Manifesti funebri in ricordo di Giuseppina Ghersi
Questa mattina a Savona sono apparsi questi manifesti funebri in ricordo di Giuseppina Ghersi, la giovane scolara stuprata e assassinata da tre partigiani.
Anche io ho deciso di firmare questo manifesto con tanto di nome e cognome, perché solo chi fa del male si nasconde nell’anonimato.
Roberto Nicolick
9 commenti a “Manifesti funebri in ricordo di Giuseppina Ghersi”
Approvo l’ottima iniziativa. Tenetemi presente per il prossimo anno.
Non capisco perché, questa povera Ragazza, viene sempre presentata con la foto della Sua prima comunione! Eppure una Sua foto che la ritrae ragazza esiste: http://bp3.blogger.com/__sovc-LxprE/Rtg7jvBLtbI/AAAAAAAAAtw/iHmxD5_oQZs/s1600-h/GHERSI.JPG
Gianetto, come può ben capire non possiamo andare al cimitero, levare la foto dalla lapide, masterizzarla e poi metterla su internet. Noi abbiamo due foto: questa e quella della classe.
Forse quella è l’ultima foto ufficiale che sia stata scattata. Di certo i suoi assassini si sono ben guardati da ritrarla distesa e martoriata con lo sguardo rivolto al cielo.
Se quache uno di quei fieri esecutori ne possiede una abbia la bontà di metterla a disposizione dell informazione .
Ogni morte violenta merita giustizia ma non bisogna farla diventare uno strumento politico.
Se i politici fossero rimasti fuori da questa storia sarebbe stato meglio!
Neppure io sono stato al cimitero, la foto l’ ho trovata sul blog di Roberto Nicolich, il quale sicuramente c’ è stato, e considerando che, con le foto, mi sembra molto bravo, avrebbe potuto fare un foto più ravvicinata, senza dover avuto togliere la foto dalla lapide.
Ho provato ad ingrandire il ritaglio della foto segnalata da Roberto Nicolich: http://farm4.static.flickr.com/3431/4557438901_e226b5b9d0_o.jpg
Scattando la foto a distanza più ravvicinata e clonando un po’ gli angoli, si dovrebbe ottenere un buon risultato.
Grazie per la foto, vedo se trovo qualcuno che riesca a rielaborarla in modo da renderla un po’ più nitida, grazie mille.






….ha proprio ragione, quando si vuol far del male ci si nasconde con l’anonimato.