Loano, polizia municipale: il Comandante Soro a Roma per un corso
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Loano. Gianluigi Soro, Comandante della polizia municipale di Loano, sta partecipando in questi giorni ad un corso di aggiornamento in materia di coordinamento, presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia a Roma. “Per volontà del Ministro degli Interni – sottolinea l’Assessore alla Polizia Municipale e Sicurezza del Cittadino Giacomo Piccinini – che mira a valorizzare anche le Polizie Locali e la cosiddetta sicurezza partecipata, sono stati eccezionalmente ammessi, su segnalazione dell’ANCI nazionale, alcuni Comandanti Dirigenti di Polizia Municipale”.
“Il Comandante Soro è stato così ammesso al 70° corso di aggiornamento, proprio in materia di coordinamento interforze. Credo che sia molto importante – dice Piccinini – il costante aggiornamento professionale, per fornire nuovi strumenti agli agenti e migliorare i rapporti ‘di prossimità’ con i loanesi. L’obiettivo è incrementare la capacità della Polizia Municipale di confrontarsi con le specificità del territorio e rispondere alle nuove e mutate esigenze dei cittadini con sempre maggiore attenzione e professionalità” conclude Piccinini.
42 commenti a “Loano, polizia municipale: il Comandante Soro a Roma per un corso”
…questa notizia assomiglia a quella di quell’altro di Albenga che ha comunicato alla stampa di aver avviato il monitoraggio dei turni della PM….! Ma lo stile è lo stesso: quello della destra. Qui però la notizia perviene dall’ambiziosissimo Piccinini che già si prepara alle elezioni…. e cerca un po’ di visibilità. Sarà lui il candidato sindaco della destra?
Se vuole visibilità occorrerebbero elementi un po’ piu’ corposi per poter esprimere una valutazione sull’ex-democristiano (ma poi lo era davvero?) Piccinini, ora rampante nel PdL. COmprendiam che l’ombra di Angelo lo offuscava un po’ ma per votarlo (chi se la sentirà) dovrà valutarlo sotto altri aspetti, oltre che alla strabiliante notizia dell’aggiornamento porfessionale dei vigili urbani…!
Per esempio, ci spieghi Piccinini cosa propone per la città di Loano al riguardo di :
- edificazione&amici del cemento;
- Tariffe e acqua potabile;
- come parare il colpo del prossimo “flop” dell’operazione “porticciolo”…
- zona alberghiera;
- sviluppo commerciale e turistico.
Attendiamo con ansia i chiarimenti del virtuale futuro sindaco Piccinini.
…. e si! ci sono sindaci virtuali e virtuali consiglieri comunali trombati con 35 voti….
Certo è una notizia degna di rilievo! Hanno preso un impiegato del Comune, senza un pubblico concorso lo hanno fatto diventare Comandante dei Vigili (con tanto di divisa….), senza che ne avesse la professionalità e l’esperienza, gli danno uno stipendio da dirigente ( dovrebbe restare tale sino alla durata in carica del sindaco Vaccarezza) ed ora lo mandano a fare un bel corso a spese dei cittadini loanesi….dove???? Ma a Roma, naturalmente!
Sai, Mirtilla-Malcontenta, senza entrare nel merito delle tue idee il tuo linguaggio mi pare poco adatto ad una signora ed anche ad un giornale pubblico, vedo che è il tuo primo post, spero che in futuro modererai il linguaggio (a me non hanno pubblicato i commenti per molto meno, ma forse non insultavo l’amministrazione giusta)
Questo mio intervento per disapprovare il commento disgustoso e maleducato della Mirtilla, a cui chederei cortesemente di usare quel linuaggio in casa sua e non su di un mezzo di informazione pubblico.
E secondariamente per manifestare il mio augurio affinche piccinini non si candidi come sindaco a Loano, vista la sua impopolarità ed antipatia, si rischierebbe una clamorosa disertazione delle urne o peggio una consegna all’opposizione di Loano della poltrona di sindaco.
Mi auguro che ai piani alti ci pensino bene, e diano l’opportunità all’unico amministratore che fino ad adesso ha dimostrato capacità passione e nessun sospetto interesse “particolaristico”
Dico solo le iniziali L.L.
con tutto il rispetto ma non mi sembra di rilevare un linguaggo disgustoso e maleducato di mirtilla, tanto + che è stata l’unica che ha centrato il problema…..
Ci sono alcune cose che mi dovreste spiegare come mai Bandito e Orazio vi preoccupate solo del linguaggio di Mirtilla?quindi è tutto vero quello che dice ?
Altra cosa che non ho capito è come mai nel momento che a Loano dicono che non assumono vigili per il patto di stabilità mandano a un corso per un mese il comandante e così mi hanno detto danno pure la mobilità in comune a una vigilessa.Qualcuno sa se è vera la notizia della mobilità della vigilessa ?
Come al solito si da’ piu’ importanza alla forma che alla sostanza…forse ho usato un’espressione “colorita”, (infatti è stata CENSURATA) ma era per rendere bene l’idea di quello che sta succedendo. Non mi sembra di aver insultato nessuno, solo preso atto della realta’!
Chiedo scusa a coloro che si sono offesi.
Marcondirondirondello ha sentito bene. Pare proprio sia cosi’.
…misteri….come il fatto che un dirigente provvisorio sia mandato a Roma per un corso cosi’ importante…allora forse tanto provvisorio non è…
ma non sapevate cosa scrivere o non riesco a coglierne l’importanza?
premessa:
il Comandante Soro è un ottima persona che svolge al meglio il Suo lavoro.
Fatta questa premessa mi sembra chiaro che:
.- Mirtilla a mio avviso non ha usato dei toni volgari, ma ha evidenziato delle verità che appartengono al comune di loano;
.- Effettivamente non avere i soldi per assumere dei vigili e spenderli per far fare un corso ad un Comandante a cui tra un anno scadrà il contratto non rientra di sicuro tra le acutezze per l’impiego delle risorse economiche;
.- L’articolo è proprio inutile, ma è servito a fare un pò di presenza su IVG a chi ambisce alla candidatura di sindaco tra un anno;
.- Il problema più grande che viene toccato in quest’articolo in realtà è quello dei Dirigenti nominati dalla Giunta (ad onor del vero problema bi-partisan). La ritengo una cosa gravissima che immette nella “cosa” pubblica un principio secondo il quale un dirigente si ritrova, di fatto, a lavorare ed obbedire agli ordini del politico eletto di turno con il rischio di non operare per la collettività (Minzolini insegna);
.- Con la nomina “a chiamata” vengono di fatto scavalcate le regole per le nomine “a concorso” che, come aveva fatto giustamente notare Mirtilla, dovrebbero premiare la professionalità, l’esperienza e la preparazione nell’ambito della nomina.
