Liguria, Burlando: “Conti sanità in ordine, basta polemiche”
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Liguria. “Confesso che rispondere su questo tema a Biasotti ormai mi sembra una sorta di accanimento terapeutico: è una cosa che si dovrebbe sempre evitare – attacca il governatore – Mi limito a ricordare che un documento del 25 maggio del 2009, firmato dal Ragioniere Generale dello Stato, tra l’altro in risposta a una iniziativa dei consiglieri regionali di opposizione che parlava di ‘situazione fallimentare della sanità ligure’, recitava testualmente: ‘Dalle notizie in possesso dello scrivente, si rappresenta che la Regione Liguria risulta essere adempiente a tutti gli accertamenti dei tavoli tecnici per la verifica dei piani di rientro dai disavanzi sanitari, di cui all’intesa del 23 marzo 2005, fornendo anzi performance migliori rispetto a quelle attese’. Mi sembrano parole eloquenti, provenienti dal ministero dell’Economia e delle finanze che fa capo a un certo Tremonti”.
“Ripeto una ennesima volta ciò che ormai i liguri sanno – lancia poi l’affondo Burlando – dal 2004 abbiamo ereditato un deficit di 310 milioni e 741 mila euro, circa il 10% del bilancio regionale. Abbiamo dovuto fronteggiare disavanzi di 253 milioni nel 2005 e di 289 milioni nel 2006. Ma intanto abbiamo avviato il risanamento, e nel 2007 già eravamo in pareggio nella sanità. Tant’è che sia il governo Prodi sia il governo Berlusconi hanno approvato le leggi finanziarie regionali che hanno eliminato le addizionali IRE che eravamo stati costretti a imporre ai redditi superiori ai 13 mila euro annui: oggi sono esentati tutti i contribuenti fino a 30 mila euro annui, cioè l’85% dei contribuenti liguri”.
“Ricordo anche che la Liguria è l’unica delle regioni italiane con i conti sanitari dissestati che è uscita dalla crisi e non è più soggetta all’affiancamento’ del ministero. Inoltrele aziende liguri hanno potuto giovarsi di un’IRAP che non è stata aumentata, a differenza di quanto avvenuto in queste altre regioni. Ma non abbiamo solo risanato i conti: abbiamo anche migliorato e esteso i servizi sul territorio” conclude poi il numero uno di via Fieschi.
8 commenti a “Liguria, Burlando: “Conti sanità in ordine, basta polemiche””
Non so’ se i conti in Liguria quadrano o non quadrano, di certo per quanto riguarda la sanita’
sulle piccole cose ….. non entro nel merito di eventuali eccellenze (che tuttavia colpiscono relativamente poche persone) mi sono trovato decisamente meglio in liguria che non in lombardia.
Purtroppo negli ultimi mesi le cose sono cambiate vi e’ stato un crollo repentino (almeno su Savona) del tutto inspiegabile ….. ora sembra di essere tornato a casa in lombardia.
Ps. inutile dire che ho cominciato a disdire gli appuntamenti …..
con una politica di destra la sanità diventerà sempre più privata…proprio in Lombardia gli ospedali pubblici vengono ridotti ed hanno largo spazio le convenzioni con le strutture private.
Il Santa Corona in una logica berlusconiana è destinata a diventare una mega -clinica privata.
Non ce l’ho con il privato ma deve funzionare bene PRIMA il “pubblico”.
Guardate cosa sta accadendo nella scuola…si stanno togliendo finanziamenti e personale a vantaggio della scuola privata.
Nella sanità è ancora più grave perchè se uno non ha i soldi per farsi operare subito in una clinica privata….crepa.
sig. Leo
mi scusi ma quanti ragazzi conosce che frequentano istituti privati?
ma sa di cosa sta parlando?
le percentuali delle frequenze a istituti privati non è in aumento cosi
come le strutture private non sono in aumento.
capisco che chiederle di rivolgere uno sguardo ai dati del ministero
è chiederle troppo ma almeno non prenda i dati da repubblica.
Sig.Comment,
mi scusi ma non mi piace il suo tono aggressivo…non so quale sia il suo Vangelo ma il mio non è Repubblica. Di scuola pubblica in difficoltà ne parlano quasi tutti i giornali….e allora che cosa succede?
Non ha mai sentito parlare di “diplomifici” ?
Quante sono le scuole private con gli insegnanti di sostegno per ragazzi in difficoltà?
Quante sono le scuole private che accolgono gratuitamente i giovani immigrati?
L’istruzione pubblica è una prorità per tutti e uno stato democratico a questa deve pensare…invece questo governo taglia fondi e personale…non è d’accordo?
La gestione pubblica di qualsiasi cosa ha un difetto difficilmente superabile:
la gestione del personale ….. una gestione impotente che vanifica ogni tentativo di miglioramento del servizio reso.
