Ferrania: il caso dei lavoratori “innamorati della cassa”
Cairo M. La voce negli ultimi tempi è diventata sempre più insistente, anche se luglio si avvicina e non ci sono certezze che gli ammortizzatori sociali verranno confermati molti dei lavoratori di Ferrania sembrano davvero innamorati della “cassa”. Una cassa integrazione capace di garantire ai dipendenti dello stabilimento cairese 1.300 euro al mese, considerando i circa 800 euro previsti dallo strumento sociale e i 500 euro derivanti dai cantieri scuola-lavoro (a fronte di 25 ore di lavoro settimanale presso enti e istituzioni). E se è vero che i cantieri scuola-lavoro sono provvedimenti recenti (dal 2009), la cassa integrazione dura ormai da quasi cinque anni, con la prospettiva di una ulteriore proroga visto il perdurare della situazione di incertezza sul fronte del rilancio industriale e produttivo.
Sono molti gli imprenditori del Savonese che da tempo cercano forza lavoro proprio tra i dipendenti “lasciati a casa” di Ferrania, senza successo però, almeno stando alle numerose testimonianze e riscontri raccolti da IVG.it. Infatti, nonostante il desiderio di alcune aziende di attingere per il proprio piano assunzioni dai lavoratori dello stabilimento cairese i diretti interessati hanno in molti casi risposto picche, nel senso che non hanno dato alcuna disponibilità ad incontrare i possibili nuovi datori di lavoro.
La situazione è diventata ancora più evidente in questi giorni a causa della crisi della Nova Glass, azienda che chiuderà i battenti entro l’anno lasciando a casa oltre 50 lavoratori, alcuni dei quali, invece, sono già stati riassorbiti nel tessuto produttivo locale. Perchè questo non avviene per la maggior parte dei lavoratori di Ferrania?
La legge prevede che un lavoratore in cassa integrazione che rifiuta un posto di lavoro perda tutti i diritti sociali conseguenti al suo status. Nel caso di Ferrania per gran parte dei dipendenti il problema è stato appunto aggirato non prendendo neppure in esame le possibilità offerte sul mercato del lavoro, non solo quelle provenienti dalla Val Bormida ma anche quelle arrivate dal bacino vadese e savonese.
Le motivazioni di questa situazione, che ormai sta venendo a galla nella sua interezza, sembrerebbero nel fatto che per il grosso della forza lavoro questo contesto è assai vantaggioso: reddito sicuro a fine mese, con poche ore lavorative sulle spalle e possibilità di svolgere qualche “lavoretto extra”. Certo, per alcuni operai specializzati lo stipendio di Ferrania poteva arrivare anche ai 2 mila euro al mese, cifra difficilmente supportabile per le aziende del comprensorio al giorno d’oggi. Tuttavia se resta vero che in molti sono rimasti perchè credono nello sviluppo futuro di Ferrania, è altrettanto innegabile che un’altra parte, e non minoritaria, spera di continuare con una situazione di stallo che andrebbe a loro beneficio, almeno stando alle voci (e non sono poche) arrivate alle nostra testata.
30 commenti a “Ferrania: il caso dei lavoratori “innamorati della cassa””
Bene, bene, allora che queste “voci” e questi “si dice” prendano corpo e vengano, magari in assemblea, a formularci le loro irrifiutabili proposte di lavoro… a me personalmente, laureato con 23 anni di anzianità che questi favolosi 2000 mensili NON LI HA MAI VISTI, in questi anni non è arrivato un bel niente, i pochi miei ex-colleghi che stanno bene hanno avuto il coraggio di cambiare città o paese a suo tempo, quando era chiaro che le cose si stavano mettendo male, io alla mia età non me la sento!
E già che ci siamo precisiamo i numeri del solerte sig. De Rossi:
- le ore lavorate sono 30 e non 25
- i soldi sono 1300 in teoria, per confrontarli con un normale stipendo cominciamo a dividerli per 13 (o 14) mensilità
- Non dimentichiamoci la doppia dichiarazione, sì, perché noi facoltosi doppiolavoristi, che nel 2009 abbiamo preso un CUD dall’azienda, uno dall’INPS e uno dal comune, ci stiamo trovando un simpatico conguaglio da 900 (se va bene), fino a 1500 (se va male) eurozzi in 4 comode rate!