Dal mio punto di vista Leva ha perfettamente centrato il problema…
A prescindere dalla persona del Comandante Soro che, IMHO, reputo una gran persona e un’ottimo Comandante, il meccanismo di “selezione” dei dirigenti comunali fa acqua da tutte le parti, oltre a rasentare, in certi casi, la palese illegittimità…
Con buona pace dei Brunetta e degli altri iPod nani…
Prendiamo, ad esempio, il recendte bando di un altro Comune rivierasco per la selezione di un dirigente…
Posto le modalità di svolgimento della selezione:
————
Il giudizio di ammissibilità sulle istanze pervenute e il processo di valutazione sarà esperito da apposita Commissione Giudicatrice composta da:
- Direttore Generale, con funzioni di Presidente
- due componenti di provata competenza
La Commissione procederà, per i candidati ammessi, a valutazione comparativa dei curricula al fine di individuare i più idonei all’incarico. E’ facoltà della Commissione convocare per un colloquio i candidati ammessi ed eventualmente sottoporli ad una prova volta a dimostrare l’attitudine a sostenere il ruolo dirigenziale descritto al paragrafo “PROFILO PROFESSIONALE E POSIZIONE LAVORATIVA”.
*******************La scelta del candidato cui affidare l’incarico spetterà al Sindaco. ***************
Alla faccia della procedura concorsuale…
Ma cosa siamo tornati, al feudalesimo? Si nominano gli “scudieri” sulla fiducia?
Beh … che dire ?! Ho letto con molto interesse i vostri commenti; ci sono considerazioni niente affatto banali e avrei qualcosa da scrivere al riguardo … ma forse non vi interessa
Visto che è stato chiamato in causa più volte, direi che se volesse scrivere qualcosa i lettori non mancano…
mirtilla sorcino e leva dicono delle cose precise e nessuno che gli smentisce e Comandante dice che non sono banali che avrebbe da scrivere al riguardo ma che forse non ci interessa.Sarà il vero comandante?se si che ci dica pure poi se non ci interessa ognuno giuducherà
ehehehehhe…. piu’ va avanti questo forum e piu’ mi viene da ridere… mi sa che con alcuni commenti siamo usciti fuori binario…. nessuno mette in discussione la professionalita’ del comandante… eventualmente a farlo saranno i cittadini loanesi e il prossimo Assessore alla Municipale… va detto che se status di dirigente non e’ a vita quindi …. ma il vero problema, se di problema vogliamo parlare e l’inutilita’ di questo articolo che ha un solo scopo… propaganda politica in previsione delle prossime amministrative… chiediamo a tutti gli altri assessori del comune di loano di tenerci aggiornati sui corsi che tutti i dirigenti fanno quotidianamente….
Caro Comandante le Sue considerazioni ci interessano eccome!!! :-)
Magari ci potrebbe spiegare, per esempio, se un Comandante nominato dal Sindaco può subire delle pressioni nel momento che deve andare a verficare le 65 (diconsi sessantacinque!!!) licenze di case agricole che l’ufficio tecnico del Comune di Loano ha autorizzato negli ultimi 10 anni.
Premesso che il Dott. Soro è stato selezionato per svolgere il ruolo di Dirigente del settore Polizia Municipale del Comune di Loano seguendo scrupolosamente le normative vigenti e che tali normative sono utilizzate pressochè da ogni comune qualsiasi sia la parte politica che lo amministra, ritengo vergognose le illazioni scritte da colui che si nasconde dietro lo pseudonimo “leva1974 ” in quanto la PM di Loano ha effettuato tutti i controlli necessari riguardo alle “case agricole” rilevando in più casi irregolarità ora al vaglio della magistratura. Bisogna sottolineare che le autorizzazioni rilasciate dal Comune di Loano erano perfettamente regolari in quanto previste dal PRG comunale e dalle altre normative, se chi ha realizzato le opere non ha rispettato i permessi ottenuti realizzando opere difformi dallo stabilito o non rispettando i piani aziendali è assolutamente giusto e doveroso che ne paghi le conseguenza anche penalmente ma dev’essere chiarissimo che il Comune di Loano non è certo corresponsabile di chi ha effettuato abusi ma è la parte lesa…
Mi rivolgo ancora una volta agli amministratori di questo sito, che ringrazione perchè forniscono quotidianamente informazioni tempestive e in modo gratuito sul nostro territorio, sarebbe però da valutare l’obbligatorietà di firmare gli interventi a commento degli articoli con il vero nome dell’autore perchè chi interviene deve avere in primo luogo il coraggio delle proprie azioni ed eventualmente rispondere delle illazioni od, in qualche caso, degli insulti che scrive.
A grande richiesta … cerco di dare qualche risposta. Per evitare equivoci vi premetto che queste sono le mie opinioni personali, né del Sindaco, né dell’Assessore, né del Comune di Loano: solo le mie. Per definizione (del ruolo) non mi occupo di politica. Inizio a rispondere in ordine di intervento a Giorgio Maldestro (2 post) ed in parte ad Hi-Tech. Indubbiamente una notizia può essere oggettivamente interessante o meno e può contribuire a dare visibilità a chi la da. Il tema però è più generale: si presume che i cittadini siano interessati a conoscere le cose che la propria pubblica amministrazione fa (e come e con quali politiche di spesa). Come cittadino di Loano mi fa piacere sapere, in particolare, che chi ha delle responsabilità di gestione della cosa pubblica (non solo il Comandante ma tutti i Dirigenti e funzionari) cerchi di farlo in modo professionale, partecipando, ad esempio (ma non solo) a corsi di aggiornamento. Desidero una pubblica amministrazione moderna, competente, professionale e voglio essere informato per capire se e in che misura ciò accade. A guardare i post su IVG non credo di essere l’unico a pensarla così … E così ha ragionato anche il Ministro Brunetta quando ha varato la cd. “Operazione Trasparenza” che obbliga a pubblicare tutti i dai dei dirigenti pubblici. Per il comparto delle “polizie” (locali, di Stato etc.) c’è poi un discorso particolare. Tutti hanno notato che le “polizie” comunicano di più (e sono presenti di più sui media) di altri uffici pubblici. Fare trasparire che la “polizia” funziona, si aggiorna (anche tecnologicamente come ad Albenga) oppure che la polizia è efficiente (e compie la tale o talaltra operazione) ha un triplice scopo: non solo dare contezza ai cittadini di come vengono impiegate le risorse pubbliche ma rassicurare i cittadini e togliere sonni tranquilli a chi delinque – soro@comuneloano.it
