Turismo: domani primo incontro tra Federalberghi e l’assessore Berlangieri
Savona. Legge Ruggeri, legge sulla classificazione alberghiera, la promozione, l’accessibilità al territorio, la crisi delle presenze alberghiere nuove e la strategia per lo sviluppo turistico territoriale, con il programma concreto della nuova Giunta regionale per il turismo. Sono i temi principali che saranno affrontati domani, 19 maggio, dalla Federalberghi della provincia di Savona nel primo incontro tra le Categorie organizzato nel Ponente ligure, con il neo assessore regionale al Turismo, Angelo Berlangieri.
Una iniziativa riservata e dedicata soltanto agli addetti ai lavori, per un incontro più operativo possibile, a fronte di una profonda crisi del comparto che, nel comprensorio Savonese, ha già provocato troppe chiusure di attività e perdita di posti di lavoro, e crea preoccupazione per l’immediato futuro.
Le risposte che ci aspettiamo dall’assessore Berlangieri sono prima di tutto il rispetto del programma elettorale della Giunta Burlando, e le opportunità che si profilano nel dettaglio per sconfiggere, la disaffezione del cliente a una vacanza prolungata in Riviera, e il pessimismo generale di questo periodo.
Federalberghi ritiene che sia necessario assumere atteggiamenti responsabili consapevoli e che bisogna guardare in faccia una realtà negativa e lavorare sodo, anche assieme alla Regione, per sconfiggere la coda velenosa della crisi economica italiana e regionale del comparto dell’ospitalità.
5 commenti a “Turismo: domani primo incontro tra Federalberghi e l’assessore Berlangieri”
Anche immaginando di poter portare in Liguria i turisti che stupidamente scelgono di andare in vacanza in luoghi meno cari, con piu’ divertimenti, in alberghi veri e non catapecchie con le stellette finte, in località dove trovano ristoranti che non propinano pesce surgelato per fresco, dove vi sono locali notturni e dove nei dehors si sente musica dal vivo , etc etc. sapremmo mantenerli E FIDELIZZARLI? con cosa? Con i sorrisi e le cortesie?
Pensiono piuttosto gli amministratori sevogliono rilanciare il settore turistico a darsi una mossa con:
- spiagge libere in maggior quantità;
- classificazione alberghiera reale e non posticcia (come ora) imponento agli albergatori di investire nelle loro strutture fatiscenti invece di monetizzare solo a fine stagione ( vadano una settimana ad imparare all’estero);
- contenersi con le ordinanze-minchiate (riesumate dal ventennio) tipo limitazioni orari per musica, coprifuoco notturno dei vicoli, e altre amenità partorite l’anno scorso);
- offrire opportunità per i giovani (locali notturni, musica dal vivo nei bar, etc.)
- promozioni turistiche vere e non uffici doveimboscarsi, con personale professionalmente preparato;
- Manifestazioni ed eventi programmati con la mente del fruitore finale (il turista) e non da pensionati, sostituendo il personale preposto alle programmazioni con altro;
. Il seguito alla prossima puntata.
In Italia e nel resto d’Europa il Turimo legato alle bellezze territoriali…Parchi….sport all’aperto…acque pulite…è quello che tiene e può farci sperare per il futuro.
Leo@ questo è innegabile. Lo possediamo anche in Liguria. io non intendevo proporre lo stile Rimini, dove copmpensano lo squallore del paesaggio lunare e l’acqua verde del mare con discoteche, escort e piadina però qui oltre al paesaggio siamo messi maluccio…..!
sottoscrivo il commento di hi-tech



I turisti si intercettano dove ci sono non con conferenze, apt, altro in Liguria. Possibile che non sia possibile aprire dei punti informativi nelle stazioni di Milano o Torino, negli aeroporti, bacini d’utenza e che hanno spazi liberi per promuovere territori e strutture 365 giorni l’anno?