Mi pare ci sia poco altro da commentare…
Cassaintegrato n.2
azzo 1300 € senza fare niente! Ed io lavoro 12 ore al giorno per 900€! con contratto del cavolo Co.Co.Pro.
Complimenti!
Mi sembra che ci facciamo la guerra tra poveri. Caro articolista, prima di scrivere cavolate si documenti su cosa era la Ferrania, quanti posti di lavoro si sono persi, quali e quante le professionalita’, quanti posti di lavoro sono comunque stati recuperati in questi 5 anni….e mi faccia il nome di queste fantomatiche ditte disposte ad assumerci. In provincia e regione (sindacati compresi) ci si sta scervellando per trovare posti di lavoro !!!. Pazzesco, bastava chiedere a lei. …….a saperlo prima!!!.
che squallore,qui si vuole mettere contro lavoratori con cassaintegrati,cassaintegrati contro altri cassaintegrati,disoccupati contro cassaintegrati,cassaintegrati contro precari..vergogna
a luglio 2005 a matricola in ferrania i lavoratori erano 632 ora 344 a parte qualche pensionato gli altri si sono trovati un impiego,solo in italiana coke circa 40,io ho inviato una decina di curriculum invano e ho lavorato per alcuni mesi come interinale presso un’azienda mettalmeccanica,nei comuni prestiamo un lavoro utile sia per la comunità che per gli enti fornitori del lavoro,ricordo che per via del patto di stabilità i comuni anno le assunzioni bloccate,confermo il grosso conguaglio a debito nella dichiarazione dei redditi e anche che il piano industriale figlio degli accordi di programma su ferrania prevedeva il riassorbimento di tutti i lavoratori,non cadete nei tranelli!
ma che bravo giornalista! finalmente abbiamo l’evoluzione del progetto
finalmente ha trovato la magagna: sono i lavoratori in cassa, i soliti fannulloni.
Pero’ non ha neanche letto il comunicato stampa della ditta che confutava la sua tesi prima ancora che la presentasse. Infatti si vantavano di aver trovato il lavoro a piu’ di 300 ex ferranioli, quindi in tanti si sono rioccupati, ora purtroppo altrettanti avanzano.
Confermo il collega cassaintegrato in realta non si superano di molto i 1200 rimanendo a disposizione per 30 ore settimanali, non si hanno malattia e ferie,vieni pagato solo nei giorni effettivi di lavoro. Questo per 12 mesi all’anno e solo nell’ultimo anno .
Negli anni precenti si era solo con la cassa e null’altro 750 o 850 a seconda del livello.
Alla fine dell’anno abbiamo anche il conguaglio quindi togliamo quasi una mensilita’ +/- altri 1000 euro.
Ristabiliamo unpo’ le cose, sino ad ora tutte le parti sociali hanno firmato accordi industriali che prevedevano accordi per oltre 400 persone occupate …. ora non ho idea cosa sia cambiato e per quale ragione.
Magari un giornalista professionista come il dott. DeRossi potrebbe iniziare una indagine .
Seconda cosa vorrei vedere anche io una bella lista in cui tutti questi imprenditori cercano dipendenti ferrania , che si faccia anche su internet perchè no anche su IVG.
Basterebbe una semplice pagina html in cui le ditte indicassero sede di lavoro, tipo di lavoro, tipo di contratto ( questo molto importante pochi offrono piu’ di 3/6 mesi, credo che tutti sappiano che un lavoratore in mobilita’ permette alla ditta che assume una diversa gestione dei costi, contributi e tasse varie, comprenderete che questo e’ il ns unico tesoretto, non succede ma chissà potrebbe anche capitare che finito questo periodo ditte poco chiare ti lascino a casa ) e busta paga.
Ah mica solo solo per i ferranioli un pagina di offferte di lavoro pubblica potrebbe essere un servizio fantastico per tutti i disoccupati della provincia.