Il primo post di Mirtilla Malcontenta … non nascondo che il primo pensiero è stato quello di querelarla per diffamazione a mezzo internet (gli estremi ci sono tutti), per ottenere più risultati: ricordarle l’educazione; renderla consapevole delle conseguenze di certe affermazioni fatte su un mezzo così “potente” come internet; farla riflettere su quanto basti poco per infangare una persona (è un attimo … ci vuole senz’altro di più a ricercare le informazioni corrette o i riscontri di certe “verità”); dimostrarle che qualcosa sulla polizia giudiziaria l’ho imparata; fare una generosa donazione a qualche istituzione che si adopera nel sociale con i soldi del risarcimento danni. Poi ho desistito, sia per non creare problemi ai responsabili di IVG, che rendono un servizio lodevole (sono d’accordo con Cepollina) e che sono comunque intervenuti per “censurare” la parte del post “incriminata”, sia perché ho preferito la via del confronto. Se le scuse di Mirtilla (secondo post) sono rivolte anche a me, le accetto di buon grado e l’incidente per me è chiuso. A Sorcino e a quelli che hanno scritto dopo, che non hanno letto il post di Mirtilla nella versione originale (che è rimasta in linea almeno mezza giornata), garantisco che i toni erano volgari ed offensivi, come riportato da Bandito e Orazio. Entrando nel merito chiedo a Mirtilla di recuperare migliori informazioni sul mio conto: non credo di essere “quel” genere di impiegato (descritto nell’antologia dei pubblici dipendenti) privo di esperienza e professionalità che (tuttavia) riceve in dono uno stipendio da dirigente, una divisa e un viaggio premio a Roma … credo che nella mia storia professionale (e nella mia attuale collocazione) pesino i miei titoli, il merito, l’aver sostenuto e vinto qualche concorso pubblico e, non ultimo, il modo in cui affronto (e il tempo che dedico a) la professione. Dice giustamente Giorgio Maldestro che c’è chi valuterà il mio operato: i cittadini e il mio datore di lavoro che li rappresenta. Per questo ho accettato l’idea di “affacciarmi” su IVG ed accettare un confronto (ma all’interno di regole che facciano salvo il dovuto rispetto). Poi chiedo a Mirtilla una seconda cosa: se fosse vero che sono così impreparato, che male c’è se si vuole porre rimedio ? Per Loano non è forse meglio avere un Comandante preparato ? Ma mi spingo oltre … A chi si chiede in cosa consista la notizia che stiamo commentando (Giorgio Maldestro, Freeholly9, Pinguino) e a quelli che si pongono i problemi delle risorse economiche (come Mirtilla e Marcondirondirondello) aggiungo un aspetto importante: non è il Comune che “mi ha mandato” a fare un corso così prestigioso ed esclusivo: sono stato invitato dal Ministero degli Interni su segnalazione dell’Associazione Nazionale di Comuni d’Italia (tra i primi dieci Comandanti della Polizia Municipale che hanno avuto questa opportunità in Italia …) e sono “ospite” dello stesso Ministero. Al Sindaco e l’Assessore va comunque la mia gratitudine perché mi hanno consentito di partecipare. L’offerta era “prendere o lasciare” e, sebbene non fosse il momento migliore per un assenza del genere (ne eravamo consapevoli e qualcuno lo ha scritto nei post) , non si è voluta sprecare un’opportunità di miglioramento per il Comune. La presenza del bravo Vice Comandante e il fatto che la tecnologia mi consente di essere collegato “h24” limitano comunque parecchio il disagio della mia assenza. Questa notizia poi ha senso perchè è stata un’occasione per comunicare l’intera politica di formazione del personale della Polizia Municipale loanese (con una rapida ricerca su Google se ne trova traccia) che si è portata avanti in questi anni (per crescere professionalmente e migliorare il nostro servizio ai cittadini), sempre rigorosamente grazie a finanziamenti esterni al Comune, che abbiamo avuto la capacità di “attrarre” sulla base di specifici progetti. Torno la mio post precedente: come cittadino preferisco avere pubblici dipendenti (agenti di polizia municipale) preparati, magari grazie ai soldi della Regione piuttosto che con quelli del Comune, piuttosto che impreparati – soro@comuneloano.it
Perfettamente daccordo con Fabrizio2001 e Levas 1974 (come di solito, del resto..!)
…Davvero singolare che la comunicazione mediatica di un Comune avvenga da parte del Comandante della PM, pur se rilascia commenti moderati e corretti, anche se discutibili, e non si perfezioni a mezzo del responsabile addetto stampa del Comune.
Senza spirito polemico osservo, che avrei apprezzato di piu’ che il comandante avesse utilizzato quale nick il suo nome e non “comandante”, anche se si tratta di argomentazioni che sono connesse al settore che sovrintende. In buona sopstanza: il commento offerto dal funzionario è reso in qualità di funzionario dello Stato, all’uopo delegato e quindi rappresenta una comunicazione ufficiale del Comune o si tratta della libera opinione del cittadino Sig. Gianluigi Soro? La sottigliezza non è del tutto insignificante.
Quand’anche il Comandante parlasse a titolo personale e non ufficiale si ha ragione di ritenere che le informazioni rese rappresentino effettivamente solo il suo pensiero, giacchè si firma Comandante.
Davvero altrettanto singolare è la sinergia di comunicazione del Comune che si genera dalla contemporanea, e ormai solita, dichiarazione del funzionario di partito GB Cepollina, rappresentando una tragicomica scenetta che ci ricorda la tanto a lui avversa pratica in uso nell’Ex-unione Socvietica, dove la fnzione amministrativa era sempre accompagnata dall’ombra di un funzionario di partito se no naddirittura di un agente del KGB….
Per venire al merito: ritengo che non sia necessario che la comunicazione dell’attività di un servizio dello Stato, debba necessariamente prevedere una forma mediatica di pubblicità. Mi perdoni Comandante, ma se le cose funzionano lo si puo’ agevolmente osservare e constatare proprio dal non accadimento di disservizi o altri episodi che possono interessare l’ambito di attività di un dato servizio. Specialmodo nel caso della Polizia Municipale o Locale che sia. Se, invero, si vuole offrire una nuova immagine della PM, piu’ moderna e aderente alle esigenze della gente o si voglia iniziar eun opera che dovrebbe condurre a rappresentare le forze di Polizia Lolace come amiche della popolazione e non già braccio armato delle amministrazioni…allora posso comprendere l’esigenza di comunicazione.
Lei, Comandante, citando il suo ministro, ha colto l’occasione per sollecitare la necessitò di trasparenza. Quella trasparenza di cui non dovrebbe esserci bisogno, in un Paese ove le amministrazioni funzionano bene e i cittadini non sospettano di esse… Non sarà certo il simpatico ministrello a insegnarLe come occorre operare…e a noi come si fa a non dubitare. Non sarà certo un ex-socialista che potrà venire a darci lezioni di moralità e trasparenza…
Cepollina: Lei continua ad invocare la censura… Mi dolgo constatare che i figuri della Sua fazione sono sempre alla ricerca di nuovi metodi per schiacciare il popolo. Lo dico da persona libera come libera è la rete. Non sarà certo Lei e nessuno della Sua compagine a poter “inchiodare” la rete. Potrete limitare la libertà di stampa come già state facendo, proibire tutto quello che vi viene in mente ma …Internet no. Resta e resterà l’ultimo baluardo e la vostra spina nel fianco. Lì non potrete metter mano e ogni volta che lo farete prenderete una bella bacchettata sulle nocche! Per ogni limitato incompetente aziendale che proverà a metter dei paletti in rete…salteranno fuori 10 emeriti signor nessuno, ragazzotti brufolosi, ma già abili hackers, che vanificherebbero le maldestre e inadeguate “manovre” sulla tastiera dei suoi amichetti intraprendenti censori…
Si rassegni.
