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Articolo n° 90183 del 25/05/2010 - 09:25

Santa Corona “a monoblocco”: Uil-Fpl chiede incontro con l’assessore Montaldo

Pietra Ligure - ingresso santa corona

Pietra Ligure. La Camera Sindacale Uil e la Federazione Uil-Fpl commentano le dichiarazioni dell’assessore alla Salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo, per il quale il futuro dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure sarà nella realizzazione del “monoblocco”.

“Se le considerazioni sulla decisione sono assolutamente positive – si legge in un comunicato – sorprende però che oggi sia lo stesso soggetto che aveva fatto in modo che il progetto proposto 6 anni addietro finisse nel cassetto e dimenticato per lungo tempo. Se si fosse dato il via alla realizzazione del progetto di costruzione del monoblocco, probabilmente il processo di riorganizzazione della rete ospedaliera non avrebbe portato alla de-aziendalizzazione dell’Ospedale Santa Corona”.

“Circa la costruzione di una nuova struttura (monoblocco) sosteniamo che la soluzione ‘in verticale’ sia da scartare e non considerarsi, come lo avevamo sostenuto allora, con logiche diverse dal buon senso. Allora avevamo sostenuto che l’unica soluzione ad una risposta seria sul futuro possibile del nosocomio pietrese fosse l’alienazione intelligente delle porzioni a piccole costruzioni e l’edificazione di una nuova struttura a ‘monoblocco’. Purtroppo sono trascorsi diversi anni perché vedessimo concretizzarsi le nostre idee, per le quali non poche battaglie abbiamo dovuto sostenere, ma noi con lo spirito di chi si pone in maniera criticamente costruttiva, con il solo intento di migliorare le condizioni di lavoro da un lato e quelle dell’utenza e dei cittadini dall’altro, siamo a sostegno di questo progetto, chiedendo solo che si abbiano percorsi e date certe per la sua realizzazione”.

“Per meglio intenderci – si legge ancora – la UIL e La UIL-FPL di Savona sono disposte a ‘condividere’ tutte quelle iniziative ‘vere’ atte a migliorare la risposta ai bisogni dei cittadini del Savonese, ma non disponibili a sostenere pseudo progetti e/o iniziative che possano apparire come meri exploit propagandistici. Attendiamo con fiducia che l’Assessore alla Salute Claudio Montaldo ritenga opportuno avviare seriamente un confronto con le Organizzazioni Sindacali per affrontare la questione e far conoscere esattamente quali sono gli intendimenti della Regione Liguria”.

Redazione

6 commenti a “Santa Corona “a monoblocco”: Uil-Fpl chiede incontro con l’assessore Montaldo”
vespa ha detto..
il 25 maggio 2010 alle 21:39

Con la decurtazione del bilancio sanitario ligure (- 100 mln di €) e con l’ospedale di Albenga semivuoto, non sarebbe il caso di utilizzare ciò che esiste???

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G.B. Cepollina ha detto..
il 25 maggio 2010 alle 23:59

@ vespa: La realizzazione d. Un funzionale monoblocco al Santa corona sarebbe facilmente finanziabile con l’alienazione di parte del patrimonio immobiliare esistente, poi parlare di decurtazione del bilancio sanitario regionale e’ una imprecisione, meglio sarebbe dire “necessita’ di sanare il buco di bilancio (negato in campagna elettorale) provocato dalla scellerata politica sanitaria della giunta burlando” che quando e’ intervenuta sul piano sanitario ha provocato danni e nessun risparmio … Vedi deaziendalizzazione del Santa Corona…

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vespa ha detto..
il 27 maggio 2010 alle 20:21

@ G.B.Cepollina: l’alienazione del patrimonio esistente per costruire un monoblocco a Pietra Ligure, può essere condivisibile anche se prima vi è la necessità di fare una grande razionalizzazione dell’esistente, poi casomai….
Per il resto, non fare politica da bar ma informati, la regione ha avuto 100 mln/€ in meno, dalla conferenza delle regioni.
La necessita’ è stata quella di sanare il buco di bilancio creato dalla scellerata politica sanitaria della giunta biasotti (certificato anche dal governo Berlusconi) anche per questo avete perso le elezioni!!
La deaziendalizzazione del Santa Corona è stato l’inizio di un processo giusto e irreversibile che neppure vaccarezza ha più affrontato, anche se ne aveva fatto il cardine della sua campagna elettorale, ricordi???

