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Articolo n° 86731 del 13/04/2010 - 17:24

Davanti al gup il caso dell’attentato incendiario di Albenga

Palazzo di Giustizia (Tribunale) di Savona
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Albenga. Quasi un anno fa avevano dato alle fiamme l’abitazione di alcuni marocchini, con i quali poco prima erano venuti alle mani, riducendone uno in fin di vita: l’extracomunitario, infatti, era rimasto intossicato dai fumi dell’incendio.

Oggi gli imputati Simon Gheno, i fratelli Mirco e Giuseppe Corradengo, Thomas Selvaggio e Matteo Sorrenti, sono comparsi davanti al Gup Emilio Fois per rispondere delle accuse di tentato omicidio e incendio doloso, con l’aggravante dell’odio razziale.

L’udienza, tuttavia, si è conclusa con un nulla di fatto, venendo aggiornata al prossimo 11 maggio. E’ infatti in corso una trattativa tra difesa, parte civile e pubblica accusa che prevederebbe, in cambio di un risarcimento, il riconoscimento delle cause attenuanti che aprirebbero le porte al patteggiamento allargato.

Redazione

4 commenti a “Davanti al gup il caso dell’attentato incendiario di Albenga”
Giudice ha detto..
il 13 aprile 2010 alle 18:44

insomma se pagano eccezionali sconti di pena. Ma cos’è un 3 X 2 del supermercato. E’ chiaro che debbano risarcire la parte lesa. Non per questo però dovrebbero subire pene miti. La condanna dovrebbe essere uguale con l’obbligo di risarcimento compreso.

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prettydog53 ha detto..
il 13 aprile 2010 alle 22:10

per queste teste di legno e per i razzisti di albenga (che spesso scrivono su queste pagine) dovrebbe valere il detto: “colpirne uno per educarne cento”.
questi deficienti avevano svegliato degli immigrati che dormivano nelle loro abitazioni, con urla e colpi sulle porte, e dopo le giuste rimostranze di questi ultimi, anche brandendo delle bottiglie per farli allontanare, sono tornati nottetempo per dar fuoco alla porta delle loro abitazioni.
da quel momento fior di leghisti hanno prima compreso, poi giustificato, poi addirittura sostenuto questi figli di papà che probabilmente nel corso della loro inutile esistenza hanno preso troppi pochi calci nel culo.
purtroppo non è escluso che gli immigrati si accontentino di un rimborso danni, cosa che salverebbe dalla galera questi razzisti fiore della nostra società, grazie alle attenuanti e al patteggiamento.
chissà, magari li troveremo per strada a fare le ronde con lo stemmino del comune appuntato.

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Bill Fraser ha detto..
il 13 aprile 2010 alle 23:10

….un bel reality…”Una notte ad Auschwitz”…..non vi dico in quale ruolo ma….non in quello che loro si aspetterebbero.

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pirata ha detto..
il 14 aprile 2010 alle 08:02

Risarcimento? Si il biglietto di sola andata per il loro paese …

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