetto di cominciare a risparmiare partendo dalla periferia” – a parte che una Provincia non è periferia, ma anche se lo fosse è naturale che vengano potati i rami più esterni anzichè il tronco.
Insomma, siamo tutti d’accordo che ci sono sprechi e che bisogna eliminare gli enti inutili.
Ma quali sono gli enti inutili? Se diamo ascolto a tutti, non lo sarà nessuno. Ad esempio, per un abitante di Massimino (125 abitanti), il Comune di Massimino non è un ente inutile. Guai ad annetterlo a Calizzano o Murialdo.
Cara fiammetta1976
e’ prassi comune del nostri politici attribuirsi i voti dei non votanti,
quando affermano di rappresentare il 60 per cento della popolazione in effetti omettono di considerare che i “loro” voti …. sono una forte minoranza rispetto a quelli contrari (vuoi perche’ hanno votato per altri, vuoi perche’ “delusi” non hanno esercitato il loro diritto o non erano tenuti al voto).
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E’ utile ricordare che uno degli slogan di maggior successo dell’ultima campagna elettorale politica si e’ legato alla abolizione delle provincie …. di “tutte” le provincie
(unico partito contrario “se non erro” e’ stata la Lega …..).
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Questo “contentino” e’ piccola cosa ma …. talvolta bisogna prendere cio’ che arriva …
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se intanto queste dieci provincie smantellano e’ un primo passo importante che evitara’ la proliferazione di altre amministrazioni “inutili”.
mi spiace Lui,
con Fiammetta sono 60 325 803!!!
pazienza, ce ne faremo una ragione!
Comunque sono pronto a scommettere che non ne aboliranno neanche una!
Caro leva1974
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prontamente aggiorno:
Italia: 60 325 805 ab.
Favorevoli al mantenimento delle provincie:
1 – tal “Vaccarezza”
2 – fiammetta1976
3 – leva1974
4 – …altri?
Favorevoli alla abolizione 60 325 802 persone.
favorevole all’abolizione di tutte le 110 provincie. ormai sono utili solo per le competizioni elettorali e le spartizioni di potere all’interno delle coalizioni
“……
Nel testo della Costituzione disponibile nel sito del Senato della Repubblica italiana alla pagina
http://www.senato.it/funz/cost/home.htm ***
la parola Province è scritta Provincie.
L’ortografia è materia quanto mai volubile. Le regole ortografiche di ogni lingua sono arbitrarie e convenzionali, e spesso cambiano nel tempo. Certo, la lingua italiana non è nelle condizioni penose dell’inglese, dove blood fa rima con flood ma non con good e food; ma qualche stranezza c’è sempre. ………..”
http://www.mauriziopistone.it/testi/discussioni/gramm01_provincie.html
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la pagina indicata nell’articolo … forse datato … risulta non disponibile …. in questa:
http://www.senato.it/istituzione/29375/131336/131407/131408/articolo.htm
oggi figurano contemporaneamente le due versioni:
- Parte II – Ordinamento della Repubblica Titolo V – Le Regioni, le Provincie, i Comuni.
- Articolo 114 La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni [cfr. art. 131] e dallo Stato.
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Speriamo che presto il problema grammaticale ….. sparisca ….. con i costi della istituzione poco gradita.
No, no Lui!!!
io sono favorevole all’abolizione, forse mi sono espresso male :-))
non capisco perchè i partiti siano così stupidi!!! Una coalizione che dovesse avere il coraggio di abolire realmente tutte le province credo che oggi avrebbe la maggioranza di sicuro per altri 10 anni… e la conseguente possibilità di spartire poltrone di potere come meglio crede (se questa è effettivamente la principale funzione di una provincia).
Anche quando devono fare i propri interessi i partiti sono l’esempio pratico della mancata programmazione a lungo termine!
Per una volta mi trovo d’accordo con Vaccarezza e non condivido Lui o Leva.
Secondo me il discorso è più complicato che limitarlo alle sole province o ai comuni. Eliminare le province secondo me sarebbe soltanto fumo negli occhi.
Io parto da un presupposto diverso.
