Arnasco, immigrazione clandestina: un arresto e due denunce
Villanova d’Albenga. Nello scorso weekend i carabinieri della Stazione di Villanova d’Albenga, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dell’immigrazione clandestina, hanno arrestato un marocchino irregolare sul territorio, Essoumani Rachid, di 30 anni. Già da tempo i militari avevano notato dei movimenti “sospetti” in un’abitazione di Arnasco così, all’alba, hanno deciso di effettuare il controllo per vedere se i loro sospetti erano fondati.
Non appena i carabinieri hanno suonato il campanello per entrare nell’appartamento altri militari, appostati vicino alla porta secondaria, hanno visto scappare il marocchino irregolare che è stato immediatamente bloccato e portato in caserma per i relativi accertamenti. È quindi emerso che l’extraunionista si trovava sul territorio italiano sprovvisto di un valido titolo per la permanenza sul territorio nazionale ed è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Nell’occasione i carabinieri hanno proceduto anche alla denuncia in stato di libertà di E.B. e E.S., entrambi marocchini, per favoreggiamento all’immigrazione clandestina.
11 commenti a “Arnasco, immigrazione clandestina: un arresto e due denunce”
Sempre opportuno trovare la strada per un accordo per far scontare la pena nel paese di origine.
Non si può difendere questa legge che consente, o provoca, troppo facilmente il passaggio alla clandestinità di chi perde il lavoro.
Una persona onesta che perde il lavoro, e ha una famiglia da mantenere, deve avere il tempo per trovarne un altro, senza essere considerato nel frattempo un fuorilegge.
Caro Leofinalese ….
Alla base di questa legge mi pare vi sia il desiderio di anteporre le esigenze della “nostra” nazione alle giuste speranze di chi vi vorrebbe entrare in modo definitivo.
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Mi pare che la disoccupazione in Europa non sia poi cosi’ bassa …. la perdita del posto di lavoro accomuna italiani e non italiani, che si fa’?
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Con tutti i problemi economici di uno stato “laico” come il nostro ci ritroviamo talvolta a discutere sulla dichiarata indispensabile realizzazione di nuovi edifici di culto a favore della (non piu’ necessaria) immigrazione. ….. che fare ….
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Ti assicuro che mi dispiace ma ….. ognuno ha le sue rogne e questa legge “in teoria” vuole evitarcene un po’ …… (meno immigrati senza lavoro …. meno italiani senza lavoro).
Ho scordato il concetto di base ….
commissionare del lavoro
(sia pure quello di gestione ed eventuale costruzione di carceri nel paese di origine di chi ha commesso un qualsivoglia reato da noi)
rende …..
nel paese di origine ….
meno problematica la ricerca di un posto di lavoro.
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Il “reo” rispedito a casa per scontare la pena ….
puo’ anche dedicare quel periodo di reclusione
per imparare una lingua,
un lavoro ….. utile,
le regole in vigore nella comunita’ dove vorrebbe inserirsi ….
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insomma arriva una persona poco gradita ….
viene rispedito a casa
dove qualcuno lavora per migliorarlo ….
e magari poi ci ritorna un buon cittadino con una buona capacita’ lavorativa
ed un posto dove vivere decentemente ….
magari per un periodo …
per una attivita’ temporanea ….
ma ripetibile e …
come hanno fatto molti emigranti nostrani puo’ aiutare la famiglia ….
che resta al suo paese di origine con dei soldini ….
almeno per un po’.
Tutto giusto quello che srive lui. La Bossi-Fini è fatta per contrastare l’immigrazione clandestina e la criminalità di importazione extracomunitaria. Gli onesti lavoratori sono bene accetti ovunque. Ma quelli che si infiltrano e che delinquono, marsh….. a casa prorpia. Questo è lo scopo della legge che dimostra di funzionare benissimo quando la si vuol far funzionare.
huatulco hai ragione però sai cosa ti rispondono? che la legge non funziona perchè è fatta male e non è vero come diciamo noi che è la mancanza di volontà di chi deve decidere a non farla funzionare (soprattutto in base alle idee politiche di certi giudici chiamati ad attuare in modo rigoroso le espulsioni).
io e te sappiamo che son tutte balle, che se c’è la volontà di spedirli fuori dall’italia lo si fa benissimo, ma la volontà spessissimo manca e ci si attacca a milel cavilli rendendo cosi vano A) la legge come dovrebbe esser applicata B) il lavoro delle forze di polizia.
Caro Fran
una cosa ….. non mi e’ chiara e’ …..
- vi sono reati (per esempio una multa per divieto di sosta) che ti arriva senza scomodare la magistratura, …… puoi ….. se credi opporti e spendendo tempo e denaro attivare la giustizia e in alcuni casi evitare il problema;
- vi sono invece altri reati che …. non entrano immediatamente nella fase esecutiva (salvo opposizione ……).
