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Articolo n° 84677 del 10/03/2010 - 16:28

Polemiche su “Fior d’Albenga”: botta e risposta tra Bessone (Pdl) e l’ass. Damonte

Albenga - Ponte sul Centa

Albenga. L’affidamento della cura delle aiuola in occasione della prossima edizione di “Fior d’Albenga” scalda la campagna elettorale ingauna. A prendere posizione contro la scelta della giunta di appaltare ad una azienda di Borghetto il verde pubblico è Enrico Bessone, candidato del Pdl, che tuona: “Il bene comune della città diventa così il bene personale di un singolo. E’ vergognoso che questa manifestazione cittadina da sempre considerata come una iniziativa ‘di forte rilancio dell’imprenditorialità turistica locale, da attuarsi mediante un’attività di valorizzazione delle eccellenze orto-floricole, enologiche e della gastronomia nonchè della peculiarità storiche, artistiche e del paesaggio’ (come recita la delibera della giunta) oggi sia diventata una clamorosa marchetta preelettorale al servizio di chi si occupa dei lavori pubblici della città”.

“Infatti – continua Bessone – il sindaco Tabbò, attraverso una determina del 3 marzo scorso, ha affidato ad esterni il ‘servizio di realizzazione delle aiuole del centro storico per l’evento Fior d´Albenga, mediante procedura negoziata’. Inoltre di sei ditte invitate a partecipare alla gara, secondo quanto previsto per legge, solo due sono di Albenga e, guarda caso, a vincere l’appalto è proprio una ditta esterna alla nostra città”.

“Sarà un’azienda agricola di Borghetto che, per 78 mila euro complessivi provvederà alla realizzazione delle aiuole fiorite all’interno del centro storico” sottolinea ancora l’esponente del Pdl, ricordando “le tante edizioni già organizzate da Floras negli anni passati, ad un costo pari a 26 mila euro” e affermando poi polemicamente: “Non sarà mica che il sindaco Tabbò ha dovuto chinare la testa e rispondere ‘signor sì’ a chi, un po’ a rotazione, ha fatto il suo burattinaio? Prima o poi tutti questi appalti del verde pubblico, gestiti in maniera discutibile e affidati sempre ad aziende agricole esterne, diventeranno schiaffi sonori sulla faccia della giunta di centrosinistra che, inevitabilmente, sarà punita alle prossime elezioni amministrative”.

A stretto giro arriva però la replica dell’assessore Vincenzo Damonte “Enrico  Bessone sostiene che la manifestazione ‘Fior d’Albenga’ è diventata una ‘marchetta preelettorale’ e, a suffragio di tale tesi, porta con leggerezza incredibile il fatto che per affidare l’incarico l’amministrazione abbia effettuato una procedura negoziata con 6 ditte – dichiara l’esponente della giunta Tabbò – Ma lo sa il signor Enrico Bessone che gli affidamenti della pubblica amministrazione si assegnano tramite gara, oppure anche lui fa parte di quella corrente di pensiero che considera le leggi un freno allo sviluppo economico?”

“Lo sa il signor Enrico Bessone – prosegue poi l’assessore – che le norme sono fatte per essere rispettate e solo così sono a garanzia di tutti? Non ha imparato nulla dallo scandalo della cricca che assegnava appalti senza gara, trasformando grandi eventi in grandi vantaggi personali per pochi eletti?”

“Suvvia signor Bessone – aferma poi Damonte – se davvero vuole iniziare a fare politica con il piede  giusto dia retta: lasci stare la virulenza verbale dei cattivi maestri del suo partito nazionale e faccia le sue proposte, lasciandole valutare agli albenganesi”.

