Bellasio (Pdl) incontra i cacciatori: “Disciplinerò meglio la caccia”
Quiliano. Si è svolto a Valleggia, nella sede della Società Aurora, l’incontro dei cacciatori della provincia di Savona con il candidato del Pdl Rosavio Bellasio. La riunione si è aperta con l´intervento dell’assessore alla caccia della provincia di Savona, Livio Bracco, che ha rivendicato a merito del suo assessorato la nuova considerazione che la figura del cacciatore ha assunto anche nell’opinione pubblica, capace di diventare il protagonista nella gestione del bene ambiente, equilibrando le esigenze dell’ambiente e dell’agricoltura al prelievo della fauna.
Ha proseguito il sen. Franco Orsi riferendo di tutte le iniziative parlamentari sul tema della caccia e approfondendo specifici temi, anche di carattere tecnico, sull’argomento. Infine ha concluso la riunione il candidato Pdl Bellasio che si è fatto garante nei confronti dei cacciatori di portare le loro esigenze a livello regionale.
In particolare di rivedere la legge regionale sulla caccia n.29/94, di rivedere in senso estensivo i divieti di caccia, di meglio disciplinare la caccia agli ungulati e la revisione completa della politica dei parchi in rapporto all´attività venatoria.
13 commenti a “Bellasio (Pdl) incontra i cacciatori: “Disciplinerò meglio la caccia””
Ora, che l’assessore Bracco (nomen omen) dichiari che, grazie al suo assessorato, nell’opinione pubblica il cacciatore è stato rivalutato e che sia diventato paladino e difensore dell’ambiente fa quantomeno scappare un sorriso, che poi si parli di estendere a dismisura il calendario venatorio e che si debba rivedere (leggi liberalizzare) la pratica della caccia nei parchi fa diventare piuttosto seri.
Per favore riparliamo di caccia dopo le elezioni quando, per un po’ di voti, non si devono più fare proclami elettorali che, complessivamente, mi sembrano tutti piuttosto demagogici (ma deleteri nelle intenzioni)
Premetto di non condividere molte delle misure ventilate dall’assessore Bracco, ma non capisco una cosa: se i cacciatori o comunque i contrari alla caccia sono la stragrande maggioranza, perchè tutti i politici da destra a sinistra gli riconoscono un ruolo importante nella gestione del territorio? Per masochismo?
Forse se i detrattori della caccia abbandonassero le barricate e cercassero di dialogare si ottorrebbero risultati migliori.
Sono un cacciatore e ne conosco molti altri, magari “paladini e difensori dell’ambiente no, ma rispettosi e profondi conoscitori della realtà in cui ci si immerge senz’altro.
Premesso che in campagna elettorale tutti cercano di raccimolare voti dicendo quello che i potenziali elettori vogliono sentirsi dire. Chi promette parchi e chi promette caccia ad oltranza. Detto questo, il problema non è, a mio parere, caccia si o caccia no ma caccia come.Personalmente non ho un atteggiamento di chiusura totale verso l’attività venatoria ma non condivido l’dea di una liberalizzazione quasi totale della stessa e, capisco che possa sembrare contraddittorio, sono favorevole all’istituzione di un’area protetta nel Finalese, per motivi che vanno oltre la caccia, mentre sembra che tutto si muova intorno ad essa.
remo, neppure la maggioranza dei cacciatori vuole la liberalizzazzione,
anzi, io sono cacciatore e odio i bracconieri e i cacciatori (per fortuna pochi) che non rispettano le regole gettando fango sulla categoria
(by Argh,Sally friend)
Forse non tutti sanno che, prima che insetticidi e pesticidi facessero strage della fauna selvatica ancora presente sul nostro territorio,i cacciatori svolgevano una funzione di ausilio
all’agricoltura tenendo a bada le specie per lo più avicole molto dannose per le colture.
Forse neanche che,almeno negli ultimi cinquanta anni i politici di destra e di sinistra ed i cacciatori si sono fatti reciprocamente la corte ,gli uni per i voti e gli altri per l’appoggio al
momento della stesura dei piani faunistici.
Bisogna sapere anche che, con la brusca diminuzione per avvelenamento dei veri selvatici come spiegato prima,il rapporto tra questi attori ha portato il lancio sul nostro territorio di
capi allevati.
Il colmo si è raggiunto quando,spacciando come finalizzazione l’allontanamento degli ungulati dai pressi delle abitazioni,questi,sono stati nutriti con quintali di pane,parti di polli
e quant’altro che con regolare cadenza venivano gettati in zone limitrofe alle strade e quindi
alle abitazioni medesime.
Dopo tutto ciò,continuano a definire questi maiali allevati nei terreni altrui “selvatici”.
I danni che vengono arrecati alle coltivazioni vengono risarciti in modo più che irrisorio,irridente!
I danni notevoli che vengono arrecati all’ambiente,come la distruzione dei terrazzamenti e delle zone boschive non sono neppure presi in considerazione!
