Savona, Caviglia: “Burlando ha tradito i socialisti, a rischio l’alleanza per il 2011″
Articoli correlati
- “Socialisti Day” a Stella: Stefania Craxi e Gianni De Michelis ricordano Pertini
- Taglio enti locali: i socialisti liguri alla manifestazione di Milano
- Questione centrale TP: in Procura un esposto contro i sindaci Caviglia e Ferrando
- Burlando in visita a Savona per consegna alloggi a canone moderato e nuova sede Arpal
- Alluvione, Rosso (Pdl) contro Burlando: “Domani chiederò sue dimissioni”
Savona. La composizione della giunta Burlando ha già creato il primo caso politico: i socialisti hanno infatti preso le distanze dal governatore ligure per l’assenza di un loro esponente nella squadra di governo della Regione Liguria. Sulla vicenda è intervenuto da Savona il vice sindaco e segretario provinciale del Psi Paolo Caviglia, che afferma: “E’ mancato il rispetto degli accordi, non so se è stata colpa del Pd o di Burlando, ma questa è la realtà. Il patto sottoscritto con Burlando prevedeva che i socialisti entrassero a far parte della sua lista, ed in caso non fosse stato eletto nessun rappresentante dei socialisti in Consiglio regionale al Psi sarebbe spettato di diritto un posto in giunta” sottolinea ancora Caviglia.
Nelle scelte di Burlando c’è stata una premeditazione per far fuori i socialisti. Al Palacrociere Burlando presentò come assessore al turismo Angelo Berlangieri, salvo poi rettificare dicendo che si vedrà sulla base dell’esito elettorale: Berlangieri è una persona conosciuta nell’ambiente, certo, ma di fatto ha preso meno voti del candidato dal Psi” prosegue ancora Caviglia. “Dal mio punto di vista il dolo politico è stato la possibilità, non perseguita, di scegliere due tecnici per la giunta, ma quando invece sottoponi queste personalità di settore al voto popolare e questo viene disatteso mi sembra assurdo proporre quel candidato come assessore”.
Il vice sindaco savonese ha in mente di portare all’ordine del giorno del prossimo Comitato regionale del Psi la rottura dell’alleanza con il Pd (e di fatto con il centro sinistra): “A questo punto è a rischio anche l’alleanza per le comunali a Savona del 2011″ conclude Caviglia. Magari i socialisti potrebbero correre da soli, candidando proprio Caviglia come sindaco. Solo il tempo potrà dire se i rapporti tra Pd e socialisti potranno essere ricomposti in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
28 commenti a “Savona, Caviglia: “Burlando ha tradito i socialisti, a rischio l’alleanza per il 2011″”
@ petra .. Caviglia grande trombato !!!!……
Per quello che ho capito da questo articolo mi pare che il problema sia proprio il sig. Paolo Caviglia … che nessuno più vuole !!! ..E’ ovvio che se ci fosse stata una nomina in giunta a favore del PSI quasi certamemte il nominativo che i quattro socialisti (che sta per quattro gatti) avrebbero proposto sarebbe stato uno cioè Caviglia ..e pertanto meglio nessuno che un Caviglia in Giunta !!!!!!!! …
Burlando…. sei un grande !!!!!!!
ah dimenticavo … per i socialisti mi dispiace !!!!
ma di quale socialismo si stà parlando?
il solo pensiero di perdere una “poltrona”….fa cadere nella disperazione!!!!
Ah la prima repubblica che nostalgia…
Mi associo in pieno a quanto dice Leo
Mi sembra sconcertante che un esponente di un partito “storico” come i socialisti possa decidere se andare a destra o a sinistra in base alle poltrone. Caviglia sa benissimo che non avrebbe senso correre da soli e quindi non ha altra scelta che strizzare l’occhio al centro destra (sempre che lo vogliano). A casa mia però le alleanze si fanno sui programmi, non sui posti a sedere. I vecchi socialisti (Nenni, Pertini) si rivolterebbero nelle tombe.
Che fosse già iniziata la campagna elettorale per le prossime Comunali si era capito. Il protagonismo è uno dei primi sintomi. Abbandonata la politica partitica anni fa, quando per un semplice posto ( cadrega) in una commissione di Circosrizione , vidi uno spettacolo più vicino al mercato Boario che altro e nientepopodimeno che coinvolte le segreterie provinciali !!! , quando leggo queste notizie mi rendo conto che , come già detto da altri, i Programmi ed i Contenuti non sono alla base delle scelte operative ma semplici promesse elettorali. Amen
IL FRONTE POPOLARE
cadde nel 56 con i fatti ungheresi
queste sono scelte che i socialisti italiani
non hanno mai fatto salve eroiche eccezioni
i socialisti a mio modo di vedere devono presentarsi
autonomamente come veri riformisti
purtroppo credo che ora sia trotto tardi
Nenni e Pertini sarebbero morti di crepacuore, oppure avrebbero preso a pedate i socialisti savonesi.
Sappiamo tutti che il peso ‘politico’ dei socialisti savonesi è mille volte maggiore del consenso elettorale.
Per questo Caviglia è vice sindaco.
NENNI
purtroppo non fece quello fecero
tutti gli altri socialisti europei
I FRONTI POPOLARI
hanno sempre fallito
è notizia di oggi
il grande zapa taglia gli stipendi
del 5 %………a voi il commento
Il socialismo ci ha regalato Benito e Bettino …. mi sembra non sia in caso che si ripropongano.
Ancora con richieste di poltrone.
I socialisti di Pertini e di Nenni sono ormai finiti.
Ci sono però quelli che non hanno perso la voglia di poltrone in nome di un qualcosa che hanno da offrire secondo loro.( il nulla)
A Caviglia non mancano i voli pindarici.
Solo in Savona gli viene riconosciuto un merito e una capacità che non ha.
Burlando a Genova lo ha capito e non ne vuole sapere di quel genere di politici.
Burlando ti approvo non cedere . Stai partendo bene.
mamma mia ancora con queste poltrone…se fosse solo un fatto di potere e di poltrone i socialisti sarebbero già estinti visto che. ora come ora, di potere ne hanno troppo poco e di visibilità ancora meno! E poi, a costo di ripetermi, se un partito non prende poltrone e non ha possibilità di influire sulla vita politica di un Paese per quale ragione dovrebbe esistere? Forse ai comunisti o ai dipietristi o ai berlusconiani o a che per essi fanno schifo le poltrone??? in quanto a Burlando ha solo da imparare da personaggi come Caviglia…e in quanto a Bettino…chi di lui ha scritto vada a leggersi dei libri di storia del nostro Paese!!! I
dimenticavo…in quanto a Benito (dal quale ovviamente e pacificamente i socialisti di cui parliamo si dissociarono…e questa è storia) fece danno quanto se non meno di quello che fecero tutti i regimi comunisti!
x pedra
si possono scrivere tutti i libri di storia che si desidera ….
e si puo’ manipolare i ricordo come si vuole ma cio’ che si e’ vissuto non lo si dimentica ….
Sandro, vieni , usciamo che ti offro un caffè , lascia perdere
Caro Pedra nessuno pretende di fare della politica senza occupare una poltrona. Quello che mi appare bizzarro (e non sono il solo, mi sembra) è che lo schierarsi in un determinato modo sia solo una mera conseguenza di questo. Se fossi un candidato potrei stringere un’alleanza o sostenere una coalizione della quale condivido il programma non per la quale mi si è promessa una sedia. Forse il mio è idealismo ma la penso così…
Certo che se Burlando non rispetta nemmeno gli impegni presi con i suoi alleati mi domando cosa farà delle promesse fatte al suo elettorato, ma tanto sa che ai liguri piace prenderlo….dove sappiamo.
Immagino che loro mi perdoneranno se mi introduco nella conversazione perorando la causa del partito in cui sono iscritto.
Se fossero stati stipulati patti del genere descritti dal Segretario Caviglia allora avremmo ogni buona ragione di lamentare la da Loro c.d. “trombatura”: non vedo dunque nessun tipo di accanimento alla poltrona quanto più una rivendicazione di accordi.
Questi accordi se vengono rivendicati appare ovvio che lo siano con maggior forza in seguito alla nomina in Giunta del sig. Berlangieri pur non avendo totalizzato le preferenze necessarie ad arrivare al meno primo della lista in cui ha corso. Utilizzando questo principio il Presidente Burlando avrebbe potuto avere ogni diritto alla nomina del tanto vituperato (anche dal sottoscritto) ex Sindaco Ruggieri.
Ovviamente alla luce di un tale comportamento è logico doversi fare delle domande e ripensare un’alleanza che, se dovessero esistere accordi disattesi, appare quanto mai inaffidabile.
Inutile ricordare l’improbabilità di una coalizione con il Popolo della Libertà e il centro destra intiero da Loro paventata.
Lascio Loro le considerazioni di squisita storia e cultura della politica su Nenni, Pertini fino alle pindariche illazioni su Mussolini e Craxi. Invito tuttavia Loro a riflettere inoltre sull’opportunità di ritenere Mussolini Socialista in senso riformista e non nel senso marxista leninista proprio forse di un partito che non aveva ancora visto il congresso di Livorno al momento dell’espulsione del futuro duce.
Cordialità
Egr. sig. Diego Zunino,
il suo articolato intervento mi spinge ad una risposta.
Sono d’accordo con lei che i post precedenti sono superficiali e un po’ da Bar dello Sport, ( ne faccio ammenda).
Vorrei segnalare una anomalia, almeno ai miei occhi.
Lei lamenta il mancato rispetto di accordi.
Sappiamo benissimo che esistono due livelli di politica, quello delle porte chiuse e quello delle urne.
Spesso, me ne dia atto, i socialisti savonesi si mossi benissimo nelle segrete stanze e hanno portato a casa risultati importanti.
Ben superiori a quelli dei che i numeri (cioè i voti) avrebbero consentito.
Oggi vi lamentate di una ‘trombatuta’, posso dire chi la fa la aspetti?
Il Berlangieri era stato designato al turismo ben prima delle elezioni, come Montaldo alla sanità.
L’unico vero ‘inconveniente’ è stato Ruggeri, parzialmente riparato dalla Rambaudi con la delega alle cooperative ( e lei sa quanto contano a Savona!!!).
Mi dispiace, ma qualcuno è stato più abile di voi.
Una soluzione ci sarebbe.
Potreste scegliere un programma vero, mettendoci la faccia, imporre una linea vera all’amministrazione savonese, abbandonando il back-office.
Magari gli elettori torneranno ad avere fiducia in voi.
Tutti abbiamo bisogno di un partito socialista, serio e affidabile.
sulla gestione autoritaria di Paolo Caviglia ha ragione Luciano Locci….è arrivato il momento di trarne le conseguenze.
Caviglia rivendica ciò che gli è stato promesso (a t orto o a ragione). Su questo non ci sono dubbi. Su Berlingeri ha ragione! Uno che fa la campagna da assessore al turismo in pectore e prende 300 preferenze è semplicemente risibile. Vuol dire che non conti molto e sei poco considerato perfino a casa tua! Incredibile.
Caro Leofinalese, per fortuna il Partito Socialista ligure può vantare la presenza di personaggi come Caviglia… “autoritari” se vogliamo ma incisivi e perseveranti. Il Partito Socialista, soprattutto in una fase come questa, non sa cosa farsene di “braghemolle”.
Se non ci fossero persone come lui, come l’attuale Segretario regionale ed altri il PSI, in Liguria, sarebbe solo un lontano ricordo…
Sig. Petra … da quanto letto sui giornali in questi ultimi mesi è emerso un fuggi fuggi generale da quel che restava del partito socialista proprio per causa del Sig. Caviglia …probabilmente c’è rimasto solo lui !! Ho l’impressione che più che una risorsa sia ormai solo un danno, probabilmente non ci fosse più lui ritornerebbero tanti socialisti che, per causa sua, sono andati in altri partiti o si trovano in attuale stato di sonno. Mi creda, ne ho sentiti tanti e tutti mi hanno espresso quello che ho appena scritto e cioè che il problema socialista qui a Savona si chiama Paolo Caviglia.
Una persona di sinistra non puo’ tollerare di spartire anche un solo pezzetto di strada con un socialista. Perlomeno con un socialista che ha avuto la sfiga di non poter nascere all’era dei verio padri del socialismo. Il resto è mistificazione e ipocrisia. Liberismo della specie peggiore camuffato per comodo, finto interesse a classi sociali deboli. Oggi, un vero socialista dovrebbe avere il coraggio di fare quello che nemmeno Casini fa: correre da solo. Se non lo fa è giusto che vada con chi gli assomiglia di piu’: Berlusconi. Senza raccontare troppe musse con la storia del socialismo. Il socialismo figlio degli anni 80 si chiama liberal-socialismo, nel senso antitetico e peggiore del termine: cioè un sistema che lo mette in CXXO al poveretto.
Ha sbagliato Burlando ad imbarcare i signori socialisti. Ora siamo tutti terrorizzati delle minacce che con i numeri che possono vantare possono mettere in atto…!!!!!!!!
AAAHAHAHAHAHA!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ultimamente a Milano volevano intestare una piazza al socialista Bettino … (ricordo di aver letto che volevano cambiare il nome alla piazzetta Filangeri).
.
Vorremmo dimenticare …. ma pare che …. tornino sempre a galla.
.
Purtroppo con questo antipatico sistema di votazione non si riesce mai a votare una coalizione priva di riferimenti ad un partito cui non si puo’ essere indifferenti …. e con il debito pubblico che ci ha regalato … non possiamo certo apprezzare.
.
Una chiave di lettura dell’astensionismo … potrebbe anche essere legato a queste presenze indesiderate.
Risposta ad ALBENGA da parte di un amico di Pedra: apprezzo il suo dispiacere per i socialisti traditi da Burlando. A lei e a tanti altri Caviglia non piace e ciò è legittimo. Ma il problema non è Caviglia al quale va, in ogni modo, riconosciuto il coraggio di aver detto quello che ha detto non per perorare la sua causa. Mi creda: Caviglia non era il designato dal PSI ligure per la Giunta Regionale. I bene informati sanno che il designato era il segretario regionale del PSI.










Caviglia…sei un grande!