Se invece, preferisce lo scontro frontale sappia che non avrei problemi a dirle di persona tutto quello che penso, esattamente nella stessa maniera che lo scrivo qui.
Riguardo alla questione delle villette di Verzi, camuffate da case rurali…. che dire? Il regolamento edilizio è stato fatto a cura di chi? Chi ha predisposto le norme di dettagli per l’edificazione che possa consentire ad un non agricoltore di farsi una villetta “rurale”?
Immagino che sia frustrante per Lei Cepollina che la P.M. in questo senso, di vigilanza edilizia, non sia controllabile dal partito….! (ma Lei, su incarico o di iniziativa….aleggia come un ombra anche al comando di PM? …il suo spettro “azzirrino” nelle vesti di agente speciale del PdL, incombe anche sui poveri lavoratori di PM?…. Poveretti!!!!
Non che sia proibito…ma…. davvero invadente deve essere la sua presenza nell’ambiente comunale. Anche se coordinatore nostrano del PdL in un comune ove governa il PdL…non le sembra di esagerare? Non siamo mica ancora in un regime totalitario!!!!
Resta il rammarico di aver involontariamente dato risalto ad una notizia che ritengo ancora essere una “non notizia”, se non fosse per la ricercata esposizione di un politicotto locale.
Cordiali saluti.
PS: Allora ha deciso quale barca si comprerà?……Io ho scelto uno sciallino e me lo consegneranno il mese prossimo. Se vuole potremmo organizzare una bella giornata di pesca assieme…posto che si fidi ad avventurarsi in mare con un catto-comunista!
Benvenuto tra noi, comandante Soro. Finalmente qualcuno che può dare risposte alle nostre molte domande.
Continuare a battibeccare con una persona che si nasconde dietro uno pseudonimo devo dire che e’ un po avvilente, poi hitech non mi piace proprio… nell’attesa che il coraggio delle tue azioni e dei tuoi scritto faccia capolino e ti permetta di firmare con il tuo vero nome e cognome ti chiamerò… che so… Paolo! Ti piace?
“caro” Paolo tu mi definisci un “funzionario di partito”, ciò non e’ corretto, un funzionario di partito e’ colui che percepisce uno stipendio o altre prebende per il suo lavoro, io più correttamente potrei essere definito un volontario di partito…
Poi mi attribuisci volonta’ di censura su Internet, niente di più lontano dal mio pensiero, anzi semmai il contrario, imputo a te e ai tuoi compari, anzi compagni, il fatto di “censurare” il vostro vero nome costringendomi a confrontarmi con pseudonimi che non mi piacciono…
Quindi certamente preferisco il confronto, non necessariamente lo scontro, frontale cosa che permetterebbe ad entrambi di dirsi le cose che pensiamo alla luce del sole senza la necessita’ da parte tua di nasconderti spaventato…
Sulle “villette agricole” esprimo ancora il mio pensiero: sono assolutamente favorevole a permettere la costruzione di piccole abitazioni, villette, case agricole o in qualsiasi modo si vogliano chiamare, purché il proprietario, agricoltore od imprenditore agricolo che si avvale di collaboratori per condurre l’azienda, si impegni a rendere produttivo un ampio appezzamento di terreno precedentemente incolto ed abbandonato. Certo chi ha approfittato di una norma a mio giudizio positiva per compiere abusi deve essere punito senza scusanti.
Concludo annunciandoti che continuo ad escludere di acquistare una barca, mica per altro ma non sono un appassionato della nautica e del mare in generale, per tradizione di famiglia sto con i piedi ben piantati in terra…ma, seppur non mi piaccia la vita di mare, sono un amante della buona cucina e del pesce in particolare, quindi ti auguro buona pesca sulla tua barca nuova, da ormeggiare rigorosamente in un porto meno esoso di quello di Loano, e sarei lieto di ricevere, anche in forma anonima, un bel branzino fresco… :-)
Per Hi-Tech, solo per Hi-tech, ripeto: queste sono le mie opinioni personali, né del Sindaco, né dell’Assessore, né del Comune di Loano: solo le mie. Per definizione (del ruolo) non mi occupo di politica. Mi sono loggato come “Comandante” perchè la notizia e i post fanno riferimento al “Comandante”, non certo per dare una veste pubblicistica o di autorità a ciò che scrivo a titolo personale. Se poi vogliamo entrare nel merito dei nick di tutti o dell’anonimato …
Ancora il mio commento sui vostri post – Mirtilla osserva: “… misteri … come il fatto che un dirigente provvisorio sia mandato a Roma per un corso così importante … allora forse tanto provvisorio non è …”. Leva1974 aggiunge: “Effettivamente non avere i soldi per assumere dei vigili e spenderli per far fare un corso ad un Comandante a cui tra un anno scadrà il contratto non rientra di sicuro tra le acutezze per l’impiego delle risorse economiche”. Le mie risposte sono le seguenti. Sì, sono assolutamente “provvisorio” (si dice a tempo determinato), senza il trucco. Il contratto termina alla scadenza del mandato del Sindaco. La maggior parte dei dirigenti dei nostri Comuni sono ormai a tempo determinato, e questo non vuol dire che sono di serie “B”: sono a tutti gli effetti Dirigenti. Se passasse il concetto che, vista la loro precarietà, non è il caso di formarli e investire sulla loro professionalità etc. … in pochi anni avremmo un parco dirigenti” da buttare via. In ogni caso lavorerò per il Comune di Loano almeno ancora per un anno: non sono né morto né parcheggiato: faccio in tempo a “restituire” al Comune l’investimento fatto su di me. In secondo luogo il Comune ha i soldi ma non può usarli per determinati fini (come assumere il personale, vedi il mio post su http://www.ivg.it/2010/04/22/loano-emergenza-vigili-per-lestate-ecco-il-piano-della-municipale ). In ultimo (e con questo si chiude il discorso) come già detto in precedenza, i soldi per questo corso li mette il Ministero degli Interni – soro@comuneloano.it
Osservazione per Marcondirondirondello che dice “Mirtilla, Sorcino e Leva1974 dicono delle cose precise e nessuno che li smentisce”: fai attenzione ! Il fatto che le cose non siano smentite non vuol dire, automaticamente, che sono vere. Se le persone che vengono citate in tantissimi post (ad esempio i politici) dovessero smentire tutte le affermazioni non veritiere che vengono pubblicate … non basterebbero giornate di 48 ore ! E poi bisognerebbe scandagliare i media, internet etc. alla ricerca delle informazioni sul proprio conto e preoccuparsi di confermare o smentire tutto … lavoro improbo. Il sistema appronta il rimedio della responsabilità di chi scrive e della sanzione penale prevista in caso di diffamazione e civile per risarcimento danni, anche per chi crede di celarsi nell’anonimato di nickname o altro – soro@comuneloano.it
