Loano, emergenza vigili per l’estate: ecco il piano della municipale
Articoli correlati
- Albenga, sicurezza stradale: controlli della municipale, 27 sanzioni
- Savona, venditori abusivi: al via controlli della municipale
- Albenga, fiocco rosa per la Municipale: è nata Micaela, terzogenita del Comandante Noé
- Albenga: bilancio dell’attività sulle spiagge della polizia municipale
- Forti raffiche di vento: interventi dei vigili del fuoco ad Albenga e Loano
- Spotorno, 2° congresso nazionale sulla polizia municipale: si parlerà di stalking, incidenti e codice della strada
Loano. Il Comune di Loano sarà impossibilitato ad assumere per l’estate 2010 personale della polizia municipale che solitamente nei mesi estivi copriva il 30% in più della normale dotazione organica. L’amministrazione comunale loanese, per lo sforamento dei parametri del Patto di Stabilità, non potrà quindi far conto sulle consuete unità in più necessarie per i controlli durante i mesi estivi.
“Siamo obbligati a ripensare il servizio con il quale negli anni scorsi potevamo garantire una certa presenza sul territorio anche nelle ore serali – afferma il comandante della polizia municipale Gianluigi Soro -. Naturalmente chiederemo supporto alle polizie municipali di Finale e Albenga, con le quali siamo consorziati in una associazione che ha proprio lo scopo di unificare gli sforzi e fornire un servizio congiunto sul fronte della sicurezza urbana. Riusciremo ad eseguire assieme una serie di controlli che stiamo già calendarizzando”.
Inoltre per il mese di maggio il Comando della Polizia Municipale loanese metterà a punto altre iniziative per supplire alla carenza di organico, nell’ambito di una riorganizzazione necessariamente forzata per l’attività dei vigili urbani: “Abbiamo commissionato uno studio all’Università di Genova che ci fornirà indicazioni precise su come garantire la sicurezza urbana e stradale, inoltre stiamo pensando anche all’utilizzo di agenzie di sicurezza sul territorio o al supporto di enti di prevenzione e altre forze di polizia” conclude il comandante Soro.
11 commenti a “Loano, emergenza vigili per l’estate: ecco il piano della municipale”
Misteri della legge…. praticamente a coloro che restano a casa senza lavoro dopo aver aspettato parecchi mesi come ogni anno, adesso si presenta l’occasione di lavorare … si aprendo un’agenzia di sicurezza privata!!! Cose da non credere!
Secondo me qualcosa non torna, probabilmente il giornalista ha travisato quanto detto dal comandante, mi sembra impossibile che non assumano gli stagionali e facciano lavorare delle guardie giurate, non sarebbe conforme al modo di operare dei comuni, spero che Soro faccia delle precisazioni in proposito.
Il mancato rispetto del “patto di stabilita’” impedisce al Comune di assumere anche lavoratori stagionali. Cio’ non vuol dire che il comune non dispone dei fondi necessari che possono essere utilizzati in altro modo.
agenzia di sicurezza ? cosa significa che ci si affiderà alle “guardie giurate” ? ( con tutto il rispetto, ma non è loro compito). ma a Loano sanno quello che affermano ? conoscendo il Comandante penso che non siano sue affermazioni……probabilmente arrivano da qualche politico che non conosce le normative.
eventualmente perchè non sopperire anche alla carenza di organico dei carabineri allo stesso modo ?
