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Articolo n° 89397 del 15/05/2010 - 14:41

Canavese: “Maersk pronta a riassorbire a Vado gli esuberi genovesi”

Maersk

Savona. “La chiarezza giova a tutti, soprattutto ai lavoratori, quindi è giusto dire le cose come stanno”. Così il presidente dell’Autorità portuale di Savona Rino Canavese dopo i numeri, a suo dire non corretti, riportati sui tagli che hanno coinvolto una delle società della multinazionale danese Maersk, che ha deciso di ridimensionare gli uffici amministrativi e commerciali.

“Le fonti ufficiali Maersk indicano in 35 gli esuberi su tutto il territorio nazionale, di cui la metà a Genova – spiega Canavese -. Non si tratta delle centinaia di unità. APM Terminal, la divisione che gestisce i terminal della multinazionale Maersk, poche settimane fa attraverso l’amministratore delegato Carlo Merli ha presentato un nuovo piano industriale agli amministratori locali e ai sindacati relativo alla piattaforma di Vado Ligure in cui è indicato in 642 il numero degli occupati diretti, a cui si dovrà evidentemente aggiungere l’indotto che non fa riferimento diretto alla società APM Terminal”.

“Anzi, lo stesso ing. Merli ha dato disponibilità a valutare il possibile riassorbimento degli esuberi genovesi” conclude il presidente Canavese.

Redazione

15 commenti a “Canavese: “Maersk pronta a riassorbire a Vado gli esuberi genovesi””
Bruno Pirastu ha detto..
il 15 maggio 2010 alle 19:12

Sviluppata l’equazione : X = -35

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antonio gianetto ha detto..
il 15 maggio 2010 alle 19:44

Ma di che cavolo stiamo parlando?
llggette quello che viene riportato in data 12.05 sull’ avvisatore marittimo, altro che 35 esuberi:
http://www.lavvisatoremarittimo.it/rubriche_avvmar/news/view.php?DIR=/rubriche_avvmar/news/documenti/2010/05/12/&CODE=eb124f20-5dcc-11df-a2d8-0003badbebe4
“”" – come si possono considerare credibili i piani di assunzione previsti per la piattaforma di Vado?». Nella rada del porto savonese dovrebbero arrivare 400 persone. Ma non va dimenticato che, quando Maersk si insediò a Genova, tra gli uffici ai Magazzini del Cotone e quelli di Corte Lambruschini lavoravano 495 unità
Oggi sono impiegate 250 persone, di cui 210 a Genova, e secondo diverse opinioni l’obiettivo è quello di scendere fino a quota 150,aprendo poco per volta esodi agevolati, e portando le mansioni sulle quali l’azienda può risparmiare in uffici in Paesi emergenti -……..
La stessa cosa succederà anche a Vado Ligure?

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Pinguino ha detto..
il 16 maggio 2010 alle 09:18

Sta dicendo che a Vado lavoreranno gli esuberi genovesi?

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etaba ha detto..
il 16 maggio 2010 alle 10:37

Il Sig Canavese sembra un dipendente Maersk con una differenza che se rimane a casa credo non patira la fame,e sono anche sicuro che le sue ferie estive non le fa e non le fara a Vado.

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Bandito ha detto..
il 16 maggio 2010 alle 10:49

Quindi i cosiddetti nuovi posti di lavoro non saranno per la gente di Vado e dintorni, ma per lavoratori licenziati altrove, per i Vadesi solo lo scempio ambientale.
La Maersk a ‘sto punto la piattaforma può anche infilarsela in….tasca.

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antonio gianetto ha detto..
il 16 maggio 2010 alle 10:50

Mi sembrava di aver inserito in commento, ma vedo che non mi compare tra quelli in attesa di approvazione, evidentemente mi sono dimenticato di cliccare su ” invia commento “.
Sull’ argomento, oggi, c’ è anche un articolo sul Secolo XIX web: “”" L’Autorità portuale di Savona “avvocato” di Maersk “”"”: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/savona/2010/05/15/AMaRQ8gD-autorita_portuale_avvocato.shtml . Il giornalista, che sembra ben informato, nel suo intervento scrive:…….. In realtà il taglio di 35 persone indicato da Canavese si aggiunge a quelli già operati negli anni scorsi dai danesi, che a Genova hanno più che dimezzato i circa 500 dipendenti di 2 anni fa……..

