Bilancio negativo per l’aeroporto di Villanova d’Albenga
Articoli correlati
- Villanova, Burlando visita il cantiere Piaggio, le mure restaurate e la materna
- Villanova, Cassiano: “Domenica il disinnesco della bomba e la bonifica del Panero”
- G20: il Panero di Villanova base d’appoggio per Cannes
- Villanova, variante Piaggio: disco verde dalla conferenza dei servizi
- Ordigno bellico a Villanova: vertice in Prefettura per pianificare il disinnesco
- Tpl, variazioni al servizio bus sulla linea Garlenda – Alassio – Villanova
Villanova d’Albenga. Bilancio in rosso di 600 mila euro per l’aeroporto Clemente Panero di Villanova d’Albenga. Così l’assemblea dei soci ha deciso per la riduzione del capitale sociale portandolo a 200 mila euro. Un aumento di capitale potrà essere portato solo dall’ingresso del socio privato, ovvero il gruppo Orsero, cha già presentato una propria offerta per acquisire le quote di maggioranza dell’Ava con l’obiettivo di rilanciare l’attività dello scalo aeroportuale del ponente savonese.
Intanto il servizio di sicurezza dell’aeroporto è stato promosso dagli ispettori dell’Enac: i parametri di safety and security siano sempre stati rispettati dal Panero che in attesa di collegamenti di linea con Roma si è specializzato nella business aviation.
4 commenti a “Bilancio negativo per l’aeroporto di Villanova d’Albenga”
…ma allora aveva ragione “annozero” o no?.. Saluti
…ma allora aveva ragione “annozero” o no?..che l’aereoporto serve solo a scagliola. Ma come fa’ ad essere attivo come affermato da un certo Mi capo dell’aereoporto. Non e’ attivo nemmeno con i contributi pubblicim e quindi nostri, della regione della provincia e penso anche dello stato. L’aereoporto deve essere privatizzato per non dare bilanci negativi al popolo. Ciao
Annozero …. le critiche hanno sempre una parte di ragione ed una di disattenzione.
Gli aereoporti rappresentano uno strumento di mobilita’ necessario al territorio.
Piu’ che la distanza bisognerebbe pensare al tempo … lo spostamento tipico di una persona da casa al lavoro non dovrebbe superare i sessanta minuti, negli anni 60 era possibile grazie alla assenza di limiti di velocita’ nelle autostrade meno intasate ed al minor traffico cittadino (e … fatto non trascurabile alla maggiore efficienza dei mezzi pubblici … mi riferisco ad alcuni treni) vere relativamente lontani dal posto di lavoro (io lavoravo a Torino ed abitavo a Milano ….un mio collega abitava a Genova …..).
Oggi con l’appiattimento dell’autostrada che rispetto al passato e’ diventata una “statale” piena di pericoli rappresentati dalle scatolette mangiasoldi posizionate nei punti dove il pericolo e’ ormai inesistente … le auto si riportano alla velocita’ standard autostradale e zac e’ piu’ facile multarle.
Chi puo’ permettersi di spendere … un po’ per lavorare a Milano ed abitare in liguria spostandosi piu’ o meno giornalmente … poter contare su un servizio aereotaxi in grado di realizzare in una sola ora il collegamento casa lavoro … con qualche alternativa in caso di maltempo (treni efficienti) …
ecco se chi puo’ permetterselo fa’ da apripista … un domani …. prossimo …. il servizio sara’ disponibile a strati sempre maggiori della popolazione ….



Ora che la linea Villanova – Roma verra’ un po’ trascurata …. non sarebbe il caso di migliorare i collegamenti (magari con car sharing… ho suggerito un parcheggio li’) con Milano, Torino, …. la Svizzera …..
.
Non credo che …. “riducendo i tempi morti” …. poter arrivare in una mezz’ora piuttosto che in due o tre ore …. risulti molto costoso.
.
Il sistema “car sharing” dovrebbe collegarsi in modo automatico con altri aereoporti (piccoli) connessi con quelli italiani.
.