Scuola, Cobas: a giugno sciopero degli scrutini contro i tagli
Liguria. Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas, denuncia i tagli previsti nel settore che riguardano, nel prossimo anno scolastico, 26 mila posti di lavoro tra i docenti e circa 15 mila tra gli ATA.
“Dopo i massicci tagli già operati quest’anno e la catastrofica riforma delle superiori – si legge in una nota – la distruzione della scuola pubblica va fermata, i 41 mila tagli vanno cancellati. La lotta deve culminare in una fine di anno scolastico fortemente movimentata. Per questo lAssemblea Nazionale dei COBAS ha convocato (oltre a manifestazioni cittadine, presìdi permanenti davanti agli Uffici Scolastici provinciali e regionali, picchetti davanti alle scuole), raccogliendo l’appello lanciato dal movimento dei precari in lotta, due giorni di sciopero nazionale durante lo svolgimento degli scrutini, con un calendario differenziato a livello regionale, a causa dei diversi tempi di conclusione dell’anno scolastico”.
“Docenti ed ATA sciopereranno per l’intera giornata, non svolgendo gli scrutini né alcuna altra attività, il 14 e 15 giungo in Liguria. Lo sciopero è convocato per la cancellazione dei 41 mila tagli, l’assunzione a tempo indeterminato dei precari/e, massicci investimenti nella scuola pubblica che consentano il funzionamento regolare degli istituti allo stremo per carenza di risorse, il ritiro dell riforma delle superiori e delle proposte di legge Aprea e Cota, la restituzione a tutti/e dei diritti sindacali a partire dal diritto di assemblea. Ricordiamo che: a) gli scioperi anche durante gli scrutini sono permessi dalla legge 146 fino a due giorni (esclusi quelli delle classi terminali); b) è illegale svolgere scrutini prima della fine dell’anno scolastico – e i COBAS denunceranno i capi di istituto che lo facessero – così come spostare i calendari degli scrutini per evitare lo sciopero; c) i docenti in sciopero non possono essere sostituiti; d) chiediamo ad ogni docente ed ATA un solo giorno di sciopero, quello che blocca il maggior numero di scrutini. Infine: cosa succederà dopo i due giorni di sciopero verrà deciso insieme al movimento dei precari e ai docenti ed ATA che parteciperanno alla lotta, tenendo conto che la prosecuzione dello sciopero comporta una responsabilità individuale che verrà commisurata con il livello di partecipazione e di incidenza dello sciopero”.

