Segreteria Pd, Molteni: “No a dirigenti, sì a volto nuovo e culturale”
Savona. “Chiudere con la stagione delle nomenclature politiche e partitiche, guardare oltre, ad una nuova identità del partito”. Dopo giorni e settimane di silenzio l’assessore alla cultura del Comune di Savona Ferdinando Molteni dice la sua sul dibattito in corso per la segreteria del Pd provinciale, quando ormai entro luglio si dovrà decidere chi sarà il successore di Giovanni Lunardon.
“Non ho ancora espresso giudizi perchè sono già intervenuti in tanti, tutti i nomi trapelati sul futuro della segreteria sono dirigenti e amministratori importanti, tuttavia credo che il prossimo segretario dovrà essere una persona nuova, radicalmente diversa rispetto alle tradizioni del passato, nel senso che sia un personaggio al di fuori degli apparati di partito, questo perchè il prossimo segretario non abbia un carico eccessivo di tradizione verso i Ds o verso la Margherita, un segretario insomma che non sia inchiodato da queste due origine politiche”.
Quanto ad un possibile scontro Savona-Albenga nell’ottica della futura geografia politica del partito così risponde Molteni: “Sono argomenti oziosi, non significa nulla che se siamo deboli nel ponente allora ci vuole un candidato di quel territorio, il punto è che la sua provenienza territoriale non c’entra sul fronte dei rapporti con la società e sulla possibilità del partito di creare un forte programma, questo aspetto del dibattito francamente non mi appassiona”.
L’assessore savonese, infine, si lascia un pò andare e lancia così la sua idea di segretario-Pd: “Mi piacerebbe una figura nuova legata alla cultura, un personaggio tipo Debora Serracchiani, una persona fresca e che sappia trovare voti anche al di fuori del nostro tradizionale bacino elettorale, consensi nuovi, con particolare attenzione ai giovani…Io, oggi, se dovessi convincere un ragazzo a votare Pd non saprei come fare…” conclude Molteni.
14 commenti a “Segreteria Pd, Molteni: “No a dirigenti, sì a volto nuovo e culturale””
PD SAVONESE
è sempre più chiaro che sono rimasti
tanti bei quadri…quadrini…..quadretti
e tanti interessi……sintesi cazzuola e carello
Gentile (!!!) LEONIDA:
provo a non lenzuolare così magari puoi capire:
PDL SAVONESE
siam sempre più vicini
agli amici di Imperia e Ceppaloni
ma dobbiamo stare attenti….. altrimenti
niente vista al colosseo a mia insaputa….
e niente Cayenne….. in contanti dal boss camorrista.
parlando seriamente invece condivido ciò che hanno scritto sia Gianetto che Molteni: è sufficiente cmbiare totalmente la linea guida tracciata da Lunardon che ascoltava (e provava ad accontentare senza riuscirci) solo i piani alti senza ascoltare la base!
x leva 1974,
è tutto il pd savonese (intendo la testa, non i militanti) che guarda verso l’Unione Industriali e verso la Diocesi (nel senso edilizio del termine).
A loro interessano solo i voti, li interpretano come una delega in bianco.
Lunardino è l’espressione di questo rampantismo, non credere che Berruti o Briano o Sorgini, Di Tullio, ecc,,,, siano migliori.
I Ruggeri e i Massimo Zunino sapevano esporsi meno, erano meno appariscenti, i ‘giovani’ sono più arroganti e vogliono tutto e subito.
In ogni caso tutta la dirigenza savonese è da buttare.
QUADRI
quadrini…….quadretti…….
una bella sala con mostra al priamar
più cultura di così !!!!!!
Non è che sia entusiasta sulla Nostra classe politica, ho sempre pensato che, in molti, non avrebbero rinunciato tanto facilmente alle tangenti personali, ma che erano diventati, soltanto, più furbi.
Tutto è andato liscio fino a poco tempo fa: Dobbiamo però prendere atto che nessuno si è preso la briga di andare a fare delle verifiche sui reali valori degli immobili acquitati. Altro che lotta all’ evasione!
Nel contempo, grazie alle intercettazioni e qualcuno che ha deciso di vuotare il sacco, un po’ di lordume è venuto a galla, per il momento abbiamo notizie più dettagliate su uno schieramento: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2010/05/21/AMhHX8hD-appalti_ministri_matteoli.shtml
Prima o poi, sono più che sicuro, salterà fuori qualcosa di nuovo, anche, sull’ altra sponda.
Sempre che, non riescano a far passare,alla svelta, la legge bavaglio.
Oltre ai politici, a finire nei guai, ci stanno finendo anche i milionari: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/la_spezia/2010/05/21/AMpvt9hD-contrabbando_sequestrato_briatore.shtml
Speriamo che sia la volta buona! Adesso, Qualcuno, ci dirà che è merito del governo Berlusconi.