Troppo facile fare giornalismo senza sapere le cose, le vicende e tutto l’evolversi di ferrania…..troppo facile scrivere sulla pelle dei lavoratori dei cassaintegrati dei precari e in più i conti non tornano. Dei 1300 € presi ipoteticamente (mai visti) con il conguaglio sul 730 se ne pagano ben dai 900 ai 1500€.
Per i cantieri scuola chiedere ai comuni dei lavori che effettuano le persone di ferrania e comunque prima di scrivere su qualunque giornale o testata giornalistica prova l’umiliazione di stare cinque anni in cassa integrazione, e, soprattutto mandaci le proposte di lavoro delle ditte che vorrebbero o hanno provato ad assumerci e dicci come tu potresti mantenere delle famiglie in queste condizioni.
VERGOGNA
Roberto, Simona, Antonella
La mancanza di lavoro e’ orribile … io non la ho mai provata ma ne ho avuto sempre terrore.
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Ogni tanto mi veniva la smania di cambiare lavoro e passavo ogni momento libero a cercare l’azienda migliore … cercavo di conoscerla … cercavo la collocazione adatta ……
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Ma quando arrivano i figli e gli impegni … se il lavoro manca … e manca la sicurezza di uno stipendio … e’ dura …. cercare il meglio … si cerca qualcosa, qualsiasi cosa e … con questi presupposti con queste motivazioni e’ dura trovare un posto …… qualsiasi.
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La crisi dell’informatica che … abituata a fatturare cifre enormi …. con guadagni alti si e’ trovata a dover fare i conti con della “ferramenta” con prezzi in caduta libera …. ha espulso molte persone dai suoi libri paga.
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Ho avuto modo di conoscere un gruppo consistente di questi …un intero reparto in grado di portare avanti in modo autonomo una attivita’ … e’ uscito …. ed e’ andato avanti per un certo numero di anni …. con commesse piu’ o meno garantite …. poi … tutti in pensione.
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Non e’ che anche Voi possiate organizzare una attivita’ …
Se non sbaglio Ferrania pompava soldi a vagoni. Poi è iniziata la crisi, ma chi gestiva continuava a mantentere un centinaio di dirigenti a stipendi esagerati, auto, viaggi, agevolazioni varie. Poi è uscito il capo del personale (Corizia) a dire: va tutto bene. Poi è inziata la CIG, poi hanno presentato un piano industriale “credibile” alla CARISA che ha detto no (e ci hanno messo MESI a prepararlo). Poi è arrivato il commissario, in una settimana ha presentato un piano industriale da 5000 pagine in cui c’era scritto che bisogna fare una centrale termoelettrica. Questa volta CARISA accetta e finanzia. Poi va tutto all’asta, compra il gruppo MESSINA, per 10 miloni di euro. Messina VENDE immobili, sedi estere, interi mercati (arti grafiche). Annuncia un piano industriale con Gambardella: in 3 anni assume, sviluppa, amplifica, imprende.
Nella realtà non si muove una paglia, però cominciano i corsi (finanziati dalla regione).
Ora Messina dice che a Ferrania fin’ora ha speso 24 milioni di euro. Bestiale! Ma allora è una ONLUS! Fa volontariato!
E naturalmente il bravo giornalista in mezzo a tutte queste bella lista di IN-PRENDITORI cerca i cassintegrati, tutti sdraiati in panciolle a sorbire bibite fresche.
I cantieri scuola lavoro sono da 30 ore settimanali e non 25. Lo stipendio (se fai 21 giorni al mese, e non ci sono quasi mai) non è 1300, ma 1200 (no ferie, no mutua, no tredicesima). Tutto questo per dire che noi cassintegrati abbiamo una ottima condizione economica rispetto a molti casi. Ma è anche vero che sono soldi che noi stessi abbiamo pagato quando lavoravamo. E’ altrettanto vero che sono soldi che noi SPENDIAMO nei mutui (grazie CARISA), nella spesa (grazie CONAD; COOP), dai medici, farmacisti… qualcuno anche in generi di lusso, come un telefonino, un cinema, una pizza…
Sarebbe bello che i giornalisti la dicessero TUTTA, rinunciando al titolo ad effetto…
Quanto prende di stipendio e di pensione un parlamentare? Quanto spendono le istituzioni in pubblicità, corsi, consulenze?