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Ecco non capisco per quale motivo non debbano entrare immediatamente nella fase esecutiva molti reati facilmente dimostrabili
(per esempio giri con un arma e sei privo di autorizzazione a farlo ….. condanna e confisca potrebbe essere immediata …… senza alcun intervento del magistrato … oppure non paghi le spese condominiali ….. ed il “reo” ammette di non aver pagato per i motivi piu’ strani …. in pochi giorni parte il sequestro di cio’ che si trova disponibile)
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se il “reo” non e’ tale o si ritiene innocente …. e chiede l’interpretazione del magistrato ……
l’automatismo si blocca … il magistrato interviene con i suoi tempi …. e ….. a seguito del suo intervento vi puo’ essere la assoluzione
(ed una ramanzina a chi ha male interpretato la legge, ramanzina che in caso di recidiva deve creare …… problemi a chi opera male)
o ad una condanna piu’ alta rispetto a quella che si subisce in modo standard
(al fine di evitare l’accesso al giudice solo per “guadagnare tempo”)
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Nel caso in questione …. l’assenza del permesso di soggiorno ed il favorire l’immigrazione clandestina sono “reati” dimostrati (come la sosta vietata sulla quale ognuno di noi ha seri dubbi di liceita’ ….. ma reato e’ ……. e fino a prova contraria ….. resta tale).
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Ora se a tali reati e’ legata una “pena” di un mese di carcere (puro esempio) come al reo di sosta vietata e’ concesso di pagare e farla finita senza tirare in ballo la magistratura …. anche al colpevoli di questi “reati” dovrebbe essere concessa la stessa possibilita’.
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Cosi’ …. come accade per la faccenda “multa ritenuta illegale” ….. ci si puo’ sempre opporre …. ma e’ una situazione eccezionale che puo’ portare ad una completa assoluzione
(e ad una indagine su ….. autovelox taroccati o semafori truffaldini…..)
oppure ad una pena ….. senza sconti e forse maggiorata …. ed al pagamento delle spese processuali ….. se si risulta colpevoli.
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Agendo cosi’ ….. non calerebbe il numero degli interventi della magistratura?
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certo che calerebbero caro lui la plume e la tua “proposta” secondo me è una cosa logica e sensata, ma sai cosa accadrebbe? la rivolta della magistratura (democratica) che si sentirebbe spogliata del suo strapotere e griderebbe al colpo di stato. a loro interessa il loro orticello, non il bene comune.
Vedi, Lui, il fatto è che il nostro ordinamento distingue fra reato e violazione amministrativa, la “multa per divieto di sosta” non è un reato ma solo una violazione amministrativa, come tale sanabile con il pagamento della sanzione, ed a cui è possibile presentare opposizione al prefetto o al giudice di pace.
Discorso diverso è per i reati, che devono ovviamente finire in tribunale ed essere giudicati, e la cui pena deve essere decisa dal giudice, in caso di condanna.
Certo che se fosse possibile per il reo decidersi la pena da solo ci sarebbero poche persone in galera ed un sacco di delinquenti in giro, non credi?
Cari Bandito e Fran …
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Quando ero al lavoro ed avevo la parziale responsabilita’ dell’immagine di una multinazionale ogni tanto mi arrivava da qualche responsabile di un ramo aziendale qualche “strana richiesta” …… seguita da un invito: “per realizzarlo ….. arrangiati”.
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In genere riuscivo a trovare la soluzione in grado di soddisfare le due esigenze con equilibrio.
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Mi chiedo se la guida senza patente sia reato o violazione ….
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Comunque …. per evitare la citata “rivolta della magistratura” ….
che non credo risponda al vero ….
si potrebbe chiedere alla stessa di organizzare per questi casi una … “procedura breve o meglio brevissima”
in grado di esprimersi …. “con imputati consenzienti” …… in poche ore
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(come la gestione della giustizia del Far West dove i regolamenti venivano rispettati e i banditi erano una sparuta minoranza, …… http://it.wikipedia.org/wiki/West).
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Non spetta certo al reo decidersi la pena da solo …..
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ma parlavo di offrire al reo la possibilita’ di chiudere ….
rapidamente ….
il suo contenzioso con la giustizia …
presupposto per farlo e’ la conoscenza rapidamente del minimo applicabile per il reato contestato …
se gli va’ bene il reo accetta (cio’ che codice o giudice gli offre),
paga … (anche con il carcere) ….
e riprende poi la sua vita ….
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se preferisce puo’ contestare
(ritenendosi ovviamente innocente)
e seguire l’iter normale
(che potrebbe cosi’ diventare un iter ….. rapido…..)
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probabilmente seguendo il normale iter processuale sarebbe opportuno attribuire il minimo della pena solo in situazioni “… eccezziunali veramente ….”.





La Bossi-Fini funziona quando la si vuol far funzionare. E sembra che ora questa volontà ci sia.