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Articolo n° 88613 del 06/05/2010 - 18:02

Dimissioni Scajola, la preoccupazione degli Industriali savonesi

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Savona. “I progetti industriali in corso andranno avanti, tuttavia nel mondo economico e produttivo del Savonese c’è preoccupazione”. Così Luciano Pasquale, presidente della Carisa e Direttore dell’Unione Industriali di Savona, commenta le dimissioni del ministro Claudio Scajola e le sue conseguenze per il territorio ligure.

“In questo momento serve uno sforzo ancora maggiore da parte delle categorie economiche e delle amministrazioni pubbliche per non disperdere ulteriori occasioni di sviluppo. Certamente, oggi non abbiamo più un interlocutore diretto nel Governo, quindi questioni delicate come Ferrania, Tirreno Power, Piaggio, piattaforma contenitori dovranno essere ‘spinte’ da Regione, Provincia ed enti locali”.

“Si dovrà lavorare di più e meglio” ha aggiunto ancora Pasquale, che risponde così se le dimissioni di Scajola possano rappresentare la fine di un’era politica: “E’ una perdita per la Liguria ed il Savonese, tuttavia ho molta stima per Scajola, spero che questa sia solo una interruzione temporanea della sua attività politica in attesa di chiarire la vicenda che lo riguarda. Questo è un territorio che ha bisogno di riferimenti politici, sia di centro destra che di centro sinistra, affinchè non si perdano le prospettive industriali che questa Provincia può avere nei prossimi anni” conclude Pasquale.

Federico De Rossi

11 commenti a “Dimissioni Scajola, la preoccupazione degli Industriali savonesi”
unbe ha detto..
il 6 maggio 2010 alle 21:56

Vergognatevi! L’economia non può andare avanti grazie alla corruzione dei governanti! Imparate a fare il vostro mestiere bene e onestamente, altro che filo diretto con il governo! E se i vostri unici progetti erano raddoppio della tirreno power e piattaforma maersk a Vado, tanto meglio se non avrete più l’appoggio di nessuno! Quello della gente lo avevate già perso da un pezzo. Imparate a lavorare bene, onestamente, con le vostre gambe, con delle buone idee e con il rispetto dei lavoratori, della gente e dell’ambiente.

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Leofinalese ha detto..
il 6 maggio 2010 alle 23:58

Dall’affare Scajola emerge un quadro di corruzione legato ad un sistema di appalti assegnati per amicizie ecc…. altro che economia di mercato.
Gli imprenditori seri dovrebbero essere i primi a ribellarsi e invece guarda cosa ci tocca leggere………..

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lui la plume ha detto..
il 7 maggio 2010 alle 00:44

concordo

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LEONIDA ha detto..
il 7 maggio 2010 alle 08:45

SILVIO……..

gli uomini non mancano….
non dobbiamo più perdere tempo

biasotti è certo il più giusto

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Bruno Pirastu ha detto..
il 7 maggio 2010 alle 09:19

Non ricordo come si chiama l’Associazione degli Industriali Siciliani che si sono uniti contro il Pizzo :

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Calu ha detto..
il 7 maggio 2010 alle 09:45

Vorrei approfondire le parole del dottor Luciano Pasquale. Se queste fossero realmente le sue dichiarazioni, si presenterebbe un quadro non piacevole.

Un Ministro rappresenta la Repubblica e tutto ciò che rientra nei suoi confini; la sua Regione di residenza non ha alcuna priorità sulle altre, nell’adempimento delle sue mansioni istituzionali. Sotto questo punto di vista, le stesse identiche preoccupazioni dovrebbero averle anche l’unione degli industriali baresi e l’unione industriali goriziani, per fare due esempi.

Ciò detto, il filo governo con il diretto è importante per qualsiasi categoria sociale, quindi anche per quella degli industriali.

Certo è che frasi come “In questo momento serve uno sforzo ancora maggiore da parte delle categorie economiche e delle amministrazioni pubbliche”, dette da un industriale, palesano una visione piuttosto distorta del mercato, più vicina a un approccio socialista che non liberale.

Per i motivi sopracitati, gli industriali e il mondo economico devono compiere sempre lo stesso sforzo nel proprio dialogo con il governo, sulla base del libero mercato di matrice liberale, indipendentemente dalla Regione di appartenenza del ministro che siede in Via Veneto a Roma. L’Italia non è una Repubblica feudale.

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Calu ha detto..
il 7 maggio 2010 alle 09:47

“il filo governo con il diretto” dovrebbe essere “il filo diretto con il governo” – scusate l’inversione di termini.

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LEONIDA ha detto..
il 7 maggio 2010 alle 10:24

ORA VI SIETE

giustamente sfogati riempendo questo forum
per alcuni giorni……..
ma siccome in fatto di appartamenti anche
a sinistra non si scherza
sarebbe meglio non esagerare e
lasciare la parola non ai magistrati
ma alla giustizia…..
che dovrebbe colpire ovunque
destra ….sinistra………e centro

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xfiles ha detto..
il 7 maggio 2010 alle 10:50

caro Luciano,colgo infatti la tua grande preoccupazione per le grandi questioni territoriali,ora senza Sciaboletta come faremo?? Beh il caro Claudio potrebbe vendere a Romae e prendere casa a Vado, accanto alla Tirreno Power, a dimostrazione del contatto con i suoi elettori…

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lui la plume ha detto..
il 7 maggio 2010 alle 14:21

Caro xfiles …
ma non pensi che i vadesi ne abbian gia’ abbastanza di problemi?

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prettydog53 ha detto..
il 8 maggio 2010 alle 14:28

leonida come al solito è confuso e parla per frasi fatte.
rivolgersi “alla giustizia e non ai magistrati” cosa significa? rivolgersi a te? a bossi? a berlusconi? agli squadristi?

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