Abitazioni, in ripresa il mercato dei prestiti per l’acquisto
Liguria. Il mercato dei prestiti per l’acquisto delle abitazioni destinato a famiglie consumatrici in Liguria fa segnare nel quarto trimestre 2009 un aumento del 6% rispetto allo stesso trimestre del 2008 ma l’anno si chiude nel complesso con segno negativo (-4,5%, pari a 79 milioni). Nel quarto trimestre 2009, informa in una nota Tecnocasa, sono stati erogati 470 milioni di euro, cifra che conferma la Liguria al 10° posto per volumi erogati (3,1% dei volumi in Italia). L’importo medio è pari a 118.000 euro contro il ticket medio nazionale pari a 122.000 euro.
A livello provinciale Imperia (-3%) e La Spezia (-3%) registrano una contrazione dei prestiti mentre Savona (+20%) segna un boom e Genova (+6%) una buona crescita che la colloca al 15° posto per volumi erogati in Italia (al 9° posto lo scorso trimestre) con 265 milioni di euro, l’ 1,7% dei volumi in Italia. La Liguria chiude così l’anno 2009 erogando 79 milioni in meno rispetto al 2008, con una variazione annuale pari a circa -4,5%.
Variazione in linea all’andamento della Macroarea Nord Occidentale -11,2%. Nella regione sono stati erogati circa 1.683 milioni di euro di mutui alle famiglie, il 3,3% del totale, con un importo medio annuo di circa 120.000 euro superiore al ticket nazionale di circa 118.000 euro. La provincia di Genova, invece, ha erogato nel 2009 circa 976 milioni di euro (il 1,9% dei volumi nazionali) con una diminuzione del -3,2%, pari a -32 milioni di euro.


Succede anche questo …..
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Le banche fanno prestiti per l’acquisto di case ….. caricando sul mutuo la totalita’ del costo di un appartamento …… chi vi entra …. senza mettervi un soldo di suo fa’ un mutuo di durata enorme …. e con rate relativamente basse (meno di un giusto affitto)
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poi alla prima difficolta’ diventa “moroso” … inizialmente verso i suoi vicini di casa …
dove non paga piu’ le spese condominiali (le rate del mutuo continua a pagarle …)
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quando dopo qualche anno i condomini
(amministrati male ….
un buon amministratore alla prima rata saltata procede immediatamente a pignorare cio’ che trova in casa …… dal televisore ai quadri alle sedie in eccesso rispetto agli occupanti dichiarati ….
insomma “un buon amministratore” si fa’ pagare)
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quando questi condomini male amministrati si decidono a procedere per recuperare una cifra consistente e’ ormai troppo tardi …
loro non prenderanno piu’ nulla ma in compenso dovranno pagare avvocati, cause, spese per la messa all’asta …
e magari anche la casa popolare per il moroso che dopo oltre una decina di anni riusciranno a mandar via …..
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Sarebbe opportuno che lo Stato si prendesse l’onere di evitare l’impoverimento della gente che si trova a dover mantenere “ricchi proprietari”
che dopo essere entrati in un alloggio vivono alle spalle dei vicini omettendo in modo fraudolento di pagare le spese condominiali.
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Questi condomini sgraditi finiscono (specialmente in condominii piccoli) con il costringere gli altri a spese insostenibili per avvocati cause e poi beffa finale dopo aver vinto la causa e pagato nuovemente per mandare all’asta l’appartamento mantenere ancora i “morosi” per tanti anni fino alla vendita …. il tutto senza recuperare nulla perche
la banca
che ha finanziato a piene mani l’infiltrazione di questi personaggi si prende tutto l’incasso lasciando in miseria i condomini onesti …..
(mentre a quelli disonesti magari lo Stato da’ l’alloggio a prezzo sociale).
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Insomma va’ bene costruire case per chi “onestamente” non ce la fa’ …. ma non va’ bene consegnarle a chi con il suo comportamento crea miseria.
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Cosa si chiede allo Stato:
1) escludere dalle assegnazioni i “morosi”;
2) realizzare nuclei abitativi ultra economici (in Ucraina Vicino ad Odessa hanno realizzato un villaggio mercato con 22 mila container …. dove lavorano e probabilmente vivono 60.000 persone) dove trasferire “subito” i morosi che hanno concluso il loro iter processuale gia’ oltremodo lento;
3) nelle vendite giudiziarie dettate da morosita’ procedere alla vendita alla maggior offerta pervenuta ponendo come base d’asta il valore dell’ultimo rogito e non quello di mercato;
4) annullare (considerandola come non scritta) la clausola presente nei contratti dei mutui che iscrive ipoteca per cifre superiori all’importo risultante dal rogito di acquisto, cio’ che risulta nel rogito deve essere l’unica cifra che va’ garantita alla banca che… troppo spesso con i suoi prestiti crea piu’ danno che ricchezza);
5) all’amministratore che non ha prontamente operato per il recupero delle rate condominiali va’ impedito il lavoro, deve non poter piu’ amministrare alcun condominio.
Caro Stato ……. Se lo fai … grazie