Perchè devo andare a lavorare per sei mesi a 800 euro al mese trattato male, se mi offrono un posto di lavoro dignitoso presso il mio comune, pagato con le mie tasse?
E infine: dai comuni sembra che nessuno si lamenti del nostro operato, forse perchè non è vero che stiamo a far niente…
Ho visto persone che si danno davvero da fare, al di là dello stipendio, per dare un servizio all’utente. Con questi articoli viene voglia di mandare tutto all’aria, di mettersi davvero in panciolle…
Fausto
caro “giornalista”, se così si può chiamare, sarebbe meglio che pubblicasse in fretta un articolo che citi le fonti di quanto scrive e soprattutto un elenco delle ditte che non trovano cassaintegrati da assumere!
in caso contrario quello che ha pubblicato è solo spazzatura della peggior specie!
mi sembra veramente una caduta di stile da parte di IVG!!!!
…vorrei sapere, ma la Ferrania non doveva essere programmata per la costruzione di pannelli fotovoltaici? Questa sarebbe una buona soluzione visto che i cinesi la fanno da padroni e con materiali a volta non proprio ottimi.Sembra che questo mercato sia in grande sviluppo. Se chi mi legge conosce realmente i fatti per favore li esponga, grazie.
L’articolo, pur discutibile, mette il dito sulla piaga.
I cosiddetti ‘aiuti’ ai lavoratori di Ferrania sono stati esclusivamente di tipo assistenziale.
I ‘politici’ che hanno gestito la vicenda non sono stati in grado di affrontare il problema, ma lo hanno sfruttato per fare passerella.
Hanno fatto credere di pensare ai lavoratori versando qualche soldo (pubblico, ovviamente) nelle loro tasche.
E’ un sistema da paese sottosviluppato che crea clientele.
Finchè la gente è affamata, fa tutto ciò che gli si dice.
Proprio ciò che i politici vogliono.
E’ ora di capire che anche i lavoratori hanno diritti.
E i politici hanno qualche dovere, visto che nessuno ha imposto loro di diventare sindaco o altro.
Sarebbe uno scoop formidabile per un giornalista venire fuori con la lista delle aziende che offrono lavoro ed a quali condizioni. Temo che l’articolo sia stato suggerito dalle stesse persone che nel 2005 si sono opposte alla cordata indiana sostenendo che avrebbero distrutto Ferrania a favore degli amici genovesi che promettevano quello che poi hanno mantenuto (Ferrania delenda!!)
Suggerisco al giornalista di fare uno studio sul ricollocamento delle persone che hanno portato al fallimento dell’azienda senza fare mai azione alcuna per una nuova prospettiva industriale: queste persone non hanno trovato problemi a ricollocarsi in posizioni ben pagate
Spero che non mi censuriate questo commento come avete fatto con un altro, innocuo, su Ferrania.
Questo articolo e’ semplicemente vergognoso.
Primo, come giustamente dicono altri commentatori, i nomi delle ditte e le offerte, se no e’ facile gettare il sasso, e’ chiacchiericcio, come quella storia “in Italia non ci sono abbastanza infermieri, ingegneri, chimici ecc.” per dar la colpa ai “fannulloni” e poi gratta gratta vieni a scoprire che i posti non ci sono, sono da fame, o sono le aziende stesse che preferiscono stranieri per “liquidarli” meglio alla bisogna.
Lo credo che in questa situazione disperante ci si aggrappa alla cassa. Questa deve essere una di quelle voci ignobili messa in giro dagli stessi che (politici, sindacalisti o dirigenti e imprenditori che siano) non fanno a sufficienza il loro dovere.
I lavoratori hanno colpe, l’ho sempre detto e scritto: la colpa di non essersi ribellati in tempo, con scioperi e proteste, quando ancora c’era qualcosa da salvare. Allora era vero che preferivano l’andazzo e il tirare a campare.