Ad Albisola Superiore sono state raccolte Più di duecento firme di accorata protesta ma le
autorità sino ad oggi non hanno ricevuto una rappresentanza dei firmatari per sentire le
motivazioni!
Si rammenta che il malumore è ben superiore ai benefit di chi ne trae vantaggio.
Argh!
non è più tempo di caccia (sport? divertimento?) quanti incidenti gravi nelle battute con fucili micidiali?
Non parliamo della caccia ai migratori…perchè questa è criminale sotto il profilo ambientale.
Dire che le battute si fanno per difendere gli agricoltori è semplicemente falso dati gli scarsissimi risultati…i dati lo dimostrano.
Il problema deve essere affrontato con sistemi nuovi per gli ungulati (antifecondativi ecc.).
Il turismo che vuol valorizzare l’entroterra(passeggiate -bike-rocciatori ecc.)non è compatibile con l’attività venatoria…la gente ha giustamente paura di prendersi una fucilata…come è già successo e succede.
leofinalese, la solita sequela di inesattezze per screditare i cacciatori
Vai a vedere sul sito della LAC, direi non sicuramente che non è dalla parte dei cacciatori, quante vittime tra i non cacciatori ci sono state nel 2009. Sono 0 a riprova che le atttività che tu elenchi si possono benissimo conciliare a quella venatoria e che la paura nei cacciatori la inculcate voi con i vostri dati falsi.
La caccia ai migratori è ormai limitata a tordi e colombacci, ma purtroppo continuano a diminuira tutte le specie, anche quelle non commestibili e quindi al sicuro anche da eventuale braccconaggio.
Prendetevela con chi sta distruggendo il nostro ambiente e non sempre con i cacciatori che l’ambiente, non fosse altro che per egoismo lo difendono visto che è dove svolgono la loro attività!
LEO
sinistri non fate i soliti giacobinismi
mi risulta che le regioni più rosse
sono stracolme di cacciatori……….
emilia,romagna,toscana,marche
quindi……la destra ???????
“L’Unione Sarda” articolo 18/01/2010 : “Stefano Mura 23 anni e Mario Tortoru 62 anni sono morti in due battute di caccia al cinghiale. Una terza persona è rimasta gravemente ferita”.
Dal 1 sttembre 2009 in relazione alla caccia sono morte 45 persone e 69 feriti gravi.
Controllare nei siti “Vittime della Caccia”.
Non sono io che voglio discreditare i cacciatori.
Leofinalese smettila di dare sempre la colpa ai cacciatori per la rarefazione degli animali, se pure Tu sei un ornitologo come lo sono io sai benissimo che la causa non è la caccia. Poi sinceramente quando io sono a caccia mi è sempre capitato di trovare escursionisti che si fermano a chiedermi info sui sentieri, a chiedere cosa ho preso e alcune volte se posso far vedere i selvatici al bambino che abita in citta’ perchè è curioso di sapere cosa prende un cacciatore!!! Altro che paura!!!
leofinalese, spero che tu faccia solo finta di non capire..
ho chiaramente detto vittime tra i non cacciatori” e tu citi tutt’altro
con questo modo di fare si fomentano solo le inutili liti tra le due fazioni senza cercare un guisto compreomesso
ho parlato di vittime tra non cacciatori per rispondere alle tue preoccupazioni circa l’incolumità di escursionisti e villeggianti
se invece ti interessa tanto la salute dei cacciatori ti prego di preoccuparti in modo uguale ad esempio degli alpinisti che muoiono in numero forse maggiore ogni anno e di chiedere per questo il divieto di scalre qualsivoglia rilievo!
come vedi mi piace argomentare le mie idee e spero che altri vogliano esporre le loro, anche se di parere diverso, senza però strumentalizzazioni!
@sampei, se la prendi così di punta mi scuso…non pensavo ad una risposta così fiscale…le tragedie son sempre inaccettabili sia quelle riguardanti gli escursionisti che i cacciatori.Non mi tranquillizza per niente sapere che nell’ultimo mese e mezzo non ci siano vittime tra gli escursionisti..il numero che ho fornito è comunque impressionante…cosa c’entrano le liti tra fazioni.
L’alpinista fa una scelta molto individuale e sa bene i rischi che corre.
Sparare e uccidere(anche se per un errore) con una falsa motivazione sportiva è tutt’altra cosa.
Riguardo a uccelli migratori,specie protette e bracconieri…l’argomento è troppo lungo da trattare in poche righe.





per raccattare qualche voto a destra farebbero qualsiasi cosa….ma per cortesia non parlino in nome dell’opinione pubblica che secondo loro avrebbe una nuova considerazione nella figura del cacciatore.
Il referendum popolare contro la caccia ha dimostrato(se ricordo bene con l’80%)che gli Italiani sono contrari a questo tipo di sport sanguinario….e il referendum non è passato per un pelo solo perchè non si è raggiunto il quorum…come ormai avviene per quasi tutti i referendum.
E’ utile che di questo si rendano conto le elettrici e gli elettori.