La macchina burocratica in Italia è enorme e soprattutto ineliminabile.
La produttività dei dipendenti pubblici è bassissima, un’azienda non sopravviverebbe.
Di fronte ad un funzionario che si fa il mazzo nel corso delle sue trentasei ore settimanali, ce ne sono almeno altri dieci che lavorano un quarto di quanto dovrebbero e per il quale sono pagati.
Occorre la meritocrazia nel settore pubblico, che non ci sarà mai perché ogni dirigente dovrà fare le scarpe ai sottoposti, i quali gliela faranno pagare; e i dirigenti e i dipendenti si lamenteranno col Sindaco, che inviterà tutti a vivere e a lasciare vivere, perché i politici non sono assolutamente interessati a bacchettare i propri dipendenti-cittadini-elettori.
Togliere la competenza alla Provincia della parte relativa alla viabilità, all’istruzione, alla formazione, al turismo, significa far fare questo lavoro ai dipendenti o del Comune o della Regione, e sarà la stessa cosa.
Non è che togliendo le Province si risparmiano gli stipendi, quel lavoro comunque qualcuno lo deve fare, o (spesso) lo deve non-fare.
Abolendo le Province si risparmierebbero esclusivamente le indennità della Giunta e il gettone dei consiglieri.
Qualcuno potrà obiettare: “Meglio che niente!”.
E’ vero, ma non è così che si risparmia! Si risparmia dimezzando gli assessori comunali e provinciali, i quali a mio avviso dovrebbero tuttavia avere un’indennità più alta, perché quella che percepiscono oggi è del 2000, ridotta del 10%, ed in più con in più il fatto che era espressa in lire. Ai prezzi attuali è pari alla metà di quella di dieci anni fa.
Si risparmia dimezzando i consiglieri regionali, che si portano a casa oltre diecimila euro netti al mese per fare un qualche attività di controllo, quale che sia poi non si sa! Quindi bisogna dimezzare anche il loro lauto gettone! Agli assessori invece, che vanno dimezzati, bisogna aumentare l’indennità, perché la responsabilità va pagata e il posto va guadagnato, non va assegnato a tavolino per rispetto degli ordini di partito.
Si risparmia dimezzando gli stipendi e le prebende dei parlamentari, perché non ci possiamo permettere mille rappresentanti a quindicimila euro al mese più pensioni varie. Invece loro stanno decidendo di dimezzare il numero, che non va bene, perché il territorio italiano deve essere rappresentato in ogni sua componente.
Ce lo vedete un senato o una camera senza neanche un parlamentare savonese? Io no, io voglio seicentotrenta collegi come oggi, dove in ciascuno scegliere la persona migliore del mio territorio, non catapultata da Roma come la Melandri! Chi l’ha mai vista? Che ne sa della Liguria, della nostra Provincia? Se dimezziamo i parlamentari i pochi posti se li prenderanno i notabili dei partiti, non sono mica fessi …
E ancora, si risparmia centralizzando, non delegando alla periferia! Ieri Berlusconi ha ammesso che il problema è la sanità! Per forza! A parte il fatto che con De Lorenzo e Poggiolini i miliardi li facevano sparire anche a Roma, ma chi ci tutela da venti De Lorenzo e venti Poggiolini? Perché Berlusconi non prova a chiedere a Formigoni quanto spende in Lombardia e quali cliniche lavorano per il pubblico? A spese della Regione, ovvio, perché se i cittadini sapessero quanto costa ogni singola visita nella tale clinica col cavolo che voterebbero ancora Formigoni. Invece trovano tutto pulito, lindo, un bel servizio, e se ne vanno contenti lodando il servizio sanitario lombardo!
Si risparmia con una lotta senza quartiere alla corruzione, perché noi italiani se potessimo prenderemmo tutti la tangente, coloro che si lamentano sono coloro che non hanno il portafogli della spesa, sia esso politico, finanziere, maresciallo della cambusa, doganiere, capo ufficio acquisti e così via.
Senza una seria lotta al nostro costume le cose non cambieranno mai, rassegnamoci.