Entriamo negli argomenti più spinosi: il reclutamento dei dirigenti e la loro indipendenza rispetto alla parte politica, cioè le questioni sollevate da Mirtilla, Sorcino, Marcondirondirondello, Fabrizio2001 e riprese in parte da Cepollina. La questione “è calda” ed è in questi termini. Fino ai primi anni ’90 un ampio dibattito mosso dal desiderio di far funzionare meglio l’amministrazione dei Comuni, ha portato alla legge sull’elezione diretta dei Sindaci, con lo scopo di potenziarne la figura. Per dare un senso a questa novità sono stati dati nuovi poteri ai Sindaci, per metterli in condizione di governare gli Enti. Si pensò di dover contrastare l’indolenza di alcuni dirigenti pubblici, “troppo” sicuri del posto fisso tanto da non seguire le direttive dell’Amministrazione. Lo spoil system fu valutato un buon sistema per riequilibrare i poteri all’interno degli Enti, che si giudicavano troppo appannaggio della burocrazia. Anche a livello di organizzazione del lavoro si giudicò positiva la possibilità che il Sindaco conferisse incarichi a termine su base fiduciaria, come stimolo all’impegno e alla produttività. In breve la scelta diventò legge (art. 110 del D.lgs. 267/2000) e, ha ragione Cepollina, sono “stato selezionato per svolgere il ruolo di Dirigente del Settore Polizia Municipale del Comune di Loano seguendo scrupolosamente le normative vigenti e che tali normative sono utilizzate pressoché da ogni comune qualsiasi sia la parte politica che lo amministra”. E’ quello che ha riscontrato Fabrizio2001 (nelle forme che ha postato). La forma di selezione è un ibrido (stabilito dalla legge) che cerca di tenere insieme 2 cose agli antipodi: il pubblico concorso e la scelta discrezionale del Sindaco, senza peraltro riuscire ad essere compiutamente né l’una né l’altra cosa. Quindi Mirtilla non può dire che non ho fatto un concorso pubblico ma certo si tratta di un concorso pubblico “particolare”, dove, per legge, si riconosce un valore alla volontà di scelta del Sindaco. In sostanza, prima si valuta la qualificazione professionale dei soggetti, alla stregua di tutti gli altri concorsi pubblici (e se sei un incapace non superi questa fase), poi, in una sorta di situazione di pari merito, la rosa dei candidati giudicati idonei a esercitare il ruolo del dirigente, viene sottoposta alla scelta del Sindaco. Per Fabrizio2001: chiamalo pure feudalesimo, ma il rafforzamento del potere del Sindaco è stato chiesto a gran voce (e ottenuto dal 1993) dagli italiani, come “cura” dell’immobilismo delle amministrazioni pubbliche. Su questo argomento sono stati scritti fiumi di inchiostro (provate a scrivere “spoil system” su Google) … Ci sono stati risultati positivi, legati alla contemporanea adozione di un modello di gestione degli Enti di matrice più aziendalistica. Sono entrati (o cresciuti) nei ruoli delle amministrazioni pubbliche fior fiore di professionisti, che nel vecchio sistema non si sarebbero mai avvicinati all’Ente pubblico. Oltre non aver cancellato i dirigenti più indolenti, non sono mancati i problemi … il primo è la difficile armonizzazione con i principi espressi dall’articolo 97 della Costituzione: imparzialità e accesso per concorso, che può produrre le distorsioni paventate da Leva1974. La Corte Costituzionale si è già pronunciata, in alcuni casi, contro il sistema dello spoil system o comunque lo ha circoscritto di molto. Lo stesso Ministro Brunetta, compiendo una marcia indietro storica sull’argomento, ha varato la riforma del pubblico impiego limitando di molto, nelle Amministrazioni dello Stato, la possibilità di contratti a tempo determinato per la dirigenza. Per il momento la norma sugli Enti Locali è invariata ma ciò che è certo è che si vuol ricercare un nuovo punto di equilibrio tra burocrazia e politica che faccia salva l’efficienza ma anche l’imparzialità. Ha dunque ragione Leva1974 ? Chi ci mette a riparo dai “paggi” o mercenari al soldo dei politici ? Il livello immunitario del sistema nel suo complesso si è abbassato e su 8.100 Comuni d’Italia non sono rari i casi di una burocrazia prona e poco professionale. Ci sono però anche eccellenze che non bisogna dimenticare. Da un estremo all’altro, il vaccino stà nelle persone, che devono essere professionali in quanto burocrati ed intelligenti in quanto politici. Ci deve essere una buona dosa di etica nei rispettivi ruoli. Leva1974 mi rivolge una domanda diretta: “un Comandante nominato dal Sindaco può subire delle pressioni …?”. La mia risposta è che, purtroppo, ci sono realtà dove questo accade tutti i giorni ma ce ne sono molte di più nelle quali la Polizia Municipale si è guadagnata una dignità professionale che la rende “immune” dalle pressioni e/o dove i politici esercitano correttamente il loro ruolo. Io, e tutto il Corpo, abbiamo avuto la fortuna di vedere rispettata, dal Sindaco, dall’Assessore e da tutti gli amministratori del Comune, la nostra indipendenza professionale, a fronte della serietà che ha connotato l’operato della Polizia Municipale ben prima che io avessi l’onore di dirigerla. Tutti sanno che in materia penale la Polizia Municipale non dipende dal Sindaco ma dalla Procura della Repubblica: così è stato per l’indagine sulle case agricole, con massimo rispetto(e nessuna interferenza) da parte del Comune della direzione della Procura. Chi dubita delle mie parole cerchi conferma in Procura, per oggi e per il passato – soro@comuneloano.it
riprendo la prima riga del mio primo post e lo confermo con maggiore autorevolezza:
il Comandante Soro è un ottima persona che svolge al meglio il Suo lavoro!
Detto questo, ringrazio per la partecipazione nei commenti tutti: chi si identifica, chi rimane anonimo, chi la pensa come me e chi la pensa esattamente al contrario di me; non sono così ottuso da non riuscire a cambiare idea se mi vengono date le giuste argomentazioni per farlo… ma non sono neanche così stupido da cambiarla con troppa facilità!
Un ultima precisazione: ho capito solo dopo che il primo post di Mirtilla io l’ho letto per la prima volta già censurato e, come sempre, disapprovo in pieno se ci fossero stati dei toni sgradevoli.
sono stata un po’ a guardare e a leggere in questi giorni…..
@comandante: grazie x il suo dilungarsi in spiegazioni ma ai comuni mortali, che vedono il palazzo come un sito dfi giochi politici, interessa solo capire come vengono spesi i soldi pubblici e si chiedono il perchè di certe carriere professionali, secondo me queste domande sono lecite. Infatti, secondo me, mirtilla (e magari non solo lei) si stupisce che un impegato diventi comandante senza aver mai fatto il vigile, di solito si parte dal basso x arrivare in alto….
@ cepollina: ti rosica non sapere chi si cela dietro ai nickname???? hai mai pensato che c’è chi può dire la propria idea solo nell’anonimato perchè in questo paese non sempre si è liberi di esprimersi sia culturalmente che politicamente????
