Expo 2010, protesta dei visitatori: “Cancelli chiusi in anticipo”
Immaginate diverse famiglie savonesi che, finito di cenare, decidono di far visita all’Expo 2010 l’ultimo giorno previsto per questo evento ma alle 21,30 trovano l’ingresso già sbarrato nonostante ovunque si possa leggere che l’orario di apertura è sino alle ore 23! Questo non è un film di fantascienza ma quanto realmente accaduto al sottoscritto e tante altre persone che ieri sera, quasi rassegnate e deluse, si sono dirette verso l’uscita a chiedere spiegazioni.
A quel punto è sbucato fuori il sedicente responsabile dell’organizzazione il quale si è giustificato dicendoci che quasi tutti gli espositori avevano smontato gli stands e quindi lui aveva deciso di chiudere ben 90 minuti prima del previsto. Dopo un’accesa discussione, i cancelli sono stati riaperti ma il responsabile, con tono minaccioso, si rivolgeva a noi pronunciando le seguenti parole “ora siete entrati, però alle 23 in punto ve ne andate via!”: che accoglienza meravigliosa!
Da una frase di questo genere è palese che il tipo avesse fretta di chiudere questa lunga e menosa manifestazione… Durante la visita ho, comunque, notato che gli stands smontati erano appena due o tre e alle 22,15 l’ingresso era nuovamente sbarrato impedendo ad altri visitatori di accedere all’esposizione. Ora mi chiedo quanti siano gli espositori che, costretti nei giorni scorsi a morire anche di freddo e ricevendo da parte del responsabile il solo invito a mettersi il cappotto, vogliano replicare la partecipazione a questo evento nel 2011…E poi non lamentiamoci se Savona durante la settimana è una città morta….
Marco M.
Savona
4 commenti a “Expo 2010, protesta dei visitatori: “Cancelli chiusi in anticipo””
hai proprio ragione…in effetti quest’anno non sapevano come occupare uno spazio di circa 500mq e hanno richiamato all’ordine gli uffici della provincia di Savona! MAH!
certamente da una fiera dove viene fatto pagare l’ ingresso, non si aspettare altro; alla Primavera di Genova non si paga, Alla campionaria di Milano non si paga; Io sono andato una sera che faceva freddo e dentro faceva piu’ freddo che fuori, poi la puzza di fritto…
Questa fa il paio con la sceneggiata del Pantheon di Roma dove un concerto è stato interrotto a 5 minuti dal termine, alla faccia delle decine di spettatori presenti, per colpa del personale addetto. L’episodio ha gettato nel ridicolo il nostro Paese perchè il video è finito su youtube esposto al pubblico ludibrio. Di questa, e di quella, pubblicità negativa non abbiamo proprio bisogno e sarebbe bene che anche i dipendenti più ligi agli orari fossero un po’ più elastici per consentire al pubblico di godere fino in fondo delle manifestazioni per le quali pagano un bilgietto. Il danno d’immagine è incalcolabile. Tutti dovrebbero essere più disponibili verso il prossimo anche a costo di un piccolo sacrificio personale.



Ho curato la partecipazione dell’azienda che mi pagava lo stipendio in fiere e manifestazioni per una decina di anni, oltre cento manifestazioni all’anno regalando un sacco di soldi in partecipazioni inutili …….
di personaggi di questo tipo ne ho trovati diversi ….
con una telefonata al responsabile commerciale della zona ho sempre risolto il problema “Ma …. sei proprio interessato alla nostra presenza?” …..
e con un tratto di pennarello cancellavo la partecipazione.
L’anno successivo quando l’organizzatore tornava alla carica …..
la cancellazione era ormai definitiva.