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lui la plume ha detto..
il 28 maggio 2010 alle 10:45

Per qualche anno mi sono trovato a parlare molto bene della sanita’ in Liguria. poi piu’ o meno tra luglio e settembre 2009 e’ cambiato qualcosa ….. come utente non so’ cosa sia cambiato ma e’ uno scadimento generalizzato ….. ed ora per qualsiasi problema vado a Milano.
.
Ricordo comunque che a Pietra Ligure il Sistema era bel sistemato con grandi parcheggi interni
(insufficienti ….. ma il parcheggiatore potrebbe realizzarne altri interrati a costo zero per la comunita’)
il servizio era discreto salvo la concezione medioevale degli orari ….
si entra con l’appuntamento ad una certa ora e…. questo viene bellamente ignorato ….
il ticket poi …. e’ la piaga della sanita’ ….
chi e’ noto al fisco e facilmente perseguibile se non paga e’ soggetto al pagamento anticipato ….. con attese bibliche ………. altrimenti niente visita,
chi e’ ignoto ….. basta una dichiarazione fatta dalla persona ignota …. e si evita la coda;
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(sarebbe sufficiente invertire l’onere della coda per arrivare ad un servizio efficiente: chi non ha problemi con il fisco evita la coda e due volte all’anno riceve la fatturina con l’elenco dei ticket da pagare …. chi ha problemi di qualsiasi tipo o e’ ignoto …. fa’ la coda e paga o si fa’ identificare …… cosi’ i nullatenenti con il suv emergono piu’ facilmente, o pagano per evitare di farsi troppa pubblicita’).

L’altro problema e’ insito nel sottoutilizzo delle strutture …..
queste dovrebbero essere in funzione “sempre” e catalizzare i pazienti di altre regioni trasformando un servizio in perdita in uno che produce reddito sia diretto per le rimesse dalle regioni di appartenenza dei pazienti che indiretto per l’ospitalita’ fornita agli accompagnatori.
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Se “per esempio” questa struttura che e’ palesemente sottoutilizzata
(salvo le code ai parcheggi, alla cassa ticket, all’attesa per appuntamenti privi di puntualita’) fosse in grado …. agendo esclusivamente su personale da incrementare
(ed in un periodo di forte disoccupazione non dovrebbe essere un problema)
ad operare 24 ore al giorno per 365 giorni rispondendo con immediatezza alle richieste di assistenza di chiunque (abbia un servizio sanitario tenuto a saldare il conto)
se si operasse in questa direzione i conti ….. non sarebbero piu’ un problema.

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G.B. Cepollina ha detto..
il 28 maggio 2010 alle 11:43

@ vespa: qui chi fa politica da bar pare proprio sia tu, infatti non è assolutamente vero che la conferenza delle regioni ha tagliato 100 milioni di euro alla regione Liguria, i tagli ammontano a 20 milioni. Da sottolineare che la conferenza delle regioni che ripartisce i fondi statali sulla sanità è guidata dal Presidente della Regione Emilia Romagna compagno di partito di burlando e, al momento della ripartizione dei fondi, la maggioranza dei presidenti era di centrosinistra.

Inoltre se “La deaziendalizzazione del Santa Corona” fosse “stato l’inizio di un processo giusto e irreversibile” avrebbe portato dei risparmi e non avrebbe provocato diminuzione dei servizi..invece perfino il TAR ha certificato che non si è avuto nessun vantaggio economico ma i servizi offerti ai cittadini sono peggiorati.

In effetti nel 2005 burlando trovò un buco nel bilancio sanitario e lo ha parzialmente sanato con i soliti metodi della sinistra…ha aumentato le tasse e venduto i gioielli di famiglia… salvo poi crearne un altro di buco che non so proprio come farà a sanare…

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vespa ha detto..
il 28 maggio 2010 alle 23:29

@G.B. Cepollina, sul S. Corona abbiamo punti di vista diversi….pazienza, ma il minor finanziamento alla sanità ligure è un dato di fatto e 17 mln/€ è il minor finanziamento che è toccato alla sola Asl2.
Non ha nessuna importanza che il Presidente della conferenza delle regioni sia un compagno, ma se proprio vuoi saperlo il minor finanziamento alla Liguria è stato determinato dal veto dell’assessore alla Sanità della regione Veneto, che se non sbaglio appartiene alla tua parte politica, così da ligure sai chi ringraziare.
Delle modalità utilizzate da Burlando, per colmare i debiti lasciati da biasotti, è vera solo la seconda, infatti per non aumentare le tasse ha dovuto vendere i “gioielli di famiglia”
Per finire, il TAR ha fatto solo dei rilievi formali, per il resto si vedrà.

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