Nel tempo che segnalavo i precedenti link, sul secolo XIX web, è comparso un nuovo articolo:
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2010/05/21/AML7GCiD-strumento_essenziale_intercettazioni.shtml
Auguriamoci, che nel nostro parlamento ci siano persone che si rendano conto della gravità del problema, e che, almeno uno volta, votino secondo coscienza, e non come da direttive dello schieramento di appartenenza.
LE BATTUTE
li sarcasmo….la satira fatta contro
gli altri è intoccabile……
se li tocchi loro ti insultano immediatamente
L’INTELLIGENZA
non dire agli altri….
ciò che non vorresti fosse detto a te
alle volte il silenzio….
è meglio di mille parole
TUTTO GIA’ SCONTATO
loro la sapienza…….
il resto ignoranza e zoticume
Posso ? Lo chiedo perchè, lo dico sinceramente, mi sento distante da questo PD. Mi piaceva la struttura del PCI, delle sezioni , dei comitati, della partecipazione, della gente che alla domenica mattina, non avendo le TV , ti portava a casa l’Unità, della Egalitè alla francese. Mi piaceva anche se non ero in quel partito. Poi i tempi sono cambiati, dalle fabbriche si è passati ai salotti. La base è stata dimenticata e gli obiettivi cambiati. Più che a lavorare per cambiare la società si è passati a lavorare per cambiare il partito, la struttura, cercando di preservare i nomi di chi nel frattempo era diventato Top. Del vecchio ex-PCI sono rimasti quasi solo i funzionari , quelli che sono cresciuti all’interno del partito e , putroppo per loro , non hanno mai lavorato, nel senso plebeo del termine. Tornare indietro oggi mi sembra quasi utopia perchè non esiste più quella massa di lavoratori, di egalitè e fraternitè, non ci sono più e non si può decidere a tavolino di farle rinascere. Forse manca anche la cultura di sinistra, non quella artistica ma politica e per questo oggi è nella sinistra “estrema” che si possono ancora vedere quelle dichiarazioni di fraternitè ed egalitè che distingue la sinistra da altre posizioni. Premesso tutto questo e sempre fermo nelle mie idee repubblicane . come cittadino posso solo sperare che il PD così come il Pdl e altri riescano a superare il travaglio del parto, invero troppo lungo, e darci dei Partiti su cui poter contare ed avere fiducia. Altrimenti ……… Scusate la disgressione.
Per il vecchio Pci, nulla da dire, e nulla da dire per i tanti veri galantuomini che ne hanno fatto la storia.
Ma vi rendete conto chi ne sta gestendo l’eredità politica?
Almeno a Savona e provincia, la maggior parte della sua classe politica è da buttare.
Mai come in questo caso è vero il detto che il pesce puzza dalla testa.





Mi sembra che, almeno Uno, abbia capito il problema!
La gente è ormai stufa di questa classe dirigente, lo ha dimostrato bocciando, a Savona, il Suo capolista. Se questo è avvenuto, vuol dire che, neppure, i fedelissimi del partito, non hanno condiviso, le Sue riqualificazioni ambientali e molti non sono neppure andati a votare. Abbiamo, da anni, un deputato che pochi conoscono, non sappiamo neppure quali siano i suoi meriti. Spesso i parlamentari ci dicono che lavorano poco in parlamento perché devono dedicare i fine settimana ai loro elettori, il Nostro chi l’ ha mai visto?
Forse per vederlo bisogna andare nella direzione del partito o nella sede dell’ associazione culturale Maestrale di Savona ? ( consiglio d’amministrazione : Gerardo Ghiliotto, Lionello Parodi, Fabio Poggio, Carlo Ruggeri, Massimo Zunino); questa associazione è la succursale di quella di Genova, citata nel ” il partito del Cemento ” ?
Viste le Sue presenze in parlamento ( 99,10% ) sembrerebbe non salti mai una votazione, ma, in quanto ad indice di attività, mi sembra che non si trovi in buona posizione: http://parlamento.openpolis.it/parlamentare/800
Mi trovo d’ accordo sul fatto che bisognerebbe trovare una persona giovane legata alla cultura, ma aggiungerei anche all’ ambiente, che, da questa classe politica, con la scusa della riqualificazione è stato fortemente degradato e offeso con orrende costruzioni, frutto della speculazione edilizia favorita dai cambi di destinazione d’ uso delle aree.
Parliamo di turismo, poi non siamo stati neppure in grado di facilitare il passaggio diretto, dei croceristi tra il terminal crociere ed il Priamar: http://farm3.static.flickr.com/2748/4102636667_8a6944370e_b.jpg
Un’ ultima considerazione, come mai ai nostri politici, così esperti di turismo, non è venuto in mente di utilizzare la ferrovia del porto con dei treni navetta fino al parco Doria, vicino all’ autostrada, dove si sarebbe potuto creare un grande parcheggio per i Bus che portavano i croceristi per l’ imbarco e ripartivano con gli sbarcati? Non immaginavano che ci saremmo incasinati col traffico se questi li facevamo uscire direttamente dal porto?
Volete vedere cosa hanno fatto a Venezia? http://www.apmvenezia.com/web/index.php?id=114