@ mirtilla e leva1974: è inutile continuare a porsi certe domande su talune carriere professionali; il fatto che comandante abbia ventilato l’ipotesi di querela la dice lunga sui mezzi di repressione…. non ho letto il commento censurato ma non mi è sembrato un bell’inizio x comandante; se non accettate le critiche, non fate pubblicare certe notize, tanto chi vuole delinquere a loano non si spaventa certo x un corso di formazione!
@ colui che si nasconde dietro lo pseudonimo “sorcino”: io vivo assolutamente tranquillo anche senza sapere i nomi di chi ritiene di intervenire su questo sito nascondendosi dietro pseudonimi. Pero’ non credo proprio che ” in questo paese non sempre si è liberi di esprimersi sia culturalmente che politicamente” … Me pa na mussa… Che hai paura? Che i vigili ti facciano più multe perché battibecchi con il comandante? :-)))
Sono convinto che chi scrive criticando senza indicare il proprio nome sia solo una persona che non ha il coraggio delle proprie azioni…
Guarda, sorcino, il commento censurato, che parlava degli stroxxx che galleggiano in alto o in basso, era decisamente da querela, con risarcimento sicuro, Mirtilla può ringraziare comandante per non avere conseguenze legali.
Per carità, Sorcino: le critiche sono sempre bene accette ! Se non fosse così non sarei qui a cercare di dare il mio contributo, senza peraltro voler convincere nessuno … non ho la verità in tasca. Tantomeno cercherei di imporre le mie opinioni con la “repressione” (siamo mica in America Latina !). Diverso è il caso degli insulti: non sono critiche ma giudizi non supportati da fatti che mi danneggiano e rendono meno credibile la stessa Poliza Municipale che ho l’onere e l’onore di dirigere. Dagli insulti bisogna difendersi: è normale ! Tuttavia mi sembra di aver scelto un’altra strada, accettando di confrontarmi anche con persone coperte da anonimato …
Cepollina: chi commenta con un nick espleta esattamente un suo diritto. Internet è anonimato e non necessariamente chi lo esercita deve avere qualcosa da nascondere perchè lo fa. Lo fa perchè sono motivi strettamente personali. Ne tu ne nessun altro potete cambiare le cose.
Se tu ti dichiari sono problemi tuoi. Chi usa un nick non è un coniglio che non ha il coraggio delle proprie azioni, così come tu che ti firmi non puoi certo definirti Lancillotto o un eroe perchè hai il coraggio (letteralmente) di firmare tutto quello che dici…! (In alcuni casi forse sarebbe meglio che usassi uno pseudonimo…!). Capisco che la cosa ti disturbi ma piantala di dire come un disco rotto sempre le stesse cose…stai diventando noioso oltre che antipatico. Prendila così e non lamentarti piu’. I corollari che aggiungi ai tuoi post, con le lagnanze e i “piagnistei”relativi sull’anonimato degli autori dei post che non la pensano come te, non aggiungono certo nè autorevolezza alla tua figura nè irrobustiscono i tuoi argomenti: fattene una ragione.
COmandante: è cosi’ sicuro che in altro ipotetico caso ove la sua idea politica la inducesse a doversi esprimere su fatti o vicende o linee guida dell’amministrazione del suo comune, in maniera anche solo marginalmente riconducibile ad una ideologia differente da quella del Sindaco che le ha affidato il ruolo direttivo che occupa, lei non usufruirebbe della comodità dell’anonimato? Oppure: nel caso che volesse esprimere un opinione su un fatto a lei noto, per ragioni di servizio, senza per questo infrangere il doveroso segreto d’ufficio, con una certa rilevanza che la ponesse in contrasto con la linea dell’amministrazione da cui dipende e da cui ha ottenuto l’incarico che ricopre, si firmerebbe Comandante o Ispettore Derrik?
In merito alla designazione di un funzionario direttivo nella forma attuale, molto …troppo legata ad un sistema che lei chiama con termini oggi in voga( per me inutili scimiottamenti dei miseri anglosassoni) spoyl system e io molto semplicemente definisco clientelare o poco trasparente.
L’ovvio imbarazzo che tali sistemi generano sono evidenti, in particolar modo nel servizio di PM che Lei dirige, proprio per la sensibile funzione che hanno.
Non è una questione di turn-ove, per usare termini cheLe piacciono, ma di delicatezza di funzioni e libertà di azione. Lei si dichiarerà certamente libero e tutti noi siamo certi che le cose stanno così. …Ma il “condizionamento” pur se sottile esiste e non giova nè al funzionario nè alla funzione che deve svolgere. Vuol mettere la “sicurezza” e l’autorevolezza scaturente da una condizione ove si è svolto un bel “cazzutissimo” concorso e lo si è vinto?
Diciamo che è un elegante maniera peri politici di togliersi dalle… scatole un funzionario quando non è “simpatico”.
Spero di non subire ritorsioni per quello che scrivo….
Se non piace a Cepollina posso anche firmare…!!!!!
Perdonamtemi l’intrusione…Ma di cosa stiamo parlando…? Non vedo su cosa si fonda questa polemica che ritengo del tutto inutile..
Qui, secondo me, non c’entra essere pro o contro un’amministrazione locale, in questo caso Loano.
Un dirigente pubblico è ovvio che sia “provvisorio”, lo stabilisce il TUEL..!
Il fatto è che si sta discutendo sul nulla, si contesta ciò che spetta da contratto a qualsiasi lavoratore dipendente: la FORMAZIONE..bah, non capisco..
