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Savonese, in diminuzione i rifiuti conferiti in discarica

Andora. E’ un dato in controtendenza, rispetto ai trend italiani ed europei, quello del Savonese riguardante i rifiuti conferiti in discarica. “Per la prima volta – spiega infatti Malio Pacitti, presidente di Ecosavona (l’unica discarica ancora attiva ed operante in provincia), a margine del convegno andorese “Energia pulita dai rifiuti” – si assiste ad una diminuzione della quantità. E’ però da capire se questa tendenza sia attribuibile all’aumento della raccolta differenziata, che sta prendendo piede in modo rilevante in molti Comuni, oppure dipenda dalla crisi e da una contrazione dei consumi”.

Ma nel corso dell’appuntamento si è parlato anche di molto altro, come per esempio il dissociatore molecolare, una realtà già esistente nel Comune toscano di Peccioli. Con questo sistema la spazzatura viene bruciata ad alte temperature, venendo trasformata in gas utilizzabile per fini energetici. Il tutto senza produzione di diossina né di altri agenti inquinanti. “Il dissociatore molecolare – ha però sottolineato Pacitti – è una tecnologia interessante, ma al momento siamo più orientati sull’organico. E’ tuttavia da approfondire, perchè siamo interessati a tutte le risorse contenute all’interno dei rifiuti e che possono essere riutilizzate”.

“Nel 2009 abbiamo prodotto più di 18 milioni di Kilowatt/ore utilizzando la produzione di biogas ed usandola come energia per motori ed alternatori – ha poi sottolineato il presidente di Ecosavona – Questo equivale al risparmio di alcune migliaia di tonnellate di petrolio. E’ senz’altro un esempio di utilizzo intelligente di una risorsa esistente, oltre ad un risparmio energetico ed a un vantaggio ambientale”.

“Per il futuro ci stiamo interessando alla metanizzazione della frazione organica ancora contenuta nei rifiuti solidi urbani per trasferire il processo che avviene naturalmente in discarica in un processo industrializzato – ha infine concluso Pacitti – Questo è un possibile completamento del ciclo industriale dei rifiuti in provincia”.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Giovedí 25.03.2010 17:34

    Istat, calo dell’1% in un mese
    e del 3,3% in un anno
    Alimentari, crollo
    degli acquisti
    Meno pasta, più
    scarpe e vestiti.

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    “….oppure dipenda dalla crisi e da una contrazione dei consumi”

    E gia’ buona che e’ sorto il dubbio, e se aggiungessimo la contrazione dovuta ai risparmi per controbilanciare gli sprechi ….. avremo una fotografia dell’ottimo risultato ecologico ottenuto con le amministrazioni che si sono succedute nel tempo.