Redazione

8 commenti a “Polemiche su “Fior d’Albenga”: botta e risposta tra Bessone (Pdl) e l’ass. Damonte”
belfagor ha detto..
il 10 marzo 2010 alle 18:46

daccordo che se ci sono regole da rispettare che si rispettino, e se si devono fare i bandi…facciamo i bandi di gara, ma perchè scegliere una ditta che farà spendere alla comunità ben 52.000,00 euro in più degli anni passati a per fare le stesse cose!!!! per quanto mi riguarda, chi ha allestito in precedenza la manifestazione lo aveva fatto con molta competenza…

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ossalopp ha detto..
il 10 marzo 2010 alle 20:17

Speriamo che il Signor Damonte voglia rispondere anche in merito alla differenza di costi in confronto alle passate edizioni…
Non è che la giunta uscente ha “cappellato” la procedura negoziata o voluto inutilmente strafare?
Queste sono le risposte che vorremmo noi albenganesi, anziché sentirci ricordare cricche, appalti e grandi eventi… Cosa c’entrano adesso con Albenga?
Fatti, Signor Damonte & co., non parole a vanvera, please! Siamo veramente stufi della vostra aria fritta…

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rosablu ha detto..
il 10 marzo 2010 alle 20:20

da 26 a 76 mila Euro bell’salto e l’ultima edizione non mi sembrava tanto male …
alla faccia delle gare di appalto. Vedremo cosa ci sarà di strepitoso.

Assessore non sai o ti sei dimenticato che i floricultori di Albenga molte piante alla FLORAS (e quindi al comune visto il costo totale) le hanno cedute a prezzo di costo o in omaggio

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Comment ha detto..
il 10 marzo 2010 alle 22:52

In campagna elettorale crescono anche i prezzi delle prestazioni
io do una cosa a te e tu me ne restituisci un po anche a me
o magari io do una cosa a te e tu finanzi un po’ di campagna elettorale
a me.
se no che ragione c’era di cambiare azienda fornitrice?
ancor più se la nuova costa 3 volte tanto?
mi sa che si può facilmente immaginare come voteranno gli adetti ai lavori dell’ambiente
floricolo albenganese.

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donat ha detto..
il 12 marzo 2010 alle 20:33

spero che tutti abbiano a cuore il rispetto delle regole

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Comment ha detto..
il 12 marzo 2010 alle 23:16

tranquilli il sig. damonte è ancora preso a studiare cosa è una americana cablata.

certo che rispetteranno le regole
e regolarmente gli adetti ai lavori bastoneranno la giunta spendacciona.

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Giorgio MASSA ha detto..
il 13 marzo 2010 alle 00:09

Fin troppo elegante e corretto l’assessore Geom. Damonte, nel non calcar la mano a fronte di siffatti attacchi, che hanno in vero la strumentale propaganda, ma che si ritorcono inesorabilmente contro al lor mittente, questo tal Bessone, pur se dotato di intraprendenza e zelo del neofita. Aggettivo quest’ultimo che gli si calamita addosso in forza dell’irruenza frettolosa nel disconoscer che gli appalti, i servizi e le forniture, nel settore pubblico, si aggiudicano a termine del d.lgs. 163/2006 detto “codice contratti”, e non già, come spesso accade nel privato, con ogni sorta di intrallazzo, al di fuori delle regole di trasparenza e correttezza. Quelle regole che lo zelante e ardimentoso bessone, pur se ingegnere, dovrebbe conoscere, atteso che, entusiasta, si propone per gestir la cosa pubblica..!
O forse vuol proporre forme alternative di affidamento, meno rigide e scevre dell’ “inutile” burocrazia delle Leggi dello Stato?
Mi sorprende, ma nemmeno piu’ di tanto, che da lui e tanti altri candidati, che scrivono su queste pagine, quasi mai abbiamo letto di proposte o di programmi o comunque di pensieri propositivi e concreti, diversi dalla critica dell’altrui operato.
E’ tutto qui?
riuscite a mettere assieme qualche concetto, anche semplice, ma programmatico, che possa rendere idea all’elettore del perchè dovrebbe buttarsi tra le vostre braccia?
Complimenti all’Assessore per lo stile e la signorile risposta.

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ossalopp ha detto..
il 13 marzo 2010 alle 19:46

Visto che i complimenti potete farveli solo tra di voi, ecco spiegata la situazione di Albenga, senza dover aggiungere altro…

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