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Articolo n° 88330 del 03/05/2010 - 14:19

Quiliano, Consiglio comunale dei Ragazzi: precisazioni del consigliere delegato

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In riferimento alla lettera inviata da due consiglieri del gruppo consiliare Partecipa sulla delibera approvante le modifiche al regolamento dei lavori del Consiglio comunale dei Ragazzi, assunta dal Consiglio Comunale di Quiliano nel corso dell’ultima seduta, vorrei puntualizzare alcuni aspetti che possono essere risultati poco chiari al lettore.

Innanzitutto mi preme sottolineare che il progetto educativo del CCR non è in alcun modo cambiato, ma ne sono state modificate le modalità di elezione, che continueranno a tenersi come in precedenza, seppur con modi differenti e a mio giudizio, maggiormente efficaci.

Nello specifico, nel prossimo mese di settembre, all’inizio del nuovo anno scolastico, le classi interessate dal progetto CCR (4 e 5 della scuola primaria di Quiliano e Valleggia e 1/2/3 media della scuola secondaria di I grado di Valleggia) dovranno, all’interno di ogni classe, eleggere un proprio rappresentante che farà parte del Consiglio Comunale. Ogni ragazzo, quindi, potrà candidarsi, votare e ed essere votato.

Con questa modalità di consultazione, sicuramente più snella e semplice anche se forse meno “simbolica” rispetto al passato, dove veniva condotta una vera e propria campagna elettorale sullo stile di quelle degli adulti, si è innanzi tutto cercato di venire incontro all’esigenza della scuola di non gravare in modo troppo marcato sull’attività didattica.

In secondo luogo c’è la certezza di veder rappresentati entrambi gli ordini di scuola, considerata la cadenza annuale delle votazioni, mentre prima esisteva il rischio di non avere una rappresentanza paritaria delle parti. Durando il CCR in carica due anni poteva verificarsi, come nel corso dell’ultimo anno, che lo stesso fosse composto da soli studenti della secondaria di I grado.

In seguito a questa prima fase, gli allievi eletti come rappresentanti della propria classe si riuniranno per eleggere al loro interno il Sindaco, che dovrà essere un ragazzo/a della secondaria di I grado. Più che di un sistema che inibisce la possibilità di esprimere liberamente la propria opinione parlerei di un modo per ottimizzare i tempi dedicati a questa attività; appare infatti evidente che la volontà dei ragazzi è ugualmente espressa e che l’idea che ha promosso la nascita di questo organismo è sempre quella di coinvolgere i ragazzi alla vita comune e all’utilizzo degli strumenti della democrazia partecipata.

In ultimo, mi preme sottolineare che al di là dei riferimenti legislativi nazionali (L. 28.08.97 n. 285 “Disposizioni per la promozione dei diritti ed opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”) e regionali (L. 6 09/04/2009 della Regione Liguria “Promozione delle politiche per i minori e i giovani”) che peraltro, nulla dicono al proposito della modalità di svolgimento delle elezioni, è lasciata ai singoli soggetti la massima discrezionalità sul proprio lavoro, affinché ogni CCR rappresenti veramente la comunità in cui opera.

Se poi si l’intenzione è quella di polemizzare a prescindere, non mi resta che augurare a chi polemizza buon divertimento.

Il consigliere delegato Stefania Druetti

Redazione

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