Uno studio all’Università di Genova ? e per studiare cosa ? ma per piacere……
Mi spiace dover far osservare al Sig. Cepolllina che la sicurezza pubblica non la si puo’ inventare o implementare in maniera “alternativa” con mezzucci sbrigativi in stile aziendale: ai sensi della normativa in materia, infatti, nessuna agenzia di sicurezza privata o le G.P.G., puo’ occuparsi di Pubblica Sicurezza (grazie al Cielo…!) ma solo di tutelare e vigilare su cose mobili e immobili, non sulla sicurezza delle persone. Coloro che esercitano abusivamente questu compiti sotto qualsiasi forma sono ILLEGALI. La sicurezza, in Italia, è compito delo Stato e delle F.d.O. , forse in sud-america no ma qui (per ora) si. Invito chi ancora ha un minimo di senso dello Stato e delle Istituizioni a riflettere, prima di lasciarsi fagocitare la materia grigia dai destabilizzanti e folcloristici proclami della nuova generazione di secessionisti in maglietta verde. Per ora avete Fini che ci mette una pezza e resta l’ultimo baluardo di istituzionalità ma dopo? Quindi, Sig. Cepollina si metta il cuore in pace: NON esiste un altro modo “alternativo” per assicurare la Sicurezza Pubblica. Già trovo immorale che esistano figure come gli Ausiliari del traffico a cui sono delegate (poche) funzioni pubbliche. Ma anche nel caso della sicurezza stradale vi sono poche speranze di utilizzare questi signori, privati cittadini, per assicurarla. Resta la possibilità di intensificare il coordinamento tra le P.M. e coordinarsi con le F.D.O. quali CC e Polizia. Quindi: nessun appalto a privati.
…forse il Sig Massa ha equivocato, io mi sono limitato a rispondere ad un commento precedente in cui si affermava che il Comune non avrebbe avuto i fondi per assumere i vigili stagionali. Ho solo specificato che i fondi ci sarebbero ma l’assunzione non è consentita poichè il comune non ha rispettato il “patto di stabilità”. Non ho mai scritto che si utilizzeranno per pagare guardie giurate o cose simili…
Ma li vogliamo pubblicare i dati economici?
Se non si rispetta un patto di stabilita’ vuol dire che si sta’ amministrando male.
O magari qualcosa sfugge.
La chiarezza e …. l’indicazione dei soldini nascosti nel cassetto cui attingere per far cio’ che pare senza ulteriori controlli …… non sarebbe male.
Ho l’impressione che …. qualcosa non mi sia troppo chiaro.
Di certo mi lamento dei buchi nelle strade (milanesi) …
e curiosamente i buchi che lamento e che vengono gestiti da incompetenti che rappezzano le toppe …..
erano visibili gia’ anni fa’ quando la macchinetta di Google Earth documentava la pessima amministrazione ….
che nel tempo ha conservato il primato …..
nonostante le strombazzate dichiarazioni di efficienza.
.
Ora l’amministrazione xx e’ cattiva perche’ non rispetta il patto di stabilita’ ….
.
ma non sarebbe il caso di consegnare l’autorita’ di definire buona o cattiva una amministrazione a chi …… nota il buco nella strada che …. c’era anche ieri e ieri l’altro?
.
http://www.youtube.com/watch?v=5XRsIleAceM&NR=1
Chiedo scusa, ma sono state le mie parole ad ingenerare la confusione. Ho messo insieme troppi discorsi in maniera poco chiara. La realtà è che, sebbene il Comune abbia qualche milione di euro in cassa, i soldi non possono essere spesi (per i difficili meccanismi della finanza pubblica). Naturalmente stiamo studiando un piano alternativo per garantire la nostra presenza serale, magari a “macchia di leopardo” ma in modo coordinato con le Polizia Municipali dei Comuni vicini e con quelli associati (Finale Ligure ed Albenga) e le Forze di Polizia vere e proprie (dello Stato). Per “agenzie di sicurezza” intendevo dire che nel territorio non ci sono “solo” Polizie (varie) e Carabinieri a garantire la sicurezza. Se abbiamo in mente un concetto un poco più ampio di sicurezza, che comprenda tutta la parte della prevenzione (oltre che la repressione), vediamo che il novero degli “attori” della sicurezza sul territorio è alto: i servizi sociali, le scuole, il dipartimento di prevenzione degli abusi di sostanze dell’ASL, le associazioni dei commercianti, dei gestori dei locali e dei locali da ballo, i gruppi dei volontari, gli ex appartenenti alle forze di polizia o ex militari etc. Tutte queste