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acrobat2004 ha detto..
il 16 maggio 2010 alle 11:48

Continua a dare i “numeri…”

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Mik ha detto..
il 16 maggio 2010 alle 12:50

I nodi cominciano a venire al pettine. Ma, tanto, la faranno lo stesso.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 16 maggio 2010 alle 19:39

Posso ? solo una cosa che mi lascia sempre più perplesso sul livello delle informazioni che si danno e cioè si indica il numero preciso 642 dicosi 642 non 643 o 644 il numero dei futuri adetti, bene: Per avere un numero così preciso bisogna avere, per anni è stato anche un pò il mio mestiere, un piano industriale dove si dice qui c’è questo macchinario che fa questo lavoro , per farlo funzioanre servono tre persone, sono in turno, il k è , quello che sarà ( K = correttivo per ferie,malattia & C.) per cui i tre diventano 5.9 ( esempio ) e così via , tanto da arrivare punto per punto a quel mitico 642. Visto che non è una centrale nucleare e che la discussione sul numero dei lavoratori è accesa … si possono conoisce i conteggi per cui, non diemntichiamolo , sono GARANTITI 642 posti di lavoro ? Trasparenza nei fatti e non solo nelle parole.

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acrobat2004 ha detto..
il 16 maggio 2010 alle 22:28

Da Il SecoloXIX.it del 15 maggio 2010:
Parlando della questione Maersk l’assessore regionale al lavoro Vesco, afferma candidamente:

«Ci avevano detto che avrebbero atteso il passaggio in Regione, che è imminente. Il presidente se ne occupa personalmente, e l’ad di Maersk Italia doveva venire a discutere di Genova e Vado. Questi fanno una ristrutturazione ogni sei mesi e ogni volta lasciano a casa della gente. Comunque la lettera è solo l’inizio della procedura; complica il quadro, ma si può ancora tornare indietro».
Insiste Vesco: «Bisogna fare di tutto per tenere Maersk in Liguria, ma loro devono dare un contributo. Finora hanno pagato solo la Liguria e Genova. Il più grande investimento che stanno facendo, a Vado, è il più grande danno ambientale della Liguria. Va bene, però facciano anche loro quello che devono. Invece continuano a dire che sono due realtà distinte, anche se è lo stesso gruppo»

E’ incredibile con quanta sfrontatezza fa affermazioni del genere. Pur sapendo del disastro che la costruzione della piattaforma farà su Vado Ligure. Il ricatto occupazionale é ormai cosa vecchia, non funziona più.

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antonio gianetto ha detto..
il 16 maggio 2010 alle 23:24

Quello che non riesco ad accettare è il fatto che molti nostri amministratori, a questi dati ci credono!
L’ unico che forse comincia a rendersi conto che questi numeri non quadrano, mi sembra essere il presidente Burlando, anche se Lui, presumo, la piattaforma la vorrebbe per trovare un’ occupazione per tutti i licenziati Maersk di Genova.

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lui la plume ha detto..
il 17 maggio 2010 alle 09:46

Un tale si iscrive ad un corso “per diventare intelligente” ….
paga la prima quota … e segue il corso per i primi tre mesi,
paga la seconda quota …. e segue la seconda parte del corso ….
nel pagare la terza quota …. gli sorgono dei dubbi …. e verso la fine della terza parte del corso ….
li esterna all’insegnante ….. che prontamente gli fa’ osservare che ….
“sta’ finalmente diventando intelligente”.
.
Mi pare che vi siano alcune analogie con quanto succede con questa “sciocchezza” …. man mano che passa il tempo ……

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nonsononessuno ha detto..
il 17 maggio 2010 alle 10:27

Se quest’uomo sbatte la faccia per terra sanguina il pavimento

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antonio gianetto ha detto..
il 17 maggio 2010 alle 14:18