Ma adesso… adesso proprio e’ triste rivalersi su di loro con queste insinuazioni.
Questo non è certo un bell’esempio di giornalismo …. sembra di leggere l’ultimo tassello di un puzzle incominciato 30 anni fa ….
La questione è ben più complicata di quello che si possa pensare, il pezzo è terribile e o c’è una grande ignoranza di fondo sull’argomento o si prende per oro colato una “velina” passata dall’intervistato.
Certo non mi aspetto da IVG un giornalismo d’inchiesta, ma almeno un’informazione oggettiva … se voglio leggere dichiarazioni del genere telefono direttmente ai vari Canavese, Marson, Messina, ecc.
Che amarezza.
In passato feci una osservazione …. quanti soldi vengono forniti piu’ o meno come “buonuscita” ai lavoratori?
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Ecco …. questi soldi possono essere “forse” impiegati per mettere in piedi una attivita’….
Ma forse qualcuno pensa sia piu’ utile dedicarli ad inutili (probabilmente) e mal fatti (quasi certamente) corsi che servono (di sicuro) a piazzare qualche istruttore altrimenti disoccupato a sua volta.
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Quei miei colleghi (citato in precedenza) che hanno messo su’ una azienda …. in questa azienda hanno verato quelle buonuscite … in cambio di uno stipendio vero …. che li ha accompagnati alla pensione (in una quindicina di anni)..
trovo veramente inopportuno il taglio di questo articolo. Non sono una cassaintegrata di Ferrania ma conosco alcuni amici che lo sono ed,onestamente, ho visto le loro difficoltà . Ci sono figure professionali laureate ed altamente qualificate che si son trovate con mutui da pagare e figli universitari da mantenere ,con la sola cassa integrazione . Stiamo parlando di cinquantenni un pò difficili da ricollocare …E poi dove sono tutti questi posti di lavoro ? Da madre di disoccupato trentenne ,passo spesso le nottate a cercare sui vari siti ,più ancora di mio figlio che è ormai disilluso e depresso ,dopo aver preso una laurea inutile ,dopo corsi di formazione post laurea che servono solo a pagare docenti ,dopo CV inviati a decine . Ci sono solo offerte di lavoro per rappresentanti di commercio o tirocini gratuiti o richieste di lavoratori stagionali che debbano conoscere almeno tre lingue ! Seguo IVG da tempo e non pensavo che foste così superficiali ; fate un’indagine piuttosto – anche questo è giornalismo, buon giornalismo . Se volete ,assumete uno di quei disoccupati che vi hanno inviato il CV ; fra loro c’è…pure mio figlio . Ah, io ne anche un altro figlio che a 28 anni sta occupando la 18a posizione lavorativa ….anche questa volta a tempo determinato !
ho inviato 35 curriculum ad altrettante ditte , …… risultato ? NESSUNA RISPOSTA !, ora mi si dice che ditte vorrebbero lavoratori della Ferrania ……….. BENE , QUALI SONO QUESTE DITTE , SIG. GIORNALISTA !…… mi faccia sapere , io sono disposto a quel posto di lavoro !
cordialmente
x lui la plume:le buoneuscite sono state dei calci nel sedere,cassaintegrati da 5 anni senza criterio,credo che solo in mobilità si possa chiedere l’importo di questa per eventualmente tentare di aprire qualcosa in proprio,chissà cosa poi…,forse tu di lavoro vendi idee?
Caro giornalista,
ritengo che per parlare e sopratutto per sputare sentenze le cose bisognerebbe innanzi tutto conoscerle e VIVERLE !!!
Ti assicuro che non è facile nè bello trovarsi a dover affrontare una situazione come la Cassa Integrazione ,specialmente se hai una famiglia,un mutuo per la casa o normali progetti di vita di ogni persona.
Credo che chi srive su un gionale dovrebbe , al di là delle opinioni personali, dimostrare un minimo di costruttivo buon senso e non usare le parole come armi di offesa gratuita , inutile e inopportuna .