vengono definite “agenzie di sicurezza” e nulla hanno a che fare con le guardie giurate. Non faremo accordi con le guardie giurate. La stessa Polizia Municipale lavora molto sul fronte della prevenzione (ad esempio con la presenza nelle scuole per l’educazione alla cittadinanza e legalità). Ciò che è importante è che la sicurezza è un tema trasversale e viene “fornita” da diversi soggetti, senza che nessuno abbia il monopolio. Per non sprecare risorse (specie in un periodo “scarso” come questo) è utile (prima che logico) lavorare in un sistema di rete. Questo intendevo dire con “utilizzo delle agenzie …”: lavorare insieme con gli altri soggetti, unendo le forze nell’interesse comune di avere una città piacevole e sicura da vivere (esempio: se con i gestori dei locali concordiamo determinati criteri di somministrazione di alcool o modelli comunicativi – senza penalizzare nessuno – possiamo prevenire il fenomeno dell’ubriachezza molesta o della guida sotto effetto di alcool, magari senza inventare nulla di nuovo ma avendo la capacità di copiare le migliori esperienze fatte altrove). Infine l’accenno all’Università di Genova: l’abbiamo interpellata non certo per chiedere come fare quest’estate. L’Università ci aiuta su due versanti: per lo studio dei maggiori problemi (reali e percepiti) di sicurezza del loanese e per la creazione di quel modello di rete a cui facevo cenno. Si tratta di uno studio che ci consente di decidere delle azioni concrete di miglioramento (fuori dalle ideologie, dai “sentori” o dalle improvvisazioni); ci consente di deciderle con la partecipazione dei cittadini e delle categorie e ci permette di attuarle assieme agli altri soggetti interessati. Il “sistema di rete” lo stiamo promuovendo in questi ultimi anni e da i suoi frutti. Vorremmo allargarlo il più possibile. I progetti gestiti dal Corpo di Polizia Municipale e dal Settore Servizi alla Persona in questi anni hanno avuto la capacità di mettere in rete e promuovere il sempre maggiore collegamento tra il Comune di Loano (i Servizi Sociali; il Servizio Scuole; il Servizio Cultura; il Servizio Sport; il Servizio Lavori Pubblici; il Servizio Urbanistica; il Servizio Tributi; la Polizia Municipale) con la Regione Liguria; l’Osservatorio regionale per la sicurezza urbana; la Scuola Interregionale di Polizia Locale, chiamata a supportare i percorsi formativi del personale a tempo determinato, a progetto e a tempo indeterminato impegnato nella gestione ed esecuzione dei progetti; l’Università di Genova; la Provincia di Savona (Istituto scolastico “G. Falcone”); l’Ambito Territoriale Sociale nr. 20; i Comuni di Boissano; Borghetto Santo Spirito; Toirano; il Prefetto; la Questura; la Polizia Stradale; la Polizia Ferroviaria; l’Arma dei Carabinieri; la Guardia di Finanza; il Corpo Forestale dello Stato; la Guardia Costiera; i Dipartimenti di salute mentale e delle dipendenze dell’A.S.L. 2 Savonese; ogni ordine e grado delle Scuole di Loano; i commercianti di Loano; le Polizie Municipali di Savona; Albenga; Pietra Ligure; Borghetto Santo Spirito; le associazioni del territorio che svolgono finalità di promozione sociale; le cooperative sociali per la fornitura di personale specializzato; l’associazione Nazionale Carabinieri in congedo; l’Associazione Nazionale Alpini; il Consorzio Nazionale Guida Difensiva – soro@comuneloano.it
A prescindere dai contenuti dell’intervento, che ha chiarito comunque molti dubbi, vorrei fare un pubblico plauso al Dott.Soro quale primo esponente di una forza di polizia locale che interviene su questo sito per dire anche il punto di vista suo e della pubblica amministrazione in generale.
Queste sono quelle piccole cose che aumentano la vicinanza tra istituzioni e cittadini..per cui almeno un GRAZIE mi sembra doveroso…
Prego, è stato un piacere …Mi sembra che il Prefetto, il Questore e molti Sindaci abbiano in mente lo stesso modello di rete … vedi http://www.ivg.it/2010/05/28/prefettura-sicurezza-integrata-per-lestate-2010 e gli articoli di oggi di La Stampa e il Secolo








Qualcosa mi sfugge di tutta questa vicenda: il Comune di Loano non avrebbe soldi per assumere vigili, ma ne avrebbe per ingaggiare “agenzie di sicurezza sul territorio”??