Benvenuto Liborio: hai ragione … anche io mi stupisco di quanto sia “partecipata” questa discussione … forse la risposta alla tua domanda è che in questa discussione rimangono sul tavolo, non risolte, alcune questioni, che riguardano la “professionalità, esperienza e preparazione” e l’autorevolezza di un ruolo (meglio, due: quello del Comandante e della Polizia Municipale) che si ritiene delicato e si desidera “assolutamente non condizionabile” per assolvere ai “sensibili e delicati” (Hi-Tech) compiti di legalità, garanzia e (parlando di Polizia Municipale) di “principale regolatore della vita di tutti i giorni nello spazio pubblico delle città e nel territorio”. I vari commenti legano questi temi al sistema di selezione del dirigente: è meglio che il Comandante provenga dai ranghi (sia stato un Agente di PM) ? E’ meglio il concorso pubblico “classico” e un posto di lavoro a tempo indeterminato oppure una selezione “fiduciaria” e un rapporto a tempo determinato ? Siccome, come avete visto, non mi sottraggo anche alle discussioni “spinose”, se fino ad ora non mi sono spiegato, risponderò a queste domande. Premesso (per Sorcino, Mirtlilla …) che la mia storia professionale e “il perché” della mia carriera è scritto in tanti documenti pubblici, consultabili da chiunque in Comune e spesso su internet … credo che si debba partire dal chiedersi in cosa consista il mestiere di Comandante. Ci sono delle leggi che lo dicono e la caratteristica che emerge da queste leggi è quella di “gestore di risorse”, organizzatore di uomini, mezzi, risorse economiche da orientare per raggiungere determinati obiettivi, che concorrono al mantenimento della sicurezza del territorio. Per fare questo mestiere di “gestore” (faccio lo sforzo, per Hi-Tech di non usare l’inglese. Anche a me non piacciono i termini anglosassoni, ma tant’è … sono termini ormai convenzionali … e non li uso per dare particolare “appeal” ad un sistema che ho descritto mettendo in luce anche gli aspetti critici (riferendo anche che il sistema degli incarichi è sotto osservazione …) ci sono precise tecniche da conoscere; non si improvvisa: è necessario studiare organizzazione, contabilità, personale etc. etc. E’ un tipo di lavoro che si può fare a capo di tutte le organizzazioni: per essere un dirigente bisogna avere “quel” bagaglio professionale, e poco importa se sei incaricato di un Settore del Comune o di un altro Poi, naturalmente, è necessario conoscere “il contesto” in cui si opera: non si può prescindere dal conoscere la specificità della Polizia Municipale se hai l’intenzione o comunque il compito di dirigerla. La carriera interna (la cui opportunità dovrebbe essere offerta a tutti i dipendenti) da Agente, Ufficiale e poi Comandante comporta comunque la necessità di essere laureati, di aver fatto 5 anni da funzionario etc. etc. assolve molto bene al secondo requisito, cioè alla necessità di conoscere il contesto specifico della Polizia Municipale. Non è però sufficiente, da sola, per garantire che il lavoratore sappia fare “il gestore”, conosca cioè le tecniche di organizzazione, contabilità, personale etc. etc. Il lavoro di Agente ed Ufficiale di PM è molto complesso, professionale e richiede tante competenze per essere svolto bene. Ma è un altro mestiere rispetto a quello del “gestore”. Tanto è vera questa affermazione che, per i percorsi di carriera interna, la Scuola Interregionale di Polizia Locale prevede percorsi formativi importanti di approfondimento giuridico, contabile e sul cd. management … Il corso che frequento a Roma, che prepara gli ufficiali delle Forze dell’Ordine a fare il salto verso ruoli di maggiore responsabilità è (leggo nella presentazione): “diretto a favorire la conoscenza di nuove normative e tecniche dirigenziali, organizzative ed operative, nonché ad integrare le conoscenze reciproche delle singole Forze di polizia per un loro migliore coordinamento.…”; ovvero: anche nelle Forze di Polizia si punta ad una formazione da “gestori” per i ruoli di comando … Per coloro che provengono dall’esterno, da percorsi più propriamente da “gestore” lo sforzo sarà indirizzato alla conoscenza del contesto. La situazione tra interni ed esterni è “quasi” di parità … con leggero vantaggio (nel caso che ho descritto) di chi proviene dall’esterno, perché tra le due anime del lavoro dirigenziale, il nocciolo è la gestione. Culturalmente siamo molto legati all’idea che il miglior dirigente della Scuola debba essere un ex maestro o un ex professore; che il miglior dirigente della Sanità debba necessariamente essere un medico; che il miglior dirigente dei Tribunali debba essere un giudice … tutte professioni specialistiche, che richiedono anni di studio, che generano ottimi maestri, medici, giudici a cui un giorno si chiede di improvvisarsi “gestori di risorse” (salvo un piccolo corso di aggiornamento sulle tecniche gestionali, un topolino rispetto all’elefante costituito dai saperi professionali propri). Quel giorno avremo un maestro, un medico e un giudice in meno ma (spesso) non avremo tre dirigenti in più. Poi ci si stupisce se i conti non tornano. Ancora considerazioni per Mirtilla, Leva1974 e Hi-Tech: sfatiamo il mito che il concorso pubblico, per come è tipicamente strutturato, dia delle garanzie di selezionare soggetti dotati di: “professionalità, esperienza e preparazione”. Il concorso ha il grande pregio di dare la parità di accesso, questione di rilievo costituzionale … ma per il buon funzionamento della pubblica amministrazione ciò non è tutto ! Il concorso è molto spesso una lotteria, nella quale, per il candidato, entrano in gioco la stanchezza, l’emotività, la fortuna di “estrarre” l’argomento ripassato la sera prima. Se il Comune ha fortuna individua il candidato che ha migliori capacità mnemoniche ma è estremamente difficile capire chi è portato ad esercitare un determinato ruolo, chi non solo ha le conoscenze ma ha anche le competenze relazionali, emotive, comportamentali per rivestire un determinato ruolo oppure far emergere in un elaborato scritto chi si porta dietro un bagaglio esperienziale significativo. Il concorso pubblico va svecchiato e arricchito con altre tecniche di selezione che mirino a cercare altre capacità individuali. Nello spoil system, ad esempio (benché abbia altri difetti) queste caratteristiche hanno “più cittadinanza” nella scelta dei candidati. Inoltre è il caso di dare dignità di professione, anche nel lavoro pubblico, al management e smettere di impostare i bandi di concorso sulla conoscenza di norme giuridiche e basta (e questo non”soltanto” perché le riforme della pubblica amministrazione lo chiedono dal lontano 1993 e ancora oggi il Ministro Brunetta cerca di imporle al sistema pubblico). Nelle selezioni per Dirigenti (siano essi nelle Scuola, nella Sanità, nella Giustizia … o nella Polizia Municipale) si deve cercare, innanzitutto, “il gestore di risorse” e l’esperienza in quello specifico ambito Scuola, Sanità, Giustizia …) è un plus, come lo è la perfetta conoscenza dell’ambito in cui si va ad operare. E’ forse questo che intende dire Hi-Tech quando parla di concorso … “tosto” ? In relazione all’autorevolezza del ruolo di Comandante non c’è dubbio che colui che vince un concorso di questo tipo ed accede ad un posto a tempo indeterminato ne esce rafforzato … probabilmente la sua legittimazione non sarebbe oggetto di discussione su IVG. In effetti nel mio caso la questione si è posta almeno in un’altra occasione che si trova su un altro blog locale. La dinamica del confronto tra il potere che esercito negli ambiti del mio lavoro e il cittadino che è oggetto dell’azione del mio ufficio (ad es. in caso di una sanzione), si può “arricchire” (cioè è inquinata) dalla discussione di quanto io sia legittimato ad esercitarlo, vista la mia selezione e temporaneità: cioè ha ragione Hi-Tech. La mia autorevolezza risulta … meno forte e, ancora di più, essa è affidata ai risultati che conseguo … insomma a come lavoro. Ho già detto che questo sistema (ideato a nel lodevole tentativo di stanare i dirigenti indolenti) si presta ai “condizionamenti” più di quello classico e una risposta univoca non c’è: si deve valutare caso per caso (professionista per professionista e politico per politico). Non ripeterò per la seconda volta di sentirmi libero: mi rimetto alle valutazioni altrui (serie, per favore) sulla base delle cose che faccio (che sono pubbliche e conoscibili). Il tema non vale solo per il Comandante ma per l’intera Polizia Municipale: non avere standard di reclutamento e di formazione iniziale, all’accesso, rende più problematico il rapporto con le Polizie dello Stato, con le quali si lavora giornalmente ma “sotto sospetto” di non essere, noi, sufficientemente all’altezza. C’è un dibattito a livello nazionale e delle iniziative di legge per la creazione di Accademie, Albo dei Comandanti etc … staremo a vedere – soro@comuneloano.it
Questi post e la preziosissima funzione di IVG, in questo caso, a differenza di quanto sostenuto da Liborio Lucchese e da coloro i quali hanno scritto per mero spirito polemico o spinti dalla solita smania di marketing politico, grazie esclusivamente alla pazienza e all’apertura del Comandante Soro si sono rivelati utilissimi. Addirittura, il Soro, è riuscito nell’intento di realizzare un confronto civile, partendo da una primordiale, fisiologica…, “chiusura” dovuta allo scetticismo nei confronti di una figura dirigenziale che troppo ricorda i metodi medievali, peraltro a me tanto cari!!! Ha “dirottato” la conversazione, con una rara perizia ed un’accattivante disponibilità al dialogo degna del migliore politico..:!!! Riuscisse Cepollina a farsi ascoltare in questa maniera…!).