E infine, quella che secondo me è la cosa più importante. Si risparmia solo, ed esclusivamente, con una lotta durissima all’evasione fiscale. Non ci sono palle, non ci sono altri metodi. Oggi si parla di finanziaria lacrime e sangue da 24 miliardi di euro, l’evasione è stimata di quasi quaranta miliardi all’anno!!!
Avevamo un ministro che era quello che noi italiani ci meritavamo, Visco. A partire dal 2010 diventava obbligatorio pagare con assegni importi superiori ai cento euro.
ERA GIUSTO! Era l’unico modo per costringerci a cambiare comportamento, il mio idraulico lo pago sempre in nero, mi toglie l’IVA e mi sconta un altro dieci per cento. Noi abbiamo bisogno dell’anno zero, ricominciare una convivenza civile basata sulle regole.
Finché non faremo questo passo, andremo avanti a sopravvivere come succede oggi con Berlusconi, i più furbi tireranno a campare e gli altri si arrangeranno.
Banana Republic forever.
Caro leva1974
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prontamente aggiorno:
Italia: 60 325 805 ab.
Favorevoli al mantenimento delle province:
1 – tal “Vaccarezza”
2 – fiammetta1976
3 – …altri?
Favorevoli alla abolizione 60 325 803 persone.
Dopo l’intervento di vaccarezza, berlusconi ha fatto dietrofront e si è adeguato :-)))))))))
Caro pippo
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Il Tuo ragionamento non fa’ una grinza ma parte dal presupposto che l’istituzione serva a qualcosa.
E’ qui che non ci troviamo.
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Alcune marginali funzioni che sono state affidate alle provincie per tenerle in vita …
sono del tutto marginali e Ti assicuro che
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se premendo con il dito indice della mano destra il bottone che si trova sul fondo di questa pagina (un tasto rosso con in bianco la scritta ANTEPRIMA) dovessero sparire tutte per incanto …. non se ne accorgerebbe nessuno …
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Provaci anche Tu e per un istante vedrai che premendo il bottone non soffrira’ nessuno, spariranno tutte le Province all’improvviso senza che nessuno se ne possa accorgere.
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Hai provato? ….. visto non e’ successo nulla.
provincia al plurale fa province comunque. speravo che scrivendo un secondo post la redazione mi avrebbe corretto il primo.
mi interessa l’intervento di pippo. Sono d’accordo quando scrive che togliere le province non è La soluzione. Ma in tempo di federalismo questa è inevitabile. Come scrivevo, ritengo che le province siano utili solo per fini elettorali è molte volte contrastano l’efficienza dell’amministrazione pubblica anziché migliorarla. L’amministrazione nel senso weberiano in Italia non vi è mai stata. Certo non è questione di grandi numeri, abolendo le province non si va a risparmiare molto, ma è un segno di grande maturità morale da parte dei politici. In tal modo dimostrerebbero che per il bene del Paese anche la classe politica sa rinunciare a qualcosa che purtroppo gli appartiene.
Non dimentichiamo che un Consiglio provinciale non serve a granché come del resto la stessa squadra amministrativa.
Per quel che riguarda la tracciabilità a mio avviso Visco esagerò un pelo quando propose la soglia dei €100. Emettere assegni per cifre così basse è uno sproposito.
Razionalizzare …. i buchi si devono comunque tappare …..
si sta’ chiacchierando sulla necessita’ delle provincie
(ritorno alla definizione presente in costituzione – Parte II – Ordinamento della Repubblica Titolo V – Le Regioni, le Provincie, i Comuni. poi quando verra’ sottoposta al correttore grammaticale di WinWord ….se il problema esistera’ ancora mi adattero’).
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I fautori del non far nulla parlano di funzioni irrinunciabili e di razionalizzazione.
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Ogni idea ha un po’ di ragione ed un po’ di torto …. fra le funzioni irrinunciabili vengono citate le buche nelle strade …. (fonte di grossi guadagni a mio avviso)
chi le deve chiudere?
il comune (parlo di Milano non di Canicatti’) non lo fa’ allora provo a rivolgermi ad un livello superiore:
“”"Egregio Signor …..,
purtroppo le competenze non si possono scavalcare così facilmente. Stiamo cercando di fare il possibile…
Un caro saluto”"”
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Ecco cosa non mi piace …..
sono state delegate funzioni essenziali ad amministrazioni incapaci ……
perche’ non riescono a star dietro alla quotidianita’
perche’ tutte prese da obiettivi a lunga scadenza
(che tutto sommato nel pensiero del contribuente non competono loro).