Sopratutto dovrebbe valutare il momento di profonda crisi della nostra economia e del mondo del lavoro e magari criticare non i lavoratori ma le cause che ci hanno portato a vivere sulla nostra pelle questi problemi.
Non voglio e non intendo giustificarmi ,ma la realtà , è che la nostra attuale situazione non è una scelta!!!
Il lavoro è un diritto per tutti ,ovviamente si chiede , sia dignitoso almeno come quello che ci hanno tolto.
CASSAINTEGRATI : UMBERTO E RICCARDO
Il sindaco di una cittadina ha inviato una lettera a tutti i destinatari (soggetti o esentati) ICI.
“”Cari concittadini vorrei farVi risparmiare qualche soldo e magari farvelo guadagnare …. inoltre vorrei abbassare la piaga della disoccupazione nel nostro territorio e … garantire una qualche entrata aggiuntiva alle casse comunali per i prossimi anni.
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L’occasione si lega al conto energia legato alla installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle nostre case.
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Se ce lo permettete … sara’ il comune a curare ogni fase dell’installazione e messa in funzione, il lavoro sara’ affidato a ditte del luogo che …. fatti due conti sulla possibilita’ di lavoro nel territorio si sono impegnate ad assorbire xx persone.
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Metteremo il materiale migliore e lo otterremo … ad un buon prezzo, monitoreremo gli impianti e provvederemo noi a far riparare prontamente eventuali guasti.
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Non dovrete spendere nulla ed avrete la disponibilita’ di tutta l’energia prodotta sul Vs impianto, ovviamente se consumerete piu’ di quanto il Vostro tetto genera quella parte la dovrete pagare Voi, mentre se consumerete di meno …. l’energia non consumata vi verra’ pagata.”"
Il buon sindaco poi continuava ………
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“” Come ben sapete ….. le casse comunali non hanno proprio quella disponibilita’ di soldi che questa mia lettera puo’ far ritenere …. anzi …. di soldi ve ne sono proprio pochini … e se dovessimo basarci su questi …. non potremmo far proprio nulla ….
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Pertanto se per la parte finanziaria vorrete partecipare all’operazione sul Vs tetto in toto o in parte sarete i benvenuti.
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Finanziariamente ci comporteremo cosi’:
divideremo il costo finale dell’impianto in tante quote da 500 euro che potranno essere sottoscritte prioritariamente dai proprietari del tetto, poi dai residenti, da chi ha in zona una seconda casa, e poi da chiunque altro …. le quote restanti, quelle invendute le terra’ il comune …. che sara’ comunque ben felice di cederle appena possibile.
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Ogni anno utilizzeremo l’incasso dal conto energia per remunerare il capitale sottoscritto.
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Visto che cercheremo di spendere poco …. grazie al gran numero di impianti e di ottenere una forte resa …. monitorando gli impianti ed intervenendo subito in caso di bassa resa rispetto agli altri ….
la resa economica …. che e’ in relazione ai Kwh generati ….. si conta di mantenerla alta per tutti i venti anni del conto energia.”"
Ancora una volta ci si becca l’un l’altro senza voler affrontare il problema.
Nessuno sano di mente può pensare di abbandonare dei lavoratori in difficoltà.
Nessuno in buona fede, però, può pensare che l’elemosina sia la soluzione dei problemi occupazionali.
Anzi chi dà l’elemosina, e non fa altro, è uno dei colpevoli.
Perchè non risolve il problema e mantiene le persone in una condizione di sudditanza.
Soltanto con lo sviluppo ci si emancipa.
E lo sviluppo non passa attraverso le discariche, gli inceneritori e le speculazioni edilizie, come sostiene il pd nostrano con i suoi alleati.
Ma lo sviluppo arriva con un SERIO e TRASPARENTE utilizzo delle risorse e delle infrastrutture.
Anche a costo di scontantare qualche amico un po’ invadente.
L’articolo non sarà stato scritto in maniera del tutto trasparente ma ha comunque messo il dito nella piaga, ovvero “La Cassa Integrazione” uno strumento in più per fare i furbi ai danni della gente che lavora.
