I Giovani Democratici delle Albisole ricordano Gramsci nell’anniversario della sua morte
Il 27 aprile 1937 moriva, nel carcere di Roma, Antonio Gramsci, dopo 9 anni di prigionia politica.
Noi Giovani Democratici delle Albisole riteniamo importante fare prezioso ricordo degli insegnamenti che Gramsci ha lasciato durante la sua prigionia sia nei “Quaderni” che nelle “Lettere”: i concetti di giusta educazione e l’importanza che il teorico nonché politico comunista da alla letteratura sono concetti fondamentali per chi pensa ancora oggi sia importante dare peso alla cultura facendone anche una scernita come fece tra l’altro Gramsci durante la sua prigionia; storiche sono le corrispondenze con la cognata Tania riguardo alla sua richiesta di libri e alla relazione sui quelli letti nonché i suoi progetti di studio che prova a svolgere durante la prigionia.
Le opere da lui lasciate come disse Carlo Bo sono fatte “di materia eterna”; Benedetto Croce dopo aver affermato che “il libro appartiene anche a chi è di altro o opposto partito politico” volle concludere il suo pensiero affermando che “come uomo di pensiero di Gramsci fu dei nostri, di quelli che nei primi decenni del secolo in Italia attesero a formarsi una mente filosofica e storica adeguata ai problemi del paese”.
Per questo riteniamo utile far studiare a fondo anche alle nuove generazioni i suoi scritti affinché un pezzo importante della Nostra storia (e quando dico nostra intendo di tutti) venga ripresa e non messa ingiustamente nello scantinato della memoria.
Andrea Toso – Segretario Giovani Democratici delle Albisole

