Piattaforma Maersk, APM Terminal: “Il progetto non può essere fermato”
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Vado Ligure. “Abbiamo instaurato un nuovo dialogo con l’amministrazione di Vado Ligure, quanto meno sull’allineamento delle informazioni, sui fatti veri e concreti del progetto portuale. Io credo che la piattaforma abbia tutte le caratteristiche tecnico-ambientali per essere vincente, ha superato tutti i passaggi autorizzativi, e quindi il progetto non può essere fermato”. A parlare nel corso di una intervista raccolta dai microfoni di IVG.it è l’amministratore delegato di APM Terminal Carlo Merli, che ha parlato dell’iter in corso per la realizzazione del nuovo terminal contenitori, anche in seguito al via libera da parte del Comitato portuale sul finanziamento dell’opera.
Anche per la società impegnata nel progetto i lavori devono partire entro l’anno: “Questo non è un ultimatum – spiega Merli -, tuttavia la piattaforma è prevista che sia operativa entro la metà del 2014, quindi è un dato tecnico che i lavori debbano iniziare nel 2010, sulla base del nostro piano di impresa”.
L’Ad di APM Terminal si è poi soffermato sui bisogni della portaulità ligure: “Organizzazione, disponibilità a fare sistema, meno litigiosità e infrastrtture – dice Merli -. Le Port Authority stanno lavorando in questa direzione e quindi, come ha dimostrato il piglio dell’Ing. Canavese dimostrando che le cose si possono fare anche in Italia, resto fiducioso sul futuro della portualità savonese”.
5 commenti a “Piattaforma Maersk, APM Terminal: “Il progetto non può essere fermato””
Pretiosa et spes,antiqui romani spem divinis sacris caerimoniis honorabanta atque eius sigum marmoreum et aras dedicabant multaque sacrificia rite perficiebant,Spes dextera florem tenet sinistra vestis laciniam,Risus eius boni expectationem significat,fiduciam in adversitatibus.Principio mondi cum epimetheus amphoram aperiebat quam pandora praebebat,mala multa omnis generis diraeque calamitates terram invadebant;sola spes in fundo amphorae,manebat,O spes bona,ultima hominibus consolatio,spes,iuventuti aegrotae,spes aerumnosae
Traduzione di Sylvie:
La speranza è validamente la più preziosa di tutte le cose. Gli antichi romani la onoravano con un antico culto e le dedicarono templi marmorei con statue della dea e altari ove perpetravano molti sacrifici e riti. La speranza aveva nella mano destra un fiore, nella sinistra la veste. Nei primi giorni del mondo, quando Epimeteo aprì l’anfora che Pandora gli aveva offerto, molti mali di diverso genere e diverse disgrazie invasero la terra: solo la speranza rimase nel fondo dell’anfora.
O buona speranza, ultima consolazione degli uomini, speranza di una gioventù malata, speranza grata alla rugosa vecchiaia!
…..
Alla A.P. Moller Maersk sono molto attenti alle politiche ambientali, ma soltanto per quanto riguarda le emissioni in atmosfera: http://shippingonline.ilsecoloxix.it/p/container/2010/03/01/AMNX7HRD-terminal_emissioni_taglia.shtml.
Probabilmente saranno molto interessati, anche, alla salvaguardia della fascia costiera, però a casa loro. Non penso che in Danimarca commetterebbero lo stesso scempio che si accingono a compiere in casa nostra, purtroppo con la nostra complicità.
L’amministratore delegato di APM Terminal Carlo Merli dichiara che il progetto piattaforma è vincente e non può essere fermato. I vadesi si sono democraticamente espressi con un consulto popolare e hanno detto NO e non solo hanno mandato a casa chi ha consentito di
continuare a discutere su di un progetto che NON HA CARATTERISTICHE tecnico ambientali positive, infatti come affermato in precedenza, ci sarebbero quantomeno a governare chi c’era prima.Non entro nel merito delle deficenze tecniche,l’ho fatto troppe volte, infatti è troppo difficile far capire a chi è fortemente intenzionato a non voler capire.
Essendo Lei facente parte della struttura Maersk vorrei sapere se fosse sempre intenzionato ad investire sul progetto sapendo di contare su una concessione,come succede in tutti i paesi Europei,in tre anni e mezzo?per magnanimità facciamo cinque.
Lei sa benissimo che Maersk è intenzionata a dismettere il traffico containers e dedicarsi al petrolifero. Lei sa a quanti miliardi ammonta il passivo di bilancio. Lei sa quante porta containers ci sono ferme in Scozia.Lei sa della demolizione di portacontainers e che 13 sono in disarmo.La prospettiva non è certo delle migliori. E’ ovvio che sia Lei che pochi altri non abitando nella zona, interessi ben poco della vivibilità degli altri od eventualmente anche
se l’operaio si trova con la casa deprezzata dopo molti sacrifici cosa importa , il progetto ha superato tutti gli esami.Il ricatto del posto di lavoro mai quantificato perchè ognuno a seconda dell’occasione ne sparava uno a caso e qui già diventa difficile dimostrare che esiste un piano industriale, per cui è ovvio che mette male poter mettere per iscritto in piena obiettività diritti e doveri.
Il Macchiavelli diceva che gli avversari si devono trattare in due modi : spegnerli o comprarli . In virtù della democrazia oggi si adotta il secondo sistema ma sono certo che questa volta il principio Macchiavellico non funzioni.



beh, ovviamente che “il progetto non possa essere fermato” è semplicemente l’opinione (o la preghiera?) del signore in oggetto che ha interessi diretti economici nel fatto che quel mostro di piattoaforma sia realizzata.
Ovviamente a lui non interessa nulla di tutto il resto, territorio, turismo, occupazione ecc.
D’altra parte non è mica savonese come non lo è Canavese, non lo è Pasquale e molti degli altri che spingono per stravolgere la nostra terra.
Ragion per cui le sue parole hanno lo stesso valore di quelle del negoziante che reclamizza la sua merce…