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Articolo n° 86410 del 09/04/2010 - 14:32

Provincia: retroporto e l’Albenga-Predosa per la piattaforma Maersk

Albenga predosa

Provincia. “La piattaforma Maersk è, oggi, una realtà”. Questo il commento dell’assessore provinciale Paolo Marson al via libera da parte della Conferenza dei servizi alla nuova infrastruttura portuale prevista a Vado Ligure. “Si tratta del più importante progetto di sviluppo economico varato nel territorio savonese negli ultimi 30 anni. La piattaforma è lo strumento a disposizione per raccogliere e vincere la sfida rappresentata dai flussi di merci provenienti da oriente. Il terminal di Vado, infatti, integrerà la rete portuale di APMT nel Mediterraneo, attualmente costituita prevalentemente da porti di transhipment (Gioia Tauro, Port Said-Egitto, Tangiers- Marocco) e dal porto di Algeciras-Spagna, dedicato, oltre che al transhipment, al mercato regionale della Penisola Iberica. Il terminal – ha proseguito ancora Marson – è pianificato per servire i flussi di importazione-esportazione tra Middle East-Far East (principalmente Cina, Taiwan, Vietnam, Singapore)-India ed un mercato di riferimento costituito da Italia Nord-Ovest (Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Occidentale); Svizzera e Baviera”.

Tra gli obiettivi sottolineati dall’assessore Marson quello di arrivare ad una crescita del 4% nel traffico merci intercettate (contro il 96% destinato ai porti del nord europa) e mantenere quel ruolo di eccellenza che il sistema savonese occupa nell’intera portualità mediterranea. A questo si aggiunge il beneficio immediato in termini di posti di lavoro: a regime, saranno impiegate sul terminal oltre 650 unità lavorative, a cui si deve aggiungere l’indotto occupazionale generato all’esterno (autotrasporto, servizi spedizioni, dogana, Guardia di Finanza, servizio all’autotrasporto, servizi alle persone).

Al progetto si lega la strutturazione del sistema retroportuale che dovrà garantire non solo un corretto collegamento autostradale e ferroviario, ma una forte opportunità di sviluppo nel settore della logistica, che in parte è già stata colta come dimostrano l’esperienza del retroporto di Vado (V.I.O.), del Gruppo Orsero, del progetto Nordiconad.

“A completamento del quadro di riferimento, infine, è ormai realtà operativa la progettazione del collegamento tra le regioni Piemonte e Liguria con la bretella autostradale Albenga – Predosa – ha aggiunto Marson -. Infatti, dopo che il Ministero dei Trasporti in data 11 marzo 2010 ha affidato all’Anas la redazione dello studio di fattibilità, il prossimo 29 aprile 2010 a Roma partirà il confronto istituzionale per la realizzazione di tale progettazione del tracciato di cui la nostra Provincia sarà parte attiva e compartecipe”.

“Ribadiamo la validità dell’accordo di programma firmato nel 2008 – ha evidenziato il vicepresidente, Luigi Bussalai – da parte nostra è stata data attuazione, ancora una volta, a quanto di nostra competenza. A questo punto auspichiamo che il Comune di Vado si sieda al tavolo e riprenda il ruolo di interlocutore propositivo perché, al contrario, dovrà farsi carico della responsabilità di aver fatto perdere alla Provincia di Savona gli oltre 600 posti di lavoro diretti che la piattaforma genererà a regime”.

Redazione

3 commenti a “Provincia: retroporto e l’Albenga-Predosa per la piattaforma Maersk”
antonio gianetto ha detto..
il 10 aprile 2010 alle 07:49

“” A questo punto auspichiamo che il Comune di Vado si sieda al tavolo e riprenda il ruolo di interlocutore propositivo perché, al contrario, dovrà farsi carico della responsabilità di aver fatto perdere alla Provincia di Savona gli oltre 600 posti di lavoro diretti che la piattaforma genererà a regime”.
Ma i posti di lavoro non erano destinati, TUTTI, ai Vadesi? Adesso scopriamo che sono, INVECE, destinati alla provincia. E ci meravigliamo se i Vadesi sono contrari a questo scempio?
Buoni Si, ma coglioni NO!

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lui la plume ha detto..
il 10 aprile 2010 alle 09:49

Visto che la zona avvia a perdere ogni connotazione di posto ove passare una piacevole e tranquilla vacanza per diventare una caotica zona industriale priva di un qualsiasi attrazione di tipo naturale ….
Perche’ non localizzare uno spazio decoroso e ben servito nelle vicinanze delle autostrade per consentire l’apertura di “una” zona commerciale in grado di assorbire ben piu’ dei seicento posticini promessi dai “distruttori” della tranquillita’.

Un centro commerciale ove insediare aziende che operano nel rispetto delle regole della concorrenza (vanno escluse quelle che in regime di monopolio operano da sempre in Liguria) ……

Gli spazi tra i 120.000 ed i 200.000 metri quadri ….. li avrei anche localizzati ……. e le ditte anche ….. in cinque anni ….sarebbero operativi

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antonio gianetto ha detto..
il 10 aprile 2010 alle 11:13

Con tutte le navi da crociera che arrivano a Savona e traghetti a Vado, basterebbe un villaggio Outlet, eviterebbero così di portare i croceristi a Mondovì o Serravalle. Farebbe comodo anche a noi cittadini che siamo costretti a subire i prezzi imposti da alcune società che monopolizzano il mercato. Ma questo andrebbe contro gli interessi degli ” Amici “.

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