Appello dei Cobas contro la centrale a biomasse nell’ex Ferrania
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Savona. La confederazione Cobas di Savona lancia un appello per intensificare la lotta contro il progetto della centrale a biomasse di Ferrania.
“Dopo le odierne dichiarazioni dell’amministratore delegato di Ferrania – si legge in una nota firmata da Cobas – è necessario serrare le fila e intensificare la lotta contro l’inaccettabile progetto di centrale a biomasse nell’ex-Ferrania di Cairo Montenotte. Puntualizzando comunque che la VIA, ossia la Valutazione di Impatto Ambientale era sbagliata, poichè si basava su presupposti errati. Il convegno del 7 maggio, organizzato dal CASV, sarà senza dubbio un’occasione di chiarire definitivamente le ragioni dell’opposizione popolare alla centrale, con la presenza del dr.Paolo Franceschi, ma anche un’occasione di chiarire definitivamente le posizioni degli amministratori locali”.
“Il bluff sui 400 lavoratori in cassa integrazione – si legge ancora – si smonta facilmente: bastano 400 contratti a tempo indeterminato per proporre un improbabile ricatto occupazionale, improbabile perchè la centrale non occuperà mai neanche un quarto di questi lavoratori,ma le conseguenze sulla salute si assommeranno irreparabilmente a quelle già causate dalle altre micidiali fonti di polveri sottili, da Tirreno Power a Cokitalia e via dicendo. Pertanto, ribadiamo l’opposizione alla centrale e nello stesso tempo invitiamo alla mobilitazione tutti, a partire proprio dai cassintegrati e dai disoccupati”.

