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Internet: aste al ribasso nel mirino della Procura di Milano

Tempi duri per i siti che proponevano sul web le cosiddette “aste al ribasso”. La Guardia di Finanza infatti, su ordine della Procura della Repubblica di Milano, ha posto sotto sequestro alcuni tra i principali siti di queste tipologie di aste operanti nel nostro Paese, ipotizzando a carico dei gestori i reati di truffa e di esercizio abusivo di attività di giuoco o scommesse.

Uno tra i primi a denunciare queste compravendite è stato Guido Scorza, avvocato, dottore di ricerca in informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie e docente universitario, che dalle pagine del suo blog scrive: “Sono passati oltre due anni da quando ho scritto per la prima volta che le c.d. aste al ribasso che negli ultimi anni hanno spopolato nell’internet italiana (e non solo!) costituivano, in realtà, autentiche bische clandestine nelle quali si invitavano gli utenti a giocare d’azzardo”.

“Nessuna ‘aggiudicazione’ in senso tecnico, nessuna ‘offerta’, nessuna abilità ma solo alea, puntate o, se preferite scommesse, e tanto, tantissimo rischio che ha reso milioni di euro ai gestori di queste piattaforme e contribuito a rovinare intere famiglie italiane. Finalmente, sembra, che giustizia sia fatta o quasi fatta” aggiunge Scorza.

Questi sono alcuni dei siti sotto sequestro: www.youbid.it, www.bidplaza.it, www.bidda.it. Di questo fatto saranno soddisfatti anche i numerosi liguri che avevano denunciato negli ultimi anni alla polizia postale e alle associazioni dei consumatori le irregolarità legate a questi siti.

“Ora tocca alle associazioni dei consumatori ed ai singoli utenti fare la loro parte, costituendosi parte civile nei giudizi penali e/o, piuttosto, avviando class action multimilionarie contro quegli apparenti banditori d’asta” conclude l’avvocato Guido Scorza.

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