La figura nuova che ci presenta il Comandante è degna di essere presa in considerazione in quanto avrebbe il compito di sostituire le figure dirigenziali pubbliche tradizionali. Come Liborio Lucchese sottolinea, in ambito pubblico, giòà con la Legge 29 e successivamente con la normativa vigente, le figure dirigenziali pubbliche hanno subito una metamorfosi avviatasi nell’intento di dotare la macchina dello Stato di strumenti quantomeno parificati al settore privato. Anche i contratti di lavoro, che seguono, in linea teorica…, un regime di tipo privatistico e quindi soggetti a rinnovo periodico, avrebbero il compito di sensibilizzare i dirigenti pubblici e a renderli sempre piu’ simili ai privati. In realtà, i risultati non sono quelli sperati per ovvie e prevedibili motivazioni. I dirigenti non hanno una reale capacità contrattuale in termini economici ed il turn-over non è sempre un vantaggio per l’amministrazione. L’arma di ricatto del potenziale mancato rinnovo del contratto si rivela essere uno sproporzionato mezzo estorsivo in cui l’unico che ci rimette è il dirigente. Il risultato perseguito dal legislatore, nel miraggio aziendalistico di privatizzare tutto il comparto pubbico e di sottoporre i lavoratori, pur se in posizione apicale, alla tanto auspicata e minacciata “spada di Damocle” del licenziamento, come ultimo risultato ha ottenuto quello di generare dei perfetti “ibridi”. Vani sono i tentativi di far abituare i lavoratori ad una tanto innaturale quanto destabilizzante per la persona, realtà di eterna precarietà, persino nel paese che ha “inventato” oltre al condizionatore Carrier anche una simile bruttura esistenziale. In realtà le persone tendono naturalmente a ricercare una stabilità professionale e nessuno potrà mai cambiare l’animo umano: chi mai ambirebbe a divenire un precario per sempre?
Per rispondere al gentile Comandante, che mi sembra una persona degna di ogni considerazione e un dirigente molto professionale, osservo che non ha difficoltà a riconoscere i limiti del sistema a cui ho fatto riferimento fino a qui. Da fervido sostenitore delle Istituzioni dello Stato quale sono non posso che deprecare le ridicole manovre per ricondurre le stesse a scimmiottare le aziende e i CdA!!!! Non è cosi’ che si rimette in piedi il sistema. Quantomeno non lo potranno fare coloro i quali disprezzano il sistema perchè sono figli di una cultura estranea e aziendalistica, intesa nel piu’ deteriore senso del termine, in quanto tesa alla mera ricerca del profitto e alla spersonalizzazione del lavoratore. MI spiace che il COmandante citi spesso il ministro esaltandone le qualità manageriali nel suo lavoro di riorganizzazione della macchina statale… Non vorrei che lo facesse, senstendosi un po’ a lato, non facente parte completamente dell’apparato, in quanto dirigente designato.
Lo dico non essendo comunista. Le Istituzioni si possono riqualificare solo offrendo opportunità ai lavoratori, siano essi dirigenti che livelli dibase, che possano saper trarre il meglio da loro, motivandoli professionalmente ed economicamente. Ma la disamina delle cose che non vanno e che non potranno essere risolte con i metodi “Brunetta” sarebbe lunghissima e dovrebbe essere trattata di persona…
Passiamo agli aspetti economici..
I dirigenti pubblici sotto l’aspetto della volgare pecunia sono quelli che possono lamentarsi meno. Vero è che non concretizzano come si deve nessuna trattativa contrattuale con il datore di lavoro, pur se lavoratori pubblici atipici, ma leloro retribuzioni non hanno nulla da invidiare rispetto al privato.
Altro dolente aspetto è quello dei “quadri” pubblici. Cioè quelle figure intermedie che non esistono nella loro codificazione. Tutta quella parte di “spalatori” e di lavoratori vice-dirigenti senza i quali i dirigenti non sarebbero in grado di dirigere…
Non esistono perchè mai nessuno si è sognato di codificarli. Nell’economia del lavoro privatistico esistono eccome! Addiritttura è stato cambiato l’articolo del codice civile per inserire la parola “quadri”…ma nel pubblico no! Tutti impiegati e funzionari. Qui la faccenda degli stipendi diventa leggermente dolente… rispetto alle tanto invocate logiche aziendali, come del resto le responsabilità. Ma sarebbe un argomento che scatenerebbe una serie di commenti da intasare IVG…
Grazie della Sua disponibilità, Comandante Soro: ha colto nel segno. Credo che i suoi collaboratori non potranno lamentarsi…
L’occasione sarebbe propizia per un incontro tra me, Soro e Cepollina….ma saremmo sbilanciati: mi porterei dietro Leva74 o Fabrizio 2001…!!!!! Magari con Vespa in panchina di riserva per me e Bandito per Cepollina!!! HiHiHiHi!!!! In questo caso pero’…cosiderando i personaggi e il gioco dei ruoli che deve sostenere quotidianamente, toglierei Soro dall’imbarazzo per metterlo ad arbitrare….NOn mi pare gli manchino le doti di equilibrismo e un ruolo super-partes gli si addice di più…..
Ti ringrazio della considerazione, per affrontare me e Cepollina pensi di portarti dietro vespa, Fabrizio2001 e Leva74, o ti piace vincere facile o hai una considerazione veramente bassa di te stesso e dei tuoi compari.
…era riferito ad un incontro di calcio amichevole….senno’…. bastavamo in due! Ciao :-)
I dipendenti pubblici dovrebbero essere incentivati e motivati TUTTI, come detto con ottimo ragionamento da hi tech. Invece questo sistema appiattisce e spesso premia i peggiori, con lodevoli eccezioni.














beh che dire di questa notizia… tante cose ma una primeggia sulle altre…..
“ma che c’e’ ne frega”…. se l’assessore ci vuole tenere informati anche dove va in vacanza farebbe cosa gradita a molti.. ehehehehehehh…