Perchè diciamocelo francamente, siamo gli unici tra i paesi occidentali industrializzati che hanno questo strumento e a cosa serve ?
Fondamentalmente a far si che lo stato dia i soldi ai soliti furbi (imprese medio-grandi che la richiedono ma che nella maggior parte dei casi dovrebbero solo fallire) che a loro volta mantengono i soliti furbetti (dipendenti nullafacenti).
E io pago………
La lettera continuava …..:
“Sul nostro territorio abbiamo un migliaio di costruzioni, un migliaio di tetti
mediamente di 150 metri quadri.
Potenzialmnente potremmo realizzare un impianto fotovoltaico di 18.750 Kw ….
con una resa media prevista di 1100 kwh potremmo generare 20.625.000 Kwh.
Tra conto energia e valore del Kwh consumato o ceduto alla rete con questa operazione nel nostro territorio entrerebbero (distribuiti tra Voi tutti) circa 12 milioni di euro ….
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ed un buon numero di posti di lavoro
sia impiegatizio per la gestione e monitoraggio di queste applicazioni
che tecnico per la manutenzione: pulizia periodica ed eventuale riparazione.”"
Ci sono fior di tesi di laurea (una si è laureata con me) che dimostrano quanto scritto nell’articolo. E’ un dato di fatto noto da decenni. Se poi qualcuno fuole fare finta di rifondare l’internazionale comunista faccia pure. Sappiamo tutti che cassa integrazione vuole dire anche lavoro in nero nella maggior parte dei casi. Nulla di male ci mancherebbe visto lo stato di necessità: 1300 di Cassa + 1000 in nero =2300.
Lavoro pieno in Ferrania 1500-1700.
Sconvolgente…… mai visto uno stipendio così alto. Ma di chi state parlando? La mia ultima busta, prima di andare in cassa, è stata di 935 euro…..da impiegato!
ha detto carlo M. …… lavoro pieno in Ferrania 1500-1700 …… io correggo dopo accordo sindacale del 2005 …. lavoro pieno era 1200-1300( quando si faceva la notte ). ora secondo quanto lavori nei comuni , ( sai se non ci vai non ti pagano , non hai ferie e non hai mutua ) se becchi l’ influnenza e stai a letto una settimana cassa + comune 900 euro . perche nota bene prima di metterci in cassa ha ridotto lo stipendio base in modo che non raggiungeva la quota per percepire i 800 euro di cassa , furbi vero ! quindi si e quasi tutti nella fascia dei 700 euro di cassa + 500 euro circa dalla regione .
lui la plume ….. ha ragione quello che dice con i panelli , ma come sempre dal dire al fare c’è di mezzo il mare, comunque il presidente della regione sta lavorando in questa direzione e spero che ne esca un buon contributo alla causa dei panelli fotovoltaici .
Scusa Chief Tyrol, ma quindi adesso che sei in cassa guadagni 300 euro al mese in piu’ rispetto a prima che lavoravi?
Io capisco che la cassa non e’ una bella cosa, ma dire che sono “solo” 12 mensilita’ e che quindi non ci sono 13 e 14ma mi sembra un pochettino esagerato.
Ci sono giovani che vivono con 1000 euro al mese e perennemente “precari” che non hanno ferie, malattia, tredicesima e disoccupazione…
Io ho un amico in cassa ha la mia eta’ (33) prende la cassa e credo anche qlcs dalla regione, lo hanno beccato su un cantiere mentre “aiutava” il fratello… fa lavoretti in nero e ogni tanto qlc dimostrazione per la “sua” fabbrica…. bene lui ha cambiato la macchina (nuova), va in ferie, e fa una “bella” vita e non credo sia giusto rispetto a chi lavora “onestamente” e paga le tasse








propongo a queste aziende di uscire pubblicamente sugli organi di stampa o direttamente su ivg con l’elenco delle persone che gli servono, allora poi vediamo se non trovano nessuno tra i cassaintegrati di Ferrania !
un cassaintegrato di Ferrania !