Unione Industriali, crisi e progetti di sviluppo: parla il presidente Atzori
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Savona. “Al di là dei contesti di crisi di mercato che investono i rispettivi settori la situazione dei cantieri Baglietto e la Cartiera Verde di Varazze destano preoccupazione. Mi auguro che si possano trovare le soluzioni più idonee per favorire da un lato la ripresa e dall’altro a garantire l’occupazione o misure sociali idonee per affrontare il periodo di crisi”. Così il presidente dell’Unione Industriali di Savona Fabio Atzori ha parlato dei due complessi produttivi, nel giorno della visita del presidente Burlando e dell’incontro in Provincia per l’impianto varazzino di località Romanelli.
Nel corso di una intervista rilasciata alla WebTv di IVG.it il presidente Atzori ha parlato anche della piattaforma Marsk: “Credo che avrà delle forti ricadute nel medio e lungo periodo, nel breve un pò meno solo per il fatto che l’azienda costruttrice avrà bisogno di poche maestranze locali. Le opportunità che derivano da questo progetto sono enormi, una pietra fondamentale per lo sviluppo di questa Provincia”.
Anche sulla centrale a biomasse di Cairo Montenotte per il presidente dell’Unione Industriali è arrivato il momento delle scelte: “E’ un progetto da portare avanti nell’ambito dello sviluppo di Ferrania e della Val Bormida. Il futuro è l’energia verde, l’energia pulita, e faccio fatica a capire certe difficoltà: bisogna decidere se si fa o meno”.
Sul rinnovo in vista per i vertici della Camera di Commercio: “Il ruolo dell’ente camerale è fondamentale, serve un nuovo impulso per il savonese e spero che con il rinnovo futuro si possa arrivare ad un forte programma di sviluppo e promozione del territorio provinciale e della sua economia” ha concluso Atzori.
2 commenti a “Unione Industriali, crisi e progetti di sviluppo: parla il presidente Atzori”
Di quale tipo di “sviluppo e promozione del territorio”stiamo parlando?
La piattaforma di Vado può creare solo problemi(poco lavoro-inquinamento-distruzione della costa ecc.)
Per una Centrale a Biomasse bisogna avere la certezza di dimensioni compatibili con una equilibrata gestione dei boschi,altrimenti hanno ragione quelli che temono un pestifero inceneritore.
Sulla costa ligure si possono sviluppare solo industrie ad alta tecnologia,tutte le altre subiranno la concorrenza dell’Asia con una forza lavoro a bassissimo costo.
L’attività edilizia può puntare solo sul recupero ed il risanamento dell’esistente,altrimenti continuando a “mangiare” territorio sparirà l’agricoltura locale e sparirà anche il turismo che punta sulle bellezze della nostra costa.


Spero che il Presidente a quanto ho capito,vuole capire se si tratta solo di parole buttate al vento riguardo a progetti.
Quindi……..continui nella sua missione,cerchi di capire se i progetti sono fattibili e se ci siano le forze per portare avanti questi progetti.
Forza Presidente,e’ l’unico che se vuole,puo’ far muovere qualcosa,e capire le reali intenzioni delle forze in campo.
Credo che la gente comune,sia stanca di sole promesse e non fatti compiuti.