Depuratore ingauno, Pd all’attacco di Provincia e Comune di Albenga
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Albenga. Una posizione chiara sul progetto del depuratore ingauno, con la richiesta di procedere spediti con l’iter di realizzazione sulla base della gara avviata dalla società consortile, che vede in prima fila il gruppo spagnolo Acciona. E’ la richiesta formalizzata dal partito Democratico nel corso di una conferenza stampa promossa dal gruppo consiliare di Albenga e del gruppo provinciale del Pd. Nel corso del prossimo Consiglio provinciale il Pd presenterà un ordine del giorno nel quale chiederà alla giunta di Palazzo Nervi, anche alla luce della recente consulenza promossa proprio dalla Provincia, di promunciarsi in maniera definitva sul progetto e sull’individuazione del sito. “Si è dimostrato che la scelta del nuovo depuratore ingauno è migliore rispetto ad un possibile allacciamento con Borghetto, da un punto di vista di costi e di efficenza del servizio” afferma in una nota il Pd.
“Ad Albenga, in caso di un collegamento con l’impianto di Borghetto, per il riutilizzo delle acque reflue depurate per finalità agricole sarebbe necessario un centro di smistamento a San Giorgio, con ulteriori costi e problematiche. Non capiamo l’atteggiamento di chiusura mostrato dal Comune ingauno e dall’amministrazione di centro destra, ostaggio di scelte volute da altri” prosegue nella nota il Pd.
“Non vorremmo – conclude il partito Democratico – che i 12 mln di euro destinati dalla Regione Liguria per il nuovo depuratore ingauno siano indirizzati altrove. Ormai Comune di Albenga e Provincia di Savona non possono più osteggiare un progetto fondamentale per il territorio albenganese”.