Vorrei fare alcune considerazioni:
1 ) tutti quelli che hanno costruito nell’ ex zona portuale ed indistriale erano a conoscenza del tipo di combustibile che veniva bruciato dalle navi in porto?
2 ) siamo sicuri che sia stata una scelta giusta quelle di aver coperto quell’ area di cemento. Non sarebbe stato meglio seguire la strategia dei genovasi con il porto antico?
Se devo essere sincero ho l’ impressione che colui che è stato uno degli artefici, di quello scempio, è stato trombato nella consultazione elettorale per le regionali, ai savonesi non è piacciuto quanto di bello è stato fatto attorno al Priamar?
3 ) Il traffico crocieristico crea parecchio disagio al traffico cittadino, specialmente quando ci sono più navi in porto. Non sarebbe stato più logico creare un enorme parcheggio nel parco ferroviario Doria, in prossimità dell’ autostrata ed utilizzare la linea ferroviaria del porto per treni navetta per lo spostamento dei croceristi in arrivo e partenza?
Questa idea l’ avevamo avuta sia io che Pirastu. Guardate cosa hanno fatto a Venezia:
http://www.apmvenezia.com/web/index.php
https://www.ansa.it/web/notizie/canali/inviaggio/news/2010/04/21/visualizza_new.html_1765286193.html
L’ ing. Canavese parla sempre di posti di lavoro, mi domando è giusto il modo come li stiamo creando a Savona, danneggiando irreparabilmente l’ ambiente?
Il porto di Savona è, a mio parere, troppo vicino, per non dire dentro la città, i fumi delle navi con vento di mare intossicano quelli che stanno sulle zone alte intorno al porto.
In passato con i piovaschi la città veniva coperta di una sostanza giallognola, subito denominata ” polvere del deserto “. Avete mai pensato che si potesse trattare di polveri di cereali o farina di soia? Adesso la situazione dovrebbe essere notevolmente migliorata, il porto si è dotato di sistemi per l’ abbattimento delle polveri, anche se qualche volta qualcosa scappa: http://www.flickr.com/groups/1432731@N21/pool/show/with/3629767818/ Avendo passato 25 anni effettivi della mia vita, su petroliere adibite al traporto di prodotti petroliferi pericolosi, dopo aver visto il progetto del piastrone di Vado, mi sono subito chiesto, a chi sarà venuta l’ idea di piazzare l’ ormeggio delle petroliere in testata?
Per quanto riguarda i posti di lavoro, sicuramente a Vado, inizialmente, ne verranno creati parecchi. Ma dopo, statene certi, ci sarà una bella mattanza, quelli veramente capaci avranno il lavoro, gli altri ……………

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Fattyrich-ARSU ha detto..
il 17 maggio 2010 alle 18:50

E’ veramente sconcertante che un Ingegnere rilasci dichiarazioni di un certo tipo,specialmente quando si tratta di lavoro,ritengo sia una totale mancanza di rispetto nei confronti degli altri.Ormai sono anni che il sottoscritto dialoga sia a distanza che in assemblee pubbliche, dove ho cercato in ogni modo di ragionare in merito alla piattaforma Maersk, proponendo indicazioni specifiche su trasporto marittimo,manovre navali,esigenze secondo legge per imbarco e sbarco prodotti petroliferi,cercando di essere il più attendibile in fatto di esigenze del personale sulla base di esperienze ormai consolidate in altre realtà.
Per esperienze del passato che l’ingegnere fa finta di non ricordare non si è mai partita nessuna società multinazionale,con l’intento di fare il bene dei residenti del luogo,della provincia,della regione e tanto meno dello Stato,non c’era riuscito neppure il defunto avv.Agnelli con la Fiat a Vado Lig.e che si era partito da Torino !!!Provi a sottoporre in presenza di garanti alla Maersk di sottoscrivere l’impegno di assumere 642 lavoratori con contratto indefinito e per 50 anni – sine qua non – Una volta l’ing.Burlando disse ” vado a Vado a prendere schiaffi per la piattaforma Maersk e voi licenziate gli operai”
Anche il Sig Burlando guarda caso è un ingegnere !?!? e il bello che sia uno che l’altro ci tengono essere appellati e porre davanti al proprio nome ING. …….
Io penso che siano tutti e due profondamente e sostanzialmente dei politici ed allora molte cose si potrebbero giustificare ma anche in questo caso perdurare nell’errore è deleterio!!!!Avranno mica tutte e due preso in seria considerazione dell’affermazione di Charles de Gaule” Dato che un politico non crede mai in ciò che dice,resta meravigliato quando gli altri ci credono” Siete rimasti in pochi a credere……………………..

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