Pregiudicato albenganese arrestato per furto giudicato per direttissima: patteggia
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Savona. Questa mattina, intorno alle 5,10, è finito in manette dopo essere stato sorpreso a rubare attrezzi da cantiere trafugati in un appartamento in ristrutturazione a Bastia d’Albenga. Poche ora più tardi G.C., pregiudicato albenganese di 39 anni, era già in aula per il giudizio per direttissima. L’uomo davanti al giudice è apparso disperato e ha riconosciuto di “aver fatto una cavolata”.
Anche i carabinieri che lo hanno arrestato hanno spiegato che l’uomo, fin da quando è stato bloccato, ha ammesso le sue colpe ed è scoppiato a piangere spiegando di essere disperato e di aver agito così anche perché la moglie è incinta. Il giudice ha comunque convalidato l’arresto e disposto la misura di custodia cautelare in carcere. Il legale dell’albenganese, l’avvocato Aschero, ha scelto la via del patteggiamento. G.C. è stato quindi condannato a 1 anno, 4 mesi e 700 euro di multa.
Il legale dell’uomo, per consentirgli di stare in famiglia e vicino alla moglie in gravidanza, presenterà poi un’istanza per chiedere la misura degli arresti domiciliari. Toccherà quindi al giudice decidere se permettere all’uomo, che in precedenza è anche già evaso una volta dai domiciliari, di lasciare il carcere.

