Droga e prostituzione in Valbormida: 2 rinvii a giudizio e 2 patteggiamenti
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Savona. Due persone rinviate a giudizio e due che patteggiano. E’ questo lo “scenario” che si è delineato, davanti al gup Donatella Aschero, per i protagonisti dell’operazione “Meridiana”, condotta dai carabinieri, che, lo scorso gennaio, aveva smantellato un giro di droga e prostituzione in Valbormida. Una storia che aveva fatto piuttosto rumore perché le “squillo” coinvolte negli affari degli spacciatori erano delle insospettabili casalinghe della Valle.
A sedere sul banco degli imputati, nel marzo 2011, saranno due albanesi: Fatil Rrustemi, 34 anni, di Cengio, Myftar Ismalaj, 44 anni, di Millesimo. Per entrambi l’accusa è quella di detenzione ai fini di spaccio di cocaina (per episodi che risalgono al periodo novembre 2008-marzo 2009), mentre Ismalaj dovrà rispondere anche di sfruttamento della prostituzione. Il quarantaquattrenne infatti aveva trovato l’accordo con le due insospettabili ragazze italiane: lui procurava loro dei clienti in cambio di ricariche e utenze telefoniche “pulite” da utilizzare per l’attività di spaccio.
Filippo Lo Piccolo, 47 anni, di Millesimo, e Daniele Vacca, 35 anni di Albissola, hanno scelto la via del patteggiamento. Il primo, che era stato “pizzicato” a Millesimo nell’aprile 2009 con 50 grammi di hashish, ha patteggiato un anno, due mesi, venti giorni e 3000 euro di multa. Per Vacca invece la pena, sospesa, è di 30 giorni di reclusione e 200 euro di multa.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri valbormidesi, coordinati dal capitano Carlo Caci, il giro di affari degli spacciatori, tutti già noti alle forze dell’ordine e pregiudicati, si aggirava intorno a migliaia di euro e si sviluppava in tutta la Valbormida ma anche a Savona.


Chissà cosa ne penseranno i parenti delle “insospettabili casalinghe”!