“Tabula Rasa”: gli interrogati contestano accuse ed intercettazioni
Savona. Hanno risposto alle domande dei giudici, contestando le intercettazioni di cui sono “protagonisti”, tre dei quattro indagati dell’operazione “Tabula Rasa” dei carabinieri che ha portato all’arresto di 15 persone per una vicenda di droga, armi e prostituzione.
A Savona sono stati interrogati Ogert Lecini e Michele Monteforte mentre altri due arrestati, Leonard Lecini e Gentij Troka sono stati ascoltati rispettivamente a Sanremo e Ivrea. Mentre Troka si è avvalso della facoltà di non rispondere, Monteforte ha respinto l’accusa di spaccio dicendo che la droga era per uso personale così come ha fatto Ogert Lecini che è imputato per possesso illecito d’armi. Quella di negare è stata la “tattica” anche di Leonard Lecini. Tutti i legali hanno chiesto la scarcerazione dei loro assistiti.
2 commenti a ““Tabula Rasa”: gli interrogati contestano accuse ed intercettazioni”
I rispettivi legali quando chiedono la scarcerazione perchè non chiedono anche l’affidamento e gli fanno prendere la residenza nei propri alloggi, curandoli, lavandoli e sfamandoli? Ma basta …



se li scarcerano però i rispettivi legali se li portino pure a casa.