Finale, tafferugli all’iniziativa Prc sul Parco del Finale
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Finale Ligure. Tafferugli ieri sera all’apertura del dibattito, organizzato da Rifondazione comunista, sul parco del Finale. Secondo quanto riferito dal segretario provinciale Marco Ravera, per oltre un’ora una cinquantina di persone hanno impedito il regolare svolgimento dell’appuntamento, a cui partecipavano il vicepresidente dell’associazione albergatori finalesi, Marco Marchese, il vicesindaco di Noli, Piero Penner, e l’assessore regionale all’ambiente Franco Zunino. Neppure l’intervento di Giovanni Ferrari, vicesindaco finalese, ha rasserenato gli animi e solo l’intervento della Digos e delle forze dell’ordine ha messo in fuga i contestatori.
“Quella di ieri sera voleva e doveva essere un’iniziativa per discutere un tema importante per il territorio – spiega con amarezza Marco Ravera – Un’occasione di incontro e di confronto rovinata da una cinquantina di facinorosi che hanno per oltre un’ora impedito che l’iniziativa prendesse vita. Il gruppo, con tutta evidenza organizzato e ‘pilotato’, con un misto di ignoranza, arroganza e prepotenza ha interrotto ogni singola parola degli oratori”.
“Se penso ai ragazzi che subiranno un processo per aver contestato con dei nasi da pinocchio un comizio di Berlusconi capisco che la democrazia in questo paese è veramente a rischio” tuona il segretario del Prc, che poi prosegue: “Usciti i provocatori l’iniziativa è finalmente cominciata ed ha permesso un confronto serrato ma civile con le persone rimaste e con quanti, con grande pazienza ed educazione, erano venuti nella Sala Gallesio per sentire delle proposte e delle idee”. “Se volevano far saltare l’iniziativa – conclude poi il numero uno provinciale del partito di Ferrero – non ci sono riusciti: sono scappati loro”.
9 commenti a “Finale, tafferugli all’iniziativa Prc sul Parco del Finale”
PARCO
in una zona così fortemente antropizzata
un parco potrebbe nascere solo se si opera
in accordo con i proprietari……
è inutile che cerchiate di passare sulla testa della gente
che poi il finalese sia una zona adatta..!!!!!!!!……troppo piccola
sono i comuni interessati che nei loro territori attraverso
i piani urbanistici devono salvaguardare
le emergenze ambientali
da tanti anni sul parco a finale non si riesce a ragionare, da tanti anni prevalgono gli urli e la prepotenza verbale.
Sull’ argomento parco finora si è sempre giocata una politica cattiva che rappresenta l’ avversario come un nemico da battere.
Ieri sera per la prima volta, dopo un inizio poco ragionevole è prevalso il ragionamento ed il confronto. Dagli urli si è passati alla discussione, accesa, serrata ma civile.
Un buon auspicio perchè in futuro si possa affrontare gli argomenti come il parco senza staccati ideologici entrando nel merito del problema.
Se si ha che fare con persone intelligenti (come si trovano in ogni compagine e in ogni schieramento) il dialogo è sempre possibile. Se invece lo scopo è quello di impedire il libero dibattito siamo di fronte all’impossibilità del confronto e questo avviene o quando c’è ottusità o quando c’è malafede. Mi spiece non essere stato presente ieri perchè forse avrei finalmente potuto conoscere di persona Remo che stimo molto e che appartiene a quella maggioranza di persone perbene con cui è possibile dialogare e trovare punti in comune.
Una buona serata a tutti
ciao Mauro, da tempo non ci sentiamo, comunque condivido in pieno l’opinione di chi pensa come te e me che un dibattito civile, fatto da persone civili e che non per forza la debbano pensare allo stesso modo, si possa risolvere incontrandosi e discutendo dei problemi e delle iniziative, senza nessuna violenza.
Colgo l’occasione per ricordarti che presto vorrei andare a farci quel giro insieme. A presto.
@ Mauro Brunetti:
Non ero presente neppure io, impegnato in altra sede. Onestamente, leggendo le cronache della serata, sono stato contento di non esserci. Poi, per dirla tutta, mi è sembrava che la serata avesse più valore politico che ambientale e territoriale, ovvero che il Parco fosse utilizzato più come pretesto che come obiettivo (magari mi sbaglio).
Ad ogni modo mi fa piacere che abbia espresso il desiderio di conoscermi di persona, al di la del nickname. Se mi informa come avere il suo indirizzo e-mail le posso scrivere personalmente.
Per Roby6732. Bentrovato Chissà che non si riesca a fare presto, io ha una gran voglia di conoscerti e di visitare i tuoi luoghi. Probabilmente giovedì 18 approfittando della festa a Savona sarò nel finalese, anche perchè devo iniziare a lavorare un po’ per la mia tesi di laurea che verterà su Punta Crena. Poi, per questo motivo mi sa che trascorrerò molto tempo dalle tue parti. Comunque mi sembra che la serata di venerdì, una volta terminata la gazzarra sia stata fruttuosa. Almeno così mi ha detto Zunino col quale credo tu abbia parlato. Mi ha raccontato di persone molto in gamba e disposte ad ascoltare e credo proprio che tra queste ci fossi anche tu :-)
A presto
Caro Mauro, purtroppo non ero presente l’altra sera però ho saputo i fatti da quanti erano presenti.non ho parlato con zunino perché non lo conosco neppure.
Per quanto riguarda il nostro viaggio su per i monti, ti, anticipo che dovremo farlo per forza una domenica,tempo permettendo.
io sarei disponibile tra due settimane, se sei d’accordo mandarmi una mail all’indirizzo che tu conosci e invita pure chi vuoi che a me fa tanto piacere.
A presto




Arroganza, prepotenza, maleducazione, sono tutte parole che sono state scritte in questo forum nei confronti degli ambientalisti e che si commentano da sole di fronte ad episodi del genere. Mi domando perchè sia tanto difficile stare a sentire e condividere un percorso, anche in maniera critica ma civilmente. Dalla mia esperienza ho visto che persone che la pensano diversamente sull’argomento siano comunque capaci di discutere portando le loro opinioni senza manifestazioni violente o prevaricatrici. Impedire un dibattito non aiuta nessuno, neppure le ragioni (sulle quali posso non essere d’accordo ma che vorei ascoltare) dei cacciatori. Ancora una volta qualcuno ha perso una buona occasione per fare bella figura.