L’attenzione non dovrebbe essere rivolta all’aspetto economico ma al servizio che si offre al pubblico ….
gli input errati dati agli amministratori che ora sono piu’ attenti a comprare qualcosa ed a fornire un servizio scadente piuttosto che a rendere il loro operato significativo per gli utenti.
Un esempio ….
un piccolissimo intervento ….
una vera e propria stupidata soggetto a ben quattro ticket …
una interpretazione scorrettissima di quella che e’ nata come
“partecipazione alle spese sanitarie ”
ed e’ piano piano diventato un sistema per far cadere tutto il costo della prestazione
sul malcapitato paziente.
Sara’ capitato a tutti di fare un semplice esame del sangue …
un piccolo prelievo ed un gran numero di esami:
alcuni dal costo rilevante altri dal costo molto basso
Se fossero tutti su una sola richiesta darebbero origine ad un singolo ticket che si ferma ad un massimo.
Ma vengono divisi su due ricette di otto esami ciascuna e “casualmente” (ma ricordiamo che “il caso non esiste”) gli esami costosi vengono equamente distribuiti sulle due ricette in modo tale che il massimale non viene quasi mai raggiunto.
Certo la sanita’ viene fornita a tante persone in forma gratuita ….
purtroppo i nostri governanti non hanno ancora capito che chi oggi non gode di queste esenzioni si trova a dover rinunziare alle cure fornite dalla sanita pubblica
che opera con criteri assolutamente scorretti.
Hai bisogno di cure …. paghi un ticket che vale fino alla chiusura del problema e se il disservizio organizzativo (che oltre a costare in ticket costa in tempo perso e spese accessorie) almeno per quanto riguarda il ticket lo paghi una sola volta ….
(cosi’ magari si organizzano a lavorare meglio).
Onde evitare poi rimborsi ed ulteriori problemi burocratici la famosa “partecipazione alle spese sanitarie” la si puo’ pagare a fine malattia …. a “paziente guarito” e non un pezzetto alla volta.
Si parla di sanita’ privata ….. ma chi e’ tagliato fuori dalle varie esenzioni siamo certi che non si troverebbe a pagare meno …… con una assicurazione privata?
Anni fa’ un amico si e’ trovato negli USA per un convegno e …. e’ finito all’ospedale con un conto di centotrenta milioni (lire) ….. ma se prima di partire invece del timbro sul passaporto lo avessero obbligato a contrarre una assicurazione ….. se la sarebbe cavata con dieci o dodicimila lire.
Ecco un conto e’ la sanita’ ed una cosa diversa e’ decidere chi paga i conti:
oggi la sanita’ e’ gestita da ragionieri che curano l’acquisto di apparecchiature che fanno radiografie formato cartolina (che non servono a nulla …. piuttosto che buttare denaro in strumenti inutili e’ meglio scaricare tutto su un dvd dal costo decisamente piu’ basso,
stesso discorso per le foto stampate su stampanti a colori di infima qualita’ …
questa e’ diventata la sanita’ ligure …..
ecco chi ha fatto questi acquisti va semplicemente licenziato,
poi magari si ricomincia a curare bene la gente..
Ma dalla scuola cosa si vuole ottenere? Quale e’ l’obiettivo?
Vogliamo ottenere una nuova generazione in grado di portare avanti la nazione o si desidera una generazione di missionari pronti ad aiutare con un tozzo di pane tutte le persone in difficolta’?
Sono obiettivi entrambi importanti …. entrambi ….. ma in misura diversa:
Una generazione di di gente valida puo’ ottenere risultati “anche sociali” piu’ significativi di una generazione rallentanta dalla necessita’ di sostenere e portare avanti a tutti i costi chi per i motivi piu’ disparati non riesce a progredire.
Quando ci si rende conto che la scuola pubblica ….. non ottiene quei risultati di alto livello che dovrebbe fornire in una nazione come la nostra causa ….. la necessita’ di prendersi in carico difficolta’ di tutti i tipi ….. cosa si deve fare?
Forse la cosa migliore e’ rivolgersi alla scuola privata che ….. “forse” non si prende carico dei giovani immigrati ……(che non ce la fanno) e nemmeno dei ragazzi in difficolta’ (che “forse” finiscono con il creare un appiattimento del livello dell’intera classe).
Sono parole crude ma talvolta bisogna porsi un obiettivo …. e raggiungerlo
forse alcuni obiettivi di sostegno …. vanno ridimensionati ….. uno studente deve crescere …. va’ aiutato a trovare la sua strada …. il suo sistema per crescere ….. non e’ detto che tutti debbano avere lo stesso obiettivo e che tutti debbano seguire la stessa strada
Nel esprimere questa opinione ho in mente ….
un filmatino da acquistare …..
http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2691
@leofinalese
il mio tono non era e non sarà mai come lei vuole farlo sembrare.
Grazie per aver risposto a delle domande con altre domande
tipico di chi non ha rispote certe.



ma, ricordo male o appena burla e salito in cattedra, ci ha appioppato 100 milioni di tasse pro sanità?