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E se ci si rivolge al livello superiore della struttura organizzativa …..
la risposta e’ che non si possono scavalcare le competenze.
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Ecco quando io sono contrario alle competenze e’ perche’ sono contrario alla dispersione dell’autorita’, delle competenze dello Stato, si possono distribuire compiti esecutivi ma lo Stato deve essere unico, ….. non va’ bene … poco male ci si divide senza grossi problemi, ma fintanto che stiamo assieme le leggi non possono essere in contrasto fra una regione e quella vicina o tra una provincia e quella vicina o tra un comune e quello che …. occupa l’altro lato della stessa strada …… uno con i buchi e l’altro senza ….. o una riva del torrente pulita e l’altra abbandonata alle pantegane.
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Ecco io vedo uno Stato che si organizza come crede ma mantiene la supervisione e l’autorita’ sulle decisione dei “sottoposti” …. che possono anche deliberare liberamente su argomenti di interesse locale ….. se l’argomento diventa di interesse generale al punto che lo Stato determina di dover agire centralmente per regolarizzare ed uniformare l’argomento ….. ecco che le leggine di tipo locale vengono esaminate e se non in contrasto con la visione unitaria entrano a far parte delle leggi dello Stato altrimenti vengono cancellate.
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Uno Stato cui ci si puo’ rivolgere per qualsiasi problema …. magari via mail …. questo prende la lamentela, assegna un numero, la passa al “sottoposto competente” e chiede una risposta o la risoluzione del problema.
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E se questa non arriva …. deve avere l’autorita’ per intervenire …. se vien a mancare quest’ultima possibilita’ …. lo Stato non esiste piu’.
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Ultimamente …. la Dia non e’ piu’ necessaria ….. si e’ alzato un urlo da stadio …. poi saltano fuori le competenze ….. e la disposizione centrale e’ stata modificata in la Dia non e’ piu’ necessaria in quelle regioni in cui non si e’ ancora deliberato in merito …. o qualcosa di simile ….. esattamente il contrario di cio’ che si dovrebbe fare ……
Si dovrebbe deliberare liberamente in assenza di regole specifiche poi quando l’argomento trattato e sentito in anticipo da alcune regioni rispetto ad altre diventa di interesse generale …. ecco che subentra lo Stato e stabilisce una legge uguale per tutti ….. tenendo ovviamente in evidenza (ma senza sentirsi vincolato) quanto le regioni hanno autonomamente deliberato in assenza di una normativa generale.
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Quasi zero devono essere le delibere in deroga …..
e dove indispensabili devono avere una durata temporale limitata.
tranquilli:
Benito Berlusconi ha già smentito: mai pensato di abolire nessuna provincia.
Mah, avremo capito male…
comunque l’avevo previsto nel mio post del 27 ore 10.31!
Non ci casco più alle Sue finte…
lui la plume il sindacato dello stato nei confronti delle leggi regionali è stato abolito con la modifica del Titolo V, prima del 2001 un controllo preventivo c’era.
ormai il centro forma le cornici legislative e chiede la prestazione minima uguale in materia sanitaria in tutta la nazione. Tranne che per incostituzionalità le leggi regionali non posso essere bloccate. Concordo con te quando scrivi che le necessità più vicine ai cittadini devono essere curate in base al principio di sussidiarità. Ergo che la provincia sia meno utile di un comune e che la prima potrebbe benissimo trasferire questi compiti alla seconda. Se una coordinazione tra comuni limitrofi è necessaria che i partiti dibattano sulle contee (qualcuno nei precedenti commenti l’ha proposto).
Io continuo a pensare che la macchina amministrativa italiana costa agli italiani uno sproposito, uno sproposito enorme, e non ho difficoltà a pensare che quando la percentuale di disoccupati salirà oltre una soglia di “sicurezza” ci saranno per le piazze moti che non succedevano dall’Ottocento. Sono molto pessimista.
