Inchiesta Arpal: visite ispettori annunciate per telefono
Liguria. Le visite degli ispettori Arpal, sui siti da controllare, venivano “annunciate” dalle telefonate dei dirigenti dell’Agenzia. Sono decine le intercettazioni telefoniche, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati dei vertici dell’Arpal e di due aziende private, che hanno captato come venivano addomesticati i controlli.
“Purtroppo devo mandarti l’ispettore – si sente in alcune telefonate – fai sparire tutto”. Il controllore, così, avvisava il controllato che aveva poi tutto il tempo per “aggiustare” il sito da verificare. Ma non basta. Se i controlli non potevano essere pilotati prima, si interveniva successivamente, al momento della stesura della relazione da inoltrare all’autorità giudiziaria. I carabinieri del Noe, il nucleo operativo ecologico, stanno controllando le relazioni sequestrate durante le perquisizioni di giovedì. Relazioni modificate, in modo ambiguo e poco chiaro, per sviare l’attenzione degli investigatori. E’ questo il caso, tra i tanti, dei campioni prelevati dal cantiere edile di Cogoleto contaminato dal cromo esavalente, situato ai piedi della discarica dei veleni della ex Stoppani, dove stava lavorando l’imprenditore Pesce. In quel caso, il pm titolare dell’indagine Biagio Mazzeo, aveva fatto eseguire gli stessi prelievi e analisi a una ditta esterna, sapendo dell’inchiesta parallela del pm Paola Calleri. I risultati erano apparsi diversi, c’era una discordanza di valutazione su come valutare i valori del cromo totale presenti nei campioni.
7 commenti a “Inchiesta Arpal: visite ispettori annunciate per telefono”
Delle intercettazioni si e’ abusato ….. ed un sistema incapace di mantenere un minimo di discrezione …. e’ meglio non abbia a disposizione tale possibilita’.
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Comunque mi piacerebbe capire prima o poi ….. quanti giorni di sospensione verranno dati ai funzionari coinvolti nella vicenda. due … tre …. o una pacca sulla spalla dicendo: “non farlo piu’ …”.
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Si fanno delle indagini dai costi enormi e violando ogni diritto alla riservatezza dei cittadini,
Poi ….
Si fanno processi costosissimi ……. che bloccano il sistema giudiziario
(ed i p…ssiti che non pagano le spese condominiali …. continuano a sfruttare la situazione per almeno una decina di anni).
Ovviamente …… prima della sentenza definitiva ….. il funzionario colpevole che magari ha confessato o dove e’ presente la famigerata intercettazione …. si gode fino a sentenza definitiva la liberta’ ….. ed una fedina penale pulita …. e continua ad esercitare …. magari entra in politica …..
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Poi arriva il buffetto finale ….. in fin dei conti non ha mica ucciso qualcuno … ha fatto solo una telefonatina ad un amico ….
“- Va’, va’, povero untorello, – rispose colui: – non sarai tu quello che spianti Milano.
(Promessi Sposi – Capitolo 34)”
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Prima di continuare a violare il diritto dei cittadini a non essere intercettati
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(lo sono stato anche io per una banale diatriba con un vicino di casa …. amico di una divisina ….. autista di un cadreghino ….. questo per chiarire il livello di abuso che e’ stato fatto di questo strumento ….. un oggetto pericoloso che non tutti sanno utilizzare nel modo corretto …. anzi dall’esterno sembra che l’attivita’ sia stata commissionata al “call center” di qualche amico di un amico …..)
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prima ….
bisogna procedere con la certezza della pena e …..
per tutti i dipendenti pubblici (e politici … ovviamente per reati commessi “dopo” l’elezione o dopo essere stati assunti nella pubblica amministrazione)…..
ad un forte inasprimento della stessa
(altro che comma Puda o licenza concessa agli autisti delle auto blu’ di commettere reati …. notizia di ieri ….).
@lui la plume,
non mi sono chiari alcuni passaggi:
-le intercettazioni vanno fatte o abolite?
-se vanno fatte,chi decide quando e come?
-se si stabilisce di intervenire solo per reati di mafia, come vengono valutate le intercettazioni sui funzionari dell’ARPAL? Non sarà mafia ma se su di un’analisi dell’acqua o dell’aria o di un alimento,vengono falsificati i dati e ci lascio la pelle….un pò mi dispiace.
Personalmente sono favorevole alle intercettazioni telefoniche come mezzo di indagine, purchè non vengano poi passate ai giornalisti per processi mediatici, e purchè, in caso si rivelino ininfluenti o inutili, vengano immediatamente cancellate, trascrizioni comprese.
Sono altresì favorevole a punire i giornalisti che le pubblicano con pene draconiane, condanne sempre superiori ai tre anni (così vanno in galera) e radiazione dall’albo, che non possano più esercitare, nonchè, ovviamentre, il pagamento dei danni all’intercettato.
bandito, sono d’accordo con quanto dici tranne che sulle pene ai giornalisti
secondo me dovrebbero essere molto più severe per chi divulga la notizia, non chi la riporta!
Diciamo pene uguali per chi divulga e per chi pubblica, comunque sono tutti e due parte dello stesso gioco infame.
ma le intercettazioni non si toccano!!!
quelle fanno paura soli ai delinquenti!!!





Questi delinquenti sono stati smascherati grazie alle intercettazioni telefoniche….mi aspetto un commento di chi appoggia la volontà di limitare questo tipo di indagine.