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Articolo n° 90383 del 26/05/2010 - 17:39

Andora, scintille in Consiglio comunale: Floris attacca la manovra-Tremonti

Franco Floris

Andora. Sarà un intervento duro e non farà sconti alla manovra economica e finanziaria presentata dal Governo, che prevede pesanti tagli nei trasferimenti per gli enti locali, senza contare l’assenza di modifiche ai criteri di applicazione del Patto di Stabilità. Domani, giovedì 27 maggio, il sindaco di Andora Franco Floris sarà uno dei protagonisti del Direttivo dell’Anci, che dovrà discutere e valutare la manovra-Tremonti.

“Il nostro è un Comune sano, con una cifra in cassa che si aggira sui 17 mln di euro e che non può spendere per investimenti di sviluppo per la città – dichiara il sindaco di Andora Franco Floris -. Questa manovra non fa altro che peggiorare la crisi, servono invece interventi e scelte coraggiose per liberare risorse da destinare alla ripresa dei territori e delle città. Invece è solo una manovra di tagli che non porterà a buoni risultati, con pesanti ripercussioni per gli enti locali”.

L’intervento del primo cittadino di Andora arriva dopo l’approvazione in Consiglio comunale del bilancio consuntivo 2009, un dibattito nel corso del quale la minoranza di centro destra ha abbandonato l’aula per protesta, in quanto il sindaco avrebbe omesso di inserire nell’ordine del giorno alcune interrogazioni presentate dalla minoranza: “E’ stato solo un pretesto – sottolinea il sindaco andorese -, in quanto come ho spiegato ai consiglieri di opposizione il regolamento del Consiglio comunale non prevede la discussione di interrogazioni nel corso della seduta di approvazione del bilancio. La verità è che non hanno voluto sentire il mio discorso sul bilancio e sul fatto che la nostra amministrazione, seppur virtuosa, sia bloccata dal Patto di Stabilità” conclude Floris.

Federico De Rossi

3 commenti a “Andora, scintille in Consiglio comunale: Floris attacca la manovra-Tremonti”
david fracchia ha detto..
il 26 maggio 2010 alle 22:52

Non sono un residente, quindi un elettore andorese, ma solo uno dei tanti possessori di seconde case, quindi ho meno titolo di altri ad intervenire. Mi pare estremamente razionale la tesi del Sindaco Floris e la rivendicazione che il Comune, quando abbia ben operato e quindi quando disponga di mezzi, possa utilizzarli: o si rimette in circolo denaro, ad ogni livello, oppure ogni altro discorso si riduce in sterili polemiche.

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lui la plume ha detto..
il 27 maggio 2010 alle 01:09

Ogni tanto si trova un amministratore di condominio che chiede piu’ soldi del necessario ai condomini.
Altri si creano avanzi di cassa non pagando le bollette,
Altri ….
Ma non si potrebbe fare uno sforzo e chiedere solo quanto serve a mandare avanti cio’ che si amministra?
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Tanti anni fa’ studiavo qualcosa ed il professore parlando delle tasse insegnava che dovrebbero essere un po’ meno di quanto e’ necessario perche’ le infrastrutture che si realizzano devono essere pagate in parte anche da chi le utilizzera’ in futuro.
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Definiva un sistema non corretto quello che porta a tartassare i cittadini per creare fondi

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lui la plume ha detto..
il 27 maggio 2010 alle 10:35

Per essere piu’ chiari ……definire “virtuoso” chi si trova con la cassa piena di soldi derivanti da tasse chieste ai cittadini …. ricorda tanto quello sceriffo …. e la foresta di Sherwood.
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