Il periodo purtroppo è questo, e la risposta è una sola ed ha due valenze:
- produttività dei dipendenti pubblici
- lotta serrata all’evasione fiscale.
A mio avviso i discorsi che ci propinano in televisione (province sì – province no; intercettazioni sì – intercettazioni no; ecc.) hanno l’unico vantaggio di mascherare la triste realtà del nostro sistema economico.
I “segnali” sono importanti, ci mancherebbe, e il risparmio sulle indennità degli assessori e dei parlamentari sarebbe un segnale positivo. Ma non servirebbe a niente, sarebbe una goccia nel mare del disastro. Io voglio vedere i fatti, quelli che cambiano la cultura di un Paese.
I dipendenti pubblici italiani sono un disastro, e i pochi davvero meritevoli scontano anche gli insulti che si prendono per colpa dei loro colleghi. Noi non abbiamo una scuola di formazione pubblica come quella francese, si fa un concorsino e si va avanti a calci nel culo. Vi sembra possibile che anche nei paesini il segretario generale si porti a casa dai cinque ai diecimila euro netti al mese? E che ci siano dirigenti (bravi per carità…) che si prendono lo stesso? Parliamo dei nostri paesini, non di Genova o delle città metropolitane. Come minimo, il Comune in questione non dovrebbe più pagare una lira ai consulenti, e dovrebbe dimezzare i dipendenti! E quelli che ci sono dovrebbero lavorare a tempo pieno! Ma sappiamo tutti che non è così, dai Comuni, alle Province, alle Regioni, ai Ministeri, agli Ospedali, Tribunali, Scuole, Università e via di questo passo.
Sull’evasione fiscale, non ho altro da aggiungere a quanto già detto. Il limite di 100 Euro introdotto da Visco, caro Mauro Greco, è quello che noi italiani ci meritiamo. Io rimpiango gli anni ’70 con la legge “Manette agli evasori”.
Se le tasse sono alte, è solo perché l’evasione fiscale è enorme.
- produttività dei dipendenti pubblici
- lotta serrata all’evasione fiscale.
Sono due pericoli …..
Quando la produttivita’ aumentera’ ad un livello appena appena scarsino …….
sara’ un problema piu’ grosso della inefficienza attuale, bisogna cominciare per tempo a pensare come riqualificare milioni di lavoratori an attivita’ produttive.
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Se sparisse l’evasione invece di ripianare il debito pubblico si farebbero un sacco di spese inutili creando piu’ danni di quanti ne fanno gli evasori.
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La strada giusta (secondo me) e’ ridimensionare le spese, ridimensionare il numero dei dipendenti pubblici, riqualificarli per far nascere figure diverse, figure collaborative in grado di aiutare la mano privata a realizzare quei servizi che (causa la folle burocrazia che e’ stata messa in piedi) i privati non riescono a realizzare.
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Una forma di assistenza …. che si paga volentieri.
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Per Mauro …
domandina:
Ma resosi conto il Parlamento di aver legiferato in modo errato (legge citata del 2001) puo’ tornare indietro e cancellare la legge ripristinando la situazione preesistente?
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Se cosi’ non fosse l’autorita’ dello Stato in pratica non esisterebbe piu’ …. ed allora il discorso non sarebbe quello di eliminare le Province ma …… eliminare le autorita’ prive di potere …….
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Lui, ogni opione è rispettabile, ci mancherebbe, ma dire che la lotta agli evasori farebbe più danni degli evasori stessi …. mi sembra un po’ grossa.
Se ogni anno ci fossero trenta-quaranta miliardi di euro di entrate in più, le tasse nostre diminuirebbero, è matematico, no? Non credo che un aumento delle entrate corrisponderebbe ad un pari aumento di spese inutili, non ho mai avuto questo dubbio.
bhe ognuno adotta le soluzioni che il proprio punto di vista detta.
Sono d’accordo sull’efficienza dei dipendenti pubblici, ma ricordo che i dipendenti pupplici non sono una categoria venuta da marte. Essi sono i nostri parenti o i nostri amici. Ricordiamo che hanno pregi e difetti e che quindi non occorre creare astio tra chi è dipendente pubblico e chi non lo è. In questo modo arriveremmo solo allo scontro di categoria inutile e improduttivo.
Probabilmente uno snellimento a favore di una riqualificazione dei dipendenti pubblici potrebbe essere utile ai privati. In questo modo si potrebbe provare a incamminarsi su una sorta di coordinamento economico/burocratico che in Italia non c’è ma che in Francia e in Germania produce molto.
X lui la plume. Certo che si può rivedere. Occorre che in seconda approvazione del provvedimento in Parlamento ci siano i 3/4 dei voti favorevoli. In caso contrario ci sarebbe la scontata domanda di referendum abrogativo da parte di cinque Consigli regionali. Ma visto che la riforma del Titolo V l’ha voluta D’Alema e Co. e approvata attravero il referendum non sò quanto possano dichiararsi favorevoli. In fine, non dimentichiamo la Lega. Il federalismo contrasta a tutti i livelli con un sindacato centrale.
ma vaccarezza, A COSA SERVE?
per piacere dategli un significato!
freholly, mi fai morire dal ridere… eppure hai ragione!
avendo lavorato in provincia per diversi anni posso dire che le province possono essere abolite spostandone le competenze a regone e comuni senza traumi per i dipendenti, ma con grandi traumi per i politici e assossori spesso capaci solo a prendere gettoni con il minor sforzo possibile.
Pr quanto riguarda BOSTIK Vaccarezza, questa è solo l’ennesima conferma che il soprannome è azzeccato, anzi pare quasi un nome proprio….
“Più dell’onor potè la cadrega” nel suo caso pare essere l’affermazione più azzeccata.
ripercorriamone le tappe:
Vaccarezza 2008: “Le province sono inutili, aboliamole!!!!”
Vaccarezza 2009: “Le province sono utili, eleggetemi presidente!!!!”
Vaccarezza 2010: “Le province soo indispenszavbili e Berlusconi non capisce una cippa! mantenetemi le prebende!!!!”
UN fulgido esempio di politico per i giovani dei realityu, ma per chi è cresciuto con Moro, Almirante e Berlignruer è solo un triste figuro che pensa agli affari suoi e alla sua fama… utilizzando anche trasmissioni tv pagate dal fondo europeo e dai contribuenti.
E l’opposizione tace… che vergogna!.
Caro pippo
il problema che mi assilla e’ legato ai debiti ….. che bisogna riportare a livelli accettabili.
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Non credo siano piu’ di una decina i politici a pensarla in questo modo …. gli altri piu’ soldi riescono ad avere e piu’ spendono ….. (a pagare i debiti non pensano minimamente).
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Ergo ….. meglio possano accedere a meno soldi possibile.
x Mauro
Poco importa se qualcuno ha deciso di suicidarsi (politicamente)
ovvio che se il deliberato di una regione non e’ soggetto al Parlamento ….
quest’ultimo ….
e’ di fatto …. secondario.
Il problema è che è stato eletto un personaggio inutile,in una sede inutile, in un momento abbastanza tragico di quella che dovrebbe essere la nostra economia…..
Per la regione si parla di infrastrutture,inquinamento,turismo,occupazione….ma vaccarezza,a parte la pubblicità di calzedonia che non gli andava a genio,cosa avrebbe fatto?
nessuno mi risponde!
son qui aspetto son proprio curioso!
ma tuttavia cosa ci si aspettava?….sta seguendo il gregge del resto neppure berlusconi in due anni e rotti ha fatto qualcosa di concreto…a parte dei bellissimi festini a villa certosa,legge sulle intercettazioni e altre belinate tipo il lodo alfano…intanto…la gente non arriva a fine mese……
Caro freeholly9,
Sei sicuro che tutti gli errori siano da una parte sola?
La storia della nostra provincia (e peggio ancora della regione) non ti ha insegnato nulla?









il nostro “eroe”che non è favorevole agli